PREMIUM Gli outfit del Roland Garros 2026: bocciatura per il completo di Sinner. Osaka fa storia a sé

Da Sinner e Zverev a Sabalenka e Kostyuk, da Cobolli e Arnaldi a Andreeva: chi si è distinto e chi no a Parigi. Chwalinska la finalista senza sponsor

Di Valerio Vignoli
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Jannik Sinner - ROLAND GARROS 2026 - foto Ray Giubilo

Torna l’appuntamento classico (ma anche moderno e stravagante) con la rubrica di Ubitennis dedicata agli outfit dei tennisti più in vista nell’ultimo Slam.

Alexander Zverev – Adidas

Alexander Zverev - Roland Garros 2026 (foto X @rolandgarros)
Alexander Zverev – Roland Garros 2026 (foto X @rolandgarros)

Adidas sembra intenzionata in questa stagione a puntare su outfit estremamente minimalisti nel look ma con ottima vestibilità. Dopo la combinazione bianco-nero-arancione tutto in tinta unita vista a Melbourne, i tennisti sponsorizzati dal colosso tedesco si sono presentati a Parigi con una collezione bicolore: bianco e blue navy. Zverev ha vinto il suo tanto agognato primo Slam con un completamente completamente monocolore blu, con due strisce bianche in fondo sulle maniche e leggere pinstripes tono su tono nella t-shirt. Peraltro, macchiata di non si sa cosa per buona parte della partita. Non il massimo. Abbastanza deludente anche l’outfit scelto da Zverev per il photoshoot: una tuta premium bianco panna con una maglietta celeste sotto. Forse nemmeno lui si aspettava di vincere questo Roland Garros e non si era portato niente di meglio in valigia. Voto 6 (con anche qualche meno).

Flavio Cobolli – ON

Flavio Cobolli - Roland Garros 2026 (foto X @rolandgarros)
Flavio Cobolli – Roland Garros 2026 (foto X @rolandgarros)

A questo Roland Garros 2026 ON ha portato una collezione coerente con le precedenti: dinamica, sgargiante, poco appropriata al tennis. Al di là del fatto che questa direzione creativa possa piacere o no (e a noi non piace troppo per usare un eufemismo), sarebbe il caso di provare qualcosa di nuovo. Così giusto per provare. Vabbè il messaggio lo abbiamo lanciato. Nel dettaglio, una pioggia di piccole pennellate di varie tonalità di viola chissà se ispirati all’impressionismo francese hanno tempestato le magliette e i pantaloncini bianchi di Cobolli, Fonseca, e Shelton. E chi l’avrebbe mai detto che tra questi tre tennisti sponsorizzati dall’emergente marchio svizzero sarebbe stato proprio l’azzurro? Voto 6

Mirra Andreeva – Nike

Mirra Andreeva - Roland Garros 2026 (x @rolandgarros)
Mirra Andreeva – Roland Garros 2026 (x @rolandgarros)

Nella sua semplicità, perfetto il vestito griffato Nike indossato da Mirra Andreeva in quello che è suo stato il suo primo (e non ultimo con tutta probabilità) successo in un Major. Rosa confetto, girocollo, gonna a pieghe, taglio della misura giusta, né troppo lungo, né troppo corto. Scarpe in pendent. Impeccabile. Sharapoviano per molti versi. Molto gradevole anche il vestito turchese con spalline indossato al photoshooting con il trofeo in mano. Chic ma sbarazzino quanto basta per quella che in fondo, vale la pena ricordarlo, è una tennista di soli 19 anni. Voto 8.

Maja Chwalinska – Lacoste/ON/senza sponsor

Doverosa menzione anche per l’altra finalista del singolare femminile, la sorpresa del torneo Maja Chwalinska. Attualmente la polacca, come da lei stessa è stato ammesso, si trova senza sponsor. Così ha deciso di tasca sua di comprarsi una canotta color lime della collezione Lacoste del Roland Garros, con colletto a zip, una gonna nera che non si capisce nemmeno se sia pure quella firmata Lacoste e delle scarpe ON. Insomma, poteva risparmiare di più già che c’era. Speriamo che ora uno di questi due brand la metta sotto contratto, meglio Lacoste viste le creazioni di ON per la sua più nota connazionale Swiatek. Anche perché potrebbe essere una buona testimonial per marchio del coccodrillo, col suo gioco un po’ retrò. Voto 6.

Novak Djokovic – Lacoste

Novak Djokovic – Roland Garros 2026 (foto X @rolandgarros)

Novak Djokovic abbandona il rosso vivo utilizzato negli ultimi anni a Parigi, in favore di tonalità più tenui e tira fuori un look che per quanto essenziale è degno della sua leggenda, naturalmente firmato Lacoste. Polo color pesca, pantaloncini salmone. Abbinamento di colori che qualcuno direbbe che è più femminile che maschile ma che semplicemente funziona al di là di ogni genere predefinito. Ma il vero dettaglio che fa la differenza è la giacca della tuta oversize appositamente tinteggiata con la terra rossa, a simboleggiare l’amore di Nole per questa superficie e per il torneo parigino (non sempre ricambiato, va detto). Il serbo poi ci mette quel tocco personale in più con la raffigurazione di un lupo, suo animale guida, sulla schiena. Djokoviciano, iconico (voto 9).

