Wimbledon, Sonego saluta a testa alta: “Questo è stato il torneo più positivo dell’anno”

Il torinese esce al terzo turno contro Fritz dopo una battaglia di quasi tre ore e mezza: "L'ho messo in difficoltà, lui ha dovuto servire al massimo per battermi". Qualche preoccupazione per il polso, ma il bilancio resta ampiamente positivo.

Di Carlo Galati
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Lorenzo Sonego - Wimbledon 2026 (foto Ubitennis)
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L’avventura di Lorenzo Sonego a Wimbledon si ferma al terzo turno, ma il bilancio è tutt’altro che negativo. Il torinese lotta per tre ore e mezza contro Taylor Fritz, numero 5 del mondo, cedendo 4-6 6-3 6-4 7-6(6) dopo aver disputato una partita di altissimo livello, giocata punto a punto e decisa da pochissimi episodi. In conferenza stampa prevale la soddisfazione per il tennis espresso e per un torneo che rilancia le sue ambizioni dopo mesi complicati. Sono orgoglioso di me stesso, dice in apertura, consapevole di aver ritrovato sensazioni che potranno accompagnarlo nel prosieguo della stagione.

“L’ho costretto a giocare il suo miglior tennis”

Sonego fatica a trovare veri rimpianti. La sensazione è quella di aver preparato il match nel modo giusto e di essere stato all’altezza di uno dei migliori giocatori del circuito. “Secondo me l’abbiamo preparata bene. L’ho messo molto in difficoltà, soprattutto nel primo set, all’inizio del secondo e poi nel quarto. È stata una partita molto tirata, in cui lui ha dovuto tirare fuori il meglio di sé, soprattutto al servizio. Quindi sono contento di averlo messo in difficoltà ed è stata sicuramente una partita positiva.”

Anche le occasioni mancate, dalle palle break del terzo set fino al tie-break conclusivo, non diventano motivo di recriminazione. Lui ha servito molto bene quando le ho avute. Mi ha fatto tre servizi vincenti, quindi purtroppo non sono riuscito neanche a giocarle, racconta. “Ha avuto una percentuale di prime impressionante: a un certo punto in poi non ho più visto arrivare una seconda. Quindi era difficile avere chance. Penso che lui abbia avuto un po’ la stessa sensazione contro di me, perché ho servito bene anch’io. È stata una battaglia giocata su pochi punti. Nel tie-break ho preparato bene i punti, quindi non ho niente da recriminare.”

Il rammarico per la luce e la soddisfazione del team

Tra gli episodi della serata resta anche il dubbio sulla possibilità di disputare un eventuale quinto set. Per Sonego le condizioni per continuare c’erano ancora. “Secondo me si poteva giocare. C’era ancora un pochino di sole da una parte. Lui sembrava molto nervoso per questa cosa, sembrava veramente molto nervoso all’idea che la partita fosse sospesa e voleva chiudere. Magari lui l’avrebbe sospesa, però secondo me si poteva ancora giocare.

A confortarlo, oltre alla prestazione, ci sono anche le parole ricevute dal suo angolo al termine dell’incontro. ” (Vincenzo Santopadre n.d.c.)Era molto contento. Era soddisfatto della mia prestazione e poi parleremo con calma della partita, però mi ha detto che per il 99,9 per cento era soddisfatto. Quindi devo scoprire cos’è quello 0,1.” Una battuta che fotografa bene il clima di uno spogliatoio consapevole di aver fatto tutto il possibile contro un avversario che ha dovuto esprimere il suo miglior tennis per passare il turno.

“Riparto da qui”. Ma c’è un polso da monitorare

Il sorriso torna serio quando si guarda al futuro, perché Wimbledon rappresenta finalmente un punto di ripartenza. Sicuro. Questo è stato sicuramente il torneo più positivo di quest’anno, quindi sono contento delle sensazioni che ho avuto qui. Devo continuare su quest’onda.

Il programma dovrebbe prevedere il ritorno sulla terra battuta tra Stoccarda e Kitzbühel, anche se molto dipenderà dalle condizioni fisiche. Sonego, infatti, rivela di aver giocato gli ultimi giorni dello Slam convivendo con un problema al polso. “Vediamo come sto, più che altro per il polso.” E poi spiega: Ho avuto un po’ di male negli ultimi quattro o cinque giorni. Però con gli antinfiammatori sono riuscito a giocare senza problemi.

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