Roland Garros: al Carnevale di Fonseca Ruud non si diverte, Joao passa in quattro set e nei quarti trova Mensik

Il brasiliano continua a brillare e dopo Djokovic elimina anche il norvegese

Di Danilo Gori
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[28] J. Fonseca b. [15] C. Ruud 7-5 7-6(8) 5-7 6-2

La parte bassa del tabellone si allinea ai quarti di finale con due match super: ZverevJodar e MensikFonseca. Domenica Il giovane sudamericano ha offerto un saggio dei suoi strepitosi miglioramenti tattici e di lettura delle fasi della partita sconfiggendo dopo quasi quattro ore Casper Ruud.

Jet tennis senza dubbio, ma ormai Fonseca ha avvicinato ai suoi colpi tonanti sagacia, animo, voglia di lottare e di sacrificarsi in fasi del gioco una volta per lui deficitarie. Così il ragazzo ha saputo forzare le difese del rivale di potenza ma è stato in grado di resistere al suo ritorno, subendone le doti atletiche e tattiche ma non deflettendo mai dai suoi schemi, semmai adattandoli alla pugna della quarta ora di partita, quando non ha mai smarrito la lucidità.

Ruud si è così arreso, forse sperava in una rimonta, che avrebbe esaltato le sue qualità di lottatore, ma Joao è stato un autentico Cuor di Leone, impavido e freddo quando lo si doveva essere. Per lui si aprono le porte degli ultimi otto di Parigi, per un match che si annuncia interessantissimo.

Primo set: grande equilibrio, nel finale la potenza di Fonseca ha la meglio

Entrambi i duellanti si concedono una discesa a rete nei rispettivi primi turni alla battuta, con risultati confortanti, in particolar modo per il norvegese, che trova spazio poco prima della linea di fondo con la volée di rovescio: sono espedienti tattici che potrebbero servire, in questa sfida tra dritti tra frombolieri del dritto. Joao sa essere più violento, Ruud conta sulla progressione, il brasiliano eccede qua e là ma sullo scambio che gli garantisce il 2-1 avvisa il rivale che se la pallina è troppo corta il suo rovescio lungolinea può essere mortifero.

Il match si accende subito dopo la pausa: sul 15-30 Ruud propone un kick a uscire altissimo ma Joao si allunga quanto può e lo addomestica. Ruud è quindi bravissimo ad annullare le due palle-break consecutive, Fonseca non molla con un dritto incrociato di pietra ma anche la terza occasione sfuma perché Casper dà il meglio di sé con la palla corta e con un dritto in cross al termine di una difesa strenua. Il 3-2 senza break dopo un quarto d’ora ci dice che il giovane sudamericano è fresco e determinato nell’aggredire e che il norvegese è pronto per l’eventuale maratona.

I protagonisti approdano al 4-4 anche perché chi serve la prima palla fa il punto 27 volte su 28, dunque lo 0-30 del nono gioco senza utilizzo della seconda battuta fa notizia, così come i due errori non forzati di rovescio con cui Ruud aiuta il rivale a riportarsi in quota. Il favorito numero 15 dimentica lo sciupio del game precedente ma nel frattempo Fonseca sta alzando la voce con delle sciabolate di dritto sempre più brutali e precise e si porta sul 6-5. Anche Ruud vorrebbe iscriversi al tie-break ma ora è sotto assedio e l’esplosività del giovane brasiliano ha la meglio al secondo setpoint, per il 7-5 finale.

Secondo set: bellissimo tennis, Ruud sciupa tre setpoint e cede al tie-break

Ruud ha sbagliato due rovesci in manovra nel game dell’unico break: per lui otto errori non forzati a fronte di 13 colpi vincenti, per Joao 14-12, numeri di un primo set interessante e apertissimo. Il secondo parziale conferma, comunque, la momentanea superiorità della testa di serie numero 28, che conserva facilmente la battuta: per lui la sfida è tenere fisicamente di fronte a un grande atleta come Casper.

Il finalista di Roma ha però forse accusato il colpo perché si disimpegna frettolosamente e non è sufficientemente accurato nello schiaffo al volo: Fonseca organizza un passante di rovescio dal centro verso sinistra e sale 2-0, vincendo il quarto game di fila. Il ragazzo di Rio a sua volta forse pensa troppo alla fuga perché si distrae e pasticcia fino a rendere immediatamente il vantaggio al norvegese.

