ATP Roma, Musetti: “Il pubblico può restituirmi fiducia. I giovani talenti servono a migliorarci”

Il n.2 d'Italia: "Ci sono meno aspettative rispetto al 2025, l'affetto della gente può essere la chiave per ritrovarmi"

Di Pellegrino Dell'Anno
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Lorenzo Musetti - ATP Madrid 2026 (@ X MutuaMadridOpen)
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Da Roma, il nostro inviato
La clessidra si sta sempre più svuotando. Gli Internazionali BNL d’Italia 2026, in quel di Roma, sono pronti a partire. Mercoledì scatterà ufficialmente il tabellone principale maschile. Intanto nella giornata odierna Lorenzo Musetti, n.2 d’Italia e tra i più attesi della vigilia (nonché semifinalista uscente) ha parlato in conferenza stampa. Tranquillo quanto basta, con la voglia di tornare ad ottenere grandi risultati.

D: Dopo le esplosioni di tanti giovani Madrid, come Blockx e Jodar, volevo chiederti come stessi vivendo questi ragazzi che stanno dando “fastidio” a voi che siete più avanti in classifica?Musetti: “Personalmente sono molto contento. I giovani sono sempre stati quelli che hanno permesso ai veterani di migliorarsi. È uno stimolo importante per noi, per cercare di allontanarsi sempre più dai giovani. Anche se è un ciclo, Blockx e Jodar mi hanno impressionato. E la cosa che mi sorprende di più è che sono due ragazzi seri, inquadrati, bravi“.

D: In questi momenti in cui stai ritrovando ritmo, continuità, c’è qualche partita in particolare cui fai riferimento, a cui ti vuoi “ispirare” per ritrovare un certo tipo di sensazioni?
Musetti: “Qui a Roma faccio fatica a non rivedere, ricordare le prime partite giocate e vinte, contro Wawrinka e Nishikori, conferme nel mondo del professionismo. Rimpiango solo che non c’era pubblico, ma c’era stato molto clamore mediatico. Sono sicuramente bei ricordi di Roma, ma come anche lo scorso anno i quarti con Zverev, bella anche da un punto di vista mentale“.

D: Condizioni di gioco sulla terra a Montecarlo, condizioni a Madrid. Poi già ti sei allenato qua. Com’erano le condizioni della terra a Madrid?
Musetti: “Ho giocato solo ieri sul Pietrangeli, oggi credo Centrale. Vediamo se sarà differente anche in base al campo. Più lento rispetto a Madrid, dove l’altitudine velocizza, e Montecarlo è più simile a qua essendo livello del mare. Non trovo tante differenze in termini di condizioni rispetto agli alti anni“.

D: Il pubblico ti aveva dato una grande spinta a Torino, durante le ATP Finals, quando eri privo di energie contro de Minaur. Ovviamente qui a Roma sarà tutto per te, riesci più a girarlo come energia o come pressione a volte?

Musetti: “Senza di loro alle Finals probabilmente non avrei vinto quella partita contro de Minaur. E preso nel verso giusto è facile anche portarlo nella sfera emotiva. Ma visto che quest’anno le aspettative sono minori rispetto allo scorso anno, non avendo ottenuto gli stessi risultati, penso di essere più sereno. E potrò ritrovare la fiducia anche tramite il pubblico. Mi piacerebbe sentire un po’ di affetto, il calore umano che trasmette Roma può essere una fonte importante di affetto che può farmi competere in maniera migliore“.

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