Roland Garros: Zverev e Ruud non fanno una grinza. Out Machac e Medjedovic

Dopo lo spavento all'esordio, Casper Ruud non ha problemi e archivia in tre set la pratica Medjedovic. Stessa sorte concede Zverev a Machac

Di Pietro Sanò
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Alexander Zverev - Roland Garros 2026 (foto X @atptour)

Si chiude ufficialmente il sipario sul day 4 del Roland Garros, terminato con le vittoria di Alexander Zverev e Casper Ruud, perentori sui rispetti avversari Machac e Medjedovic. Ecco come sono andati i match.

[2] A. Zverev b. T. Machac 6-4 6-2 6-2

Sascha Zverev va di frettissima, sgretolando Tomas Machac prima dello scoccare due ore di gioco. Incontro che non ha mai avuto storia, monopolizzato sin dal primo istante dal numero due del seeding. Sulla prima palla break dell’incontro, il ceco allarga troppo il bimane – terminato in corridoio – consegnando il testimone al finalista di Madrid. Machac non è esattamente il tipo di tennista che si dà per vinto, e infatti rincorre, prendendosi la scena in alcuni frangenti. Dopo una buona costruzione del punto, il ceco ricama a rete con una stop volley che quasi torna indietro per l’effetto. Il n.43 del mondo si procura anche una chance di break, meritatamente, dopo aver infilato con un passante l’ingombrante avversario. Grande concretezza per Sascha, che una volta scampato il primo pericolo, ha definitivamente appiedato il ceco, siglando lo score di 6-4 6-2 6-2. Per Zverev si tratta della 40^ vittoria ottenuta al Roland Garros, il quarto tennista in attività a tagliare questo traguardo insieme a Djokovic, Wawrinka e Monfils. Per Sascha ci sarà il francese Halys nella prossima uscita parigina.

[15] C. Ruud b. H. Medjedovic 6-3 6-2 6-4

Da un ritiro sfiorato, contro Roman Safiullin, Casper Ruud è risorto dalle ceneri, sconfiggendo in modo anche piuttosto autoritario Hamad Medjedovic. Il norvegese, ha approcciato in modo cauto il match, attendendo il sesto gioco per azzannare il serbo. Qui, il vincitore delle Next-Gen Finals ’23, è andato facilmente fuori giri col dritto, esasperando la ricerca di un vincente da una posizione improbabile. Ben più grave l’errore commesso sul break point per Hamad, il quale ha spedito fuori un ulteriore dritto, ma questa volta a pochi centimetri dalla rete. Ruud si è soltanto limitato a far giocare l’avversario, e senza nulla di trascendentale, si è ritrovato avanti nello score. Non è passato molto dal momento in cui il due volte finalista di Parigi ha messo in cassaforte il 1° set (6-3), per poi dilagare nel successivo. Grossa – solita – mano d’aiuto del discepolo di Nole, tutt’altro che convinto nei colpi sferrati in questo mercoledì parigino, durante il quale, il serbo ha francamente deluso. Ruud racimola game su game quasi senza resistenza avversaria; la riserva d’energia rimane full per Casper, mentre dall’altra parte del campo la monovelocità condanna Medjedovic ad un’opaca sconfitta, rimediata per 6-3 6-2 6-4. Sfiderà Paul al terzo turno

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