Ruud sta perdendo efficacia con la battuta principale e lo smash va ora sì e ora no, ma le gambe gli consentono di allungare gli scambi con agio, e Fonseca vacilla: nel settimo gioco concede altre due palle-break e cancella il divario spazzolando la riga di fondo con uno smash che mozza il fiato a Guga Kuerten, che gli siede poco dietro. Il 4-3 per il carioca è l’apoteosi della potenza, Joao aggancia il 5-4 con Ruud che si mostra per un attimo nervoso nel confronto con il suo angolo, ma il sudamericano è meno attivo nel forcing sulla ribattuta e non dà pensieri al rivale quando serve.

Inoltre, nell’undicesimo game ci sono altri problemi in battuta per Joao, nei cui gesti atletici ci par di scorgere qualche segno di stanchezza: il ragazzo annulla una palla-break a colpi di scudiscio, Ruud si esalta in copertura con un rovescio strettissimo ma Joao è magico nell’anestetizzare il tutto con insospettabile grazia.  Game intenso e bellissimo, in cui ha cittadinanza persino il serve and volley; Ruud vince un punto dopo aver salvato tre smash (sciagurato Joao), poi passa con il dritto lungolinea e c’è la palla-break.

Fonseca ha coraggio da vendere e spacca tutto ancora con il dritto, il 6-5 è di nuovo suo: Ruud traballa, sbaglia, annulla un setpoint e un altro sfuma per un drittone lungo di pochissimo del sudamericano. È un altro game selvaggio, al termine del quale l’ammirevole Casper si merita il tie-break. La qualità non tradisce nemmeno durante lo jeu decisif, che il brasiliano vince 10-8.

Terzo set: ancora fotofinish, ma stavolta vince Ruud

Nel tredicesimo gioco Ruud è perfetto fino al 5-2 e allora Fonseca gli oppone la follia: sul setpoint contro, il carioca scende a rete e mette nei guai il norvegese con una demi-volée geniale. Casper non sfrutta altre due palle-set e finisce per cedere alla fibra di lottatore del rivale, che gli consente nel set solo un break a fronte di sette occasioni concessegli. Il finalista di Roma non si arrende ma del brasiliano innervosito a Madrid dall’esplosione di Jodar si sono perse le tracce.

Ruud riparte nonostante lo smacco, la qualità del tennis di Fonseca gli toglie tranquillità e la scelta dei colpi è condizionata dalle difficoltà nel tenere costante profondità e dalla fretta di trovare la scorciatoia di qualche soluzione vincente. Così Casper torna a tremare perché il vantaggio rigenera le energie al brasiliano, che esibisce qualità notevoli anche in copertura e nel 3-2 senza break è l’unico ad andare vicino a togliere la battuta al rivale, per due volte.

Il numero 16 del ranking esce comunque bene dal momento più difficile e ritrova efficacia nelle fasi di gioco successive alla propria battuta; nemmeno Fonseca batte ciglio, pur non sapendo più allarmare il rivale con la risposta, e per la terza volta i tennisti si allineano a quota cinque. Ruud deve subire ancora ma taglia il traguardo dei sei game scendendo di nuovo a rete e qui arriva l’imprevisto: Fonseca non perde il coraggio ma smarrisce la misura e deve concedere due setpoint nel dodicesimo gioco.

Sul secondo Joao arrischia una nuova demi-volée, ma questa volta non c’è ispirazione nel suo approccio fuori posizione, e il set finisce improvvisamente: dopo tre ore e venti minuti di partita, Ruud dimezza le distanze.

Quarto set: Fonseca reagisce e domina il parziale, i quarti sono suoi

Fonseca ha aumentato gli errori, tenere botta al maratoneta del Nord costa. Sarebbe lecito aspettarsi uno sbandamento da parte del più giovane dei due, ma Joao reagisce da campione e sale 2-0 con palla-break per il tris; Ruud rimedia anche perché al brasiliano rimane sul piatto-corde un lob potenzialmente pericolosissimo ed esce dalla buca, pur comunque in ritardo nel punteggio. Il norvegese osa di più in risposta e il sudamericano torna a destreggiarsi in difesa; sembra che il favorito per motivi di classifica possa provare la rimonta ma è Fonseca a centrare il break, il secondo nel set.

Il giovane talento verdeoro ha la lucidità necessaria per aspettare il momento giusto e può contare sulle imprecisioni del rivale, che sbraccia largo un dritto inside out e va a sedersi sull’1-4. Joao spinge senza sosta e non abbandona mai lo scambio senza provare a raddrizzarlo; Ruud forse non pensava di faticare così tanto in un ipotetico quarto set, ma Fonseca è sempre meglio, esalta la torcida e strappa il 5-1, per chiudere con pieno merito all’ottavo gioco.

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