Jack Draper è tornato in campo a Eastbourne dopo oltre due mesi di assenza dal circuito. Il britannico non giocava da aprile, quando era stato sconfitto all’esordio sulla terra di Barcellona da Tomas Martin Etcheverry, e quello sull’erba inglese è appena il quinto torneo della sua stagione. Il rientro è arrivato con una novità importante nel proprio angolo: Andy Murray, entrato nel suo team per la stagione sull’erba: Andy Murray, entrato nel suo team per la stagione sull’erba.
Draper ha battuto Marcos Giron 6-4 7-6(5), in un match che per oltre un’ora sembrava sotto controllo assoluto. Il britannico era arrivato a servire per chiudere la partita sul 6-4 5-3, dopo aver concesso pochissimo nei propri turni di battuta: fino a quel momento Giron aveva raccolto appena sette punti in risposta, senza trovare quasi mai il modo di mettere pressione al mancino di Sutton. Proprio sul più bello, però, Draper si è complicato la vita. Ha perso lucidità, ha ceduto il servizio a zero e ha permesso all’americano di rientrare in un secondo set che sembrava ormai finito.
Giron ha avuto il merito di restare aggrappato alla partita, di spingere il set fino al tie-break e di trasformare qualche esitazione dell’avversario in un finale vero. Draper, invece, ha concentrato gli errori nel momento meno comodo, come spesso accade a chi rientra e deve ancora ritrovare continuità mentale oltre che ritmo competitivo. Nel tie-break il britannico ha ritrovato aggressività, ha rimesso ordine e ha chiuso 7 punti a 5.
La vittoria vale anche un secondo turno tutto britannico contro Jack Pinnington Jones, protagonista di una delle rimonte di giornata. Il 23enne ha superato Marco Trungelliti 5-7 6-3 7-5, salvando anche un match point nel set decisivo. Una partita lunga, sporca, di grande resistenza, in cui Pinnington Jones ha avuto il merito di restare dentro allo scambio e al punteggio quando l’argentino sembrava vicino a completare il lavoro.
Serve invece quasi tre ore a Gabriel Diallo per venire fuori da una battaglia molto complicata contro Terence Atmane. Il canadese si impone 6-7(9) 6-4 7-5, dopo un primo set perso al tie-break e una partita vissuta sempre sul filo. Diallo interrompe così una serie negativa a livello ATP e trova una vittoria di peso, più per il modo in cui è arrivata che per il semplice passaggio del turno: recuperare dopo un primo set così lungo e faticoso, sull’erba, richiede presenza fisica e nervosa. Al secondo turno lo aspetta Tomas Martin Etcheverry, testa di serie numero 4 del tabellone.
Avanza anche Juan Manuel Cerundolo, ottava testa di serie, che supera Raphael Collignon 6-4 4-6 7-6(5). Anche qui decide il tie-break del terzo, al termine di una partita equilibrata e mai davvero in mano a uno solo dei due. Cerundolo aveva cominciato meglio, Collignon ha reagito prendendosi il secondo set, poi tutto si è risolto in pochi punti. L’argentino li ha giocati con più ordine e si è guadagnato l’accesso al turno successivo, dove attende il vincente tra Arthur Fery, wild card britannica, e Roman Andres Burruchaga, per un possibile derby argentino.
Si prende una vittoria di grande peso anche Jan Choinski, che rimonta Alexei Popyrin 1-6 6-2 6-2 e si regala il secondo turno contro Taylor Fritz, prima testa di serie del tabellone. Per il trentenne britannico è appena il terzo successo in carriera a livello ATP: prima di Eastbourne aveva vinto soltanto a Wimbledon 2023 contro Dusan Lajovic e a Estoril 2024 contro Joao Fonseca, allora ancora diciassettenne. Dopo un primo set quasi senza storia, Choinski ha cambiato completamente la partita, mentre Popyrin è uscito progressivamente dal campo. La vittoria gli permette anche di tornare virtualmente al numero 101 del ranking, suo best ranking, mentre per l’australiano continua una stagione molto complicata: il bilancio scende a 8-16 e l’uscita dalla top 100 è ormai realtà nel live ranking.
Cade un’altra testa di serie: Zizou Bergs supera Jaume Munar, numero 7 del seeding, con un netto 6-2 6-4. Il belga aveva bisogno di una vittoria così, soprattutto dopo una fase recente piuttosto povera di risultati a livello ATP. Munar, invece, conferma le difficoltà di adattamento all’erba e saluta subito Eastbourne in un match in cui non è mai riuscito davvero a imporre il proprio ordine da fondo campo.
La giornata si chiude così con un forte accento britannico: Draper torna e vince con Murray nel box, Pinnington Jones si prende una rimonta di carattere, Choinski firma una delle vittorie più importanti della sua carriera.