Aryna Sabalenka – Nike

Aryna Sabalenka – Roland Garros 2026 (foto @rolandgarros)

Aryna aveva tirato fuori l’artiglieria pesante per questo Slam con un vestito custom dal solito taglio con i suoi colori più identificativi, il nero, nello strato trasparente superiore, e il rosso in uno strato sottostante. Lo aveva presentato tramite una storia sul suo seguitissimo profilo Instagram in cui aveva mostrato anche le molteplici collane che si sarebbe messa in campo. Un look vincente, anche se a nostro avviso non dei suoi migliori, ma che non le ha portato molta fortuna. Voto 7.

Jannik Sinner – Nike

Jannik Sinner - ROLAND GARROS 2026 - foto Ray Giubilo
Jannik Sinner – ROLAND GARROS 2026 – foto Ray Giubilo Juan Manuel CERUNDOLO (ARG) defeated world N.1 Jannik Sinner (ITA) 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1 Photo © Ray Giubilo

Almeno per quanto riguarda l’outfit, siamo stati contenti di non vedere andare avanti il nostro Jannik in questo Roland Garros. Il completo grigio-celeste a striature che non si sa bene rappresentino cosa su pantaloncini e maglietta inevitabilmente firmato Nike era alquanto rivedibile. Forse uno dei peggiori mai indossati dal nostro campione. Il motivo era decisamente troppo invadente rispetto a delle tonalità piuttosto sbiadite. Infatti, funzionava male anche nel verde salvia visto indosso alla promessa francese Kouamé mentre sarebbe stato sicuramente di maggiore impatto nella versione viola acceso prevista per Alcaraz. Speriamo presto che la musica cambi perché il baffo non ne sta azzeccando una con Jannik negli Slam (voto 4).

Matteo Berrettini – BOSS

Matteo Berrettini – Roland Garros 2026 (foto X @ATPTour_ES)

Look indubbiamente raffinato per Matteo in questa sua fortunata campagna parigina, che ci auspichiamo possa dargli fiducia per il prosieguo della stagione. Interessante punto di azzurro dalla tonalità scura, non troppo dissimile da quello del completo di Sinner, ma più intenso. Nella polo Boss del tennista romano non ci sono però fronzoli, con colletto senza bottoni nero e dettagli neri, oltre ai soliti richiami color oro del brand. Pantaloncini abbinati neri e scarpe Asics nere che per una volta matchano abbastanza bene il completo dell’altro brand. Voto 8.

Matteo Arnaldi – EA7

ROLAND GARROS 2026 Matteo ARNALDI (ITA) Photo © Ray Giubilo

Una canotta senza infamia e senza lode, abbastanza basica, quella indossata da Matteo Arnaldi in quello che fino ad ora è di gran lunga il suo miglior risultato Slam della carriera. Se da una parte il look enfatizza il dinamismo del tennista ligure, dall’altra sembra abbastanza fuori contesto nella cornice parigina. Voto 5.

Marta Kostyuk – Wilson

Marta Kostyuk -Roland Garros 2026 (x @rolandgarros)
Marta Kostyuk -Roland Garros 2026 (x @rolandgarros)

Wilson continua a disegnare degli abiti molto interessanti e a loro modo unici nel panorama del tennis femminile, sportivi ma allo stesso tempo raffinati, ispirati al tennis vintage ma che in una certa misura potrebbero essere utilizzati anche per una sessione di Yoga a Santa Clara. Il vestito indossato quest’anno al Roland Garros da Kostyuk è una perfetta sintesi di questa filosofia. Profonda scollatura con zip, apertura sulla schiena a far vedere l’elastico del reggiseno bianco, gonna a pieghe corta. Un vestito che può star bene ad una content creator sul wellness californiana, oppure a Marta Kostuyk appunto. Fatto sta che l’effetto finale è eccellente e questo è quello che conta. Voto 8.

Naomi Osaka – Nike

Merita come al solito un capitolo a parte Osaka. Perché esagera come al solito. Ormai gli Slam sono la sua passerella personale, con il risultato sportivo che passa quasi in secondo piano. Il vestito vero e proprio, quello con cui ha giocato i suoi match, era color Terra di Sena cangiante, con paillette e motivi in stile anni Venti color oro, con chiusura a giro collo e una serie di pieghe che partivano dalla parte alta e finivano nella gonna, alquanto corta. Più adatto ad una competizione di pattinaggio artistico che ad una partita di tennis ma oggettivamente stupendo. La tennista nipponica copriva questo vestito, a dispetto della calura che si è abbattuta su Parigi nelle prime fasi del torneo, con un bomber coordinato e, a seconda del match, con una gonna di tulle lunga color crema o con un lunghissimo abito nero, sempre in tessuto trasparente. Tutte le creazioni sono state ad opera del designer svizzero Kevin Germanier, in collaborazione con Nike, e ispirare alle luci di Parigi e alla Toure Eiffel. Tutto molto esagerato, come al solito. Ma stavolta oggettivamente splendido. Voto 10.

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