Elina Svitolina è ai quarti di finale del Roland Garros. La testa di serie numero 7 ha battuto Belinda Bencic, numero 11 del seeding, rimontando un set di svantaggio e chiudendo con un netto 4-6 6-4 6-0 in circa due ore di gioco.
La partita sembrava essersi messa subito sui binari della svizzera, partita con maggiore ordine e lucidità. Bencic ha preso il comando del primo set con due break, salendo fino al 5-2 e andando a servire per il parziale. Proprio lì Svitolina ha avuto una prima reazione, recuperando uno dei due break e alzando l’intensità dei colpi. La rimonta però si è fermata sul più bello: Bencic ha resistito in un game complicato e ha chiuso 6-4 dopo 45 minuti.
Il secondo set ha cambiato progressivamente volto. Bencic, efficace quando riusciva a comandare e brava a variare con le smorzate, ha iniziato a perdere continuità. Svitolina, invece, ha trovato profondità e fiducia, strappando il servizio alla svizzera e allungando fino al 5-2. Anche in quel momento la partita ha avuto un’ultima oscillazione: l’ucraina, al servizio per il set, ha concesso il controbreak, rimettendo Bencic in corsa. La risposta è stata però immediata: nuovo break di Svitolina e 6-4.
Da lì il match è diventato a senso unico. Nel terzo set Svitolina ha cancellato due palle break in avvio, poi ha preso il controllo totale dello scambio. Più aggressiva, più centrata, quasi impeccabile nelle scelte, ha tolto progressivamente campo e fiducia a Bencic, sempre più nervosa e incapace di frenare l’inerzia. Il 6-0 finale racconta bene il dominio dell’ucraina, che ha chiuso vincendo gli ultimi sette giochi della partita.
Il momento di Elina
Svitolina conferma così il suo grande momento sulla terra battuta, dopo essere stata appena incoronata campionessa al WTA 1000 di Roma, e prosegue un Roland Garros vissuto con l’atteggiamento di una giocatrice in missione. Ai quarti la attende Marta Kostyuk, per un derby ucraino di enorme fascino: la numero 15 del seeding arriva dalla grande impresa contro Iga Swiatek, quattro volte campionessa a Parigi, e dal titolo conquistato al WTA 1000 di Madrid. Due giocatrici in piena fiducia, due percorsi pesanti alle spalle e una sfida che promette molto più di un posto in semifinale.
[8] M. Andreeva b. J. Teichmann 6-3 6-2
Il primo set si apre con qualche difficoltà per entrambe al servizio. Teichmann è la prima a dover rincorrere, ma riesce ad annullare due palle break consecutive e a partire avanti nel punteggio. Anche Andreeva, poco dopo, deve salvare una chance concessa alla svizzera, prima di trovare maggiore continuità.
La russa prova a prendere il controllo del parziale approfittando di un passaggio a vuoto di Teichmann, che cede la battuta dopo essere stata avanti 40-0. Il vantaggio però dura poco, perché la svizzera reagisce subito e recupera il break, rimettendo il set in equilibrio. Da quel momento, però, Andreeva cresce progressivamente, mentre Teichmann fatica sempre di più a mantenere ritmo e profondità.
La svolta arriva nella parte finale del set: Andreeva si mostra aggressiva, strappa di nuovo il servizio alla svizzera e poi consolida il vantaggio con un game tenuto a zero. Teichmann, poco incisiva e troppo fallosa, non riesce più a rientrare. La russa chiude così il primo set 6-3 in 44 minuti, senza brillare sempre ma mostrando maggiore solidità nei momenti importanti.
Nel secondo set Teichmann sembra partire con meno energia, quasi sfiduciata dopo il finale del primo parziale. Andreeva ne approfitta subito, continua a spingere e allunga la sua striscia positiva fino a sette game consecutivi, salendo rapidamente sul 3-0.
La russa resta in totale controllo anche nei turni successivi: Teichmann fatica soprattutto con il rovescio, da cui arrivano molti errori, e non riesce a trovare la continuità necessaria per riaprire davvero la partita. Andreeva ottiene così un secondo break e si porta sul 5-1, a un passo dalla vittoria.
Nel momento di chiudere, però, la svizzera ha un sussulto d’orgoglio. Andreeva si procura due match point consecutivi, poi un terzo, ma Teichmann li annulla tutti e riesce anche a conquistare il break, accorciando sul 5-2. La rimonta però si ferma lì: la svizzera resta aggrappata al match, ma Andreeva torna subito a spingere in risposta, si procura il quarto match point e chiude dopo quasi un’ora e mezza di gioco.
Per Andreeva è il terzo quarto di finale consecutivo. Ad attenderla ci sarà [18] Sorana Cirstea, protagonista di un ottimo momento proprio nella stagione in cui ha annunciato il ritiro.
