Wimbledon 2026 lascerà ricordi incoraggianti, dolci, a Jasmine Paolini. L’azzurra, due anni fa finalista ai Championships, entrava come 14esima testa di serie, ma già n.17 all’inizio del torneo. Da lunedì prossimo ritroverà però prontamente la top 15, dopo che il suo habitat naturale dalla primavera del 2024 ad oggi è stata la top 10, a larghi tratti la top 5. Sarà n.15 del mondo, dopo un torneo di buon livello, chiuso ai quarti, che ha rilasciato comunque sensazioni positive, con buona certezza di appartenere ad un certo livello.
Ora però a Paolini tocca guardare avanti, con una buona crescita anche nella Race. Nella classifica che tiene conto solo dei risultati ottenuti in quest’anno solare, infatti, l’italiana è balzata in 27esima posizione, da che era 44esima. Sul cemento americano, però, la situazione non è così semplice a livello di punti da difendere. Per sua fortuna, il margine rispetto all’uscita dalla top 20, quindi la 21esima posizione di Marie Bouzkova, rimane abbastanza ampio: 764 punti. Ma considerando che solo da un torneo ne potrebbe perdere 650…
Paolini: le prospettive verso il cemento
Indubbiamente i quarti a Wimbledon sono una boccata d’aria, ma la stagione in chiaroscuro di Paolini è ben lungi dall’essere riscattata. Specie da un punto di vista della classifica. Il prossimo torneo a cui l’azzurra dovrebbe prendere parte sarà il WTA 1000 del Canada, che quest’anno si disputerà a Toronto. Lì quasi nulla da difendere, visto che l’anno scorso Jasmine uscì all’esordio contro la particolare giapponese Ito. Un anno dopo l’obiettivo è fare più strada possibile, almeno fino agli ottavi: lì dovrebbe incrociare una prima testa di serie alta, difficile da affrontare. Ma sarebbe comunque un guadagno quasi netto. Fondamentale verso Cincinnati.
La classifica, e di conseguenza il prosieguo della stagione di Paolini, svolterà lì. L’ex n.4 al mondo nel 2025 si spinse infatti fino alla finale, perdendo solo contro Iga Swiatek. Un risultato incredibile, valso 650 punti in classifica. Che ora però vanno difesi. In passato Jas ha sempre giocato bene anche sul cemento, dove ha tra l’altro vinto il primo grande titolo della carriera, il 1000 di Dubai nel 2024. L’obiettivo dovrà essere limitare i danni al minimo, con un occhio anche allo US Open: lì Paolini difende 130 punti per il terzo turno. Ma l’ultimo Slam della stagione è tra due mesi. Senza correre così tanto, i due 1000 americani sul cemento daranno la svolta.
In un senso o nell’altro. L’obiettivo dovrà essere raggiungere almeno gli ottavi, se non i quarti in uno dei due, tanto a Montreal che a Cincinnati. Così da preservare la top 20, tentando di rimanere in orbita prime 16 teste di serie per lo US Open. Come appunto sarebbe al momento, ma è una situazione molto in bilico. Soggetta anche al rendimento delle giocatrici indietro in classifica.
Wimbledon in positivo, futuro da valutare
Ciò che è certo, al momento, è che Paolini ha guadagnato in maniera pressoché netta i punti di Wimbledon, visto che lo scoros anno era uscita al primo turno. Consolidando la classifica, da top 15, ma anche dimostrando quale sia il suo reale livello: una giocatrice che può figurare con serenità nei quarti sia degli Slam che dei 1000. Per ora è giusto godersi i traguardi e un ranking nuovamente alla sua altezza. Ma, per quanto severo, è altrettanto professionale ragionare in termini più ampi e guardarsi intorno.
La Paolini di Wimbledon può ambire a confermare i punti sul cemento dello scorso anno? Non tutti, ma può evitare un’eccessiva “emorragia”. La top 20 al momento, anche verso fine anno, non è assicurata. E le WTA Finals, distanti più di 2000 punti, sembrano onestamente un miraggio. Le prospettive, dopo due anni tra le stelle, vedono all’orizzonte una classifica “normale” per l’azzurra. Che ci ha però sempre abituato a sorprese e sconvolgimenti, anche clamorosi. E ora avrà il compito di confermare le aspettative generali di stabilità. Possibile, ma ci vorrà la miglior Jasmine.
