PREMIUM Sinner forza 100! Tripla cifra di vittorie Slam a 24 anni come Nadal e Djokovic

Sinner è il primo italiano a vincere così tanto nei Major, più della metà negli ultimi tre anni. E fa cifra tonda vincendo Wimbledon, come mai nessuno nella storia

Di Pellegrino Dell'Anno
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Jannik Sinner - Wimbledon 2026 (x @Wimbledon)

Lunedì 20 gennaio 2020, campo 7 di Melbourne Park, Australian Open. Il n.82 al mondo Jannik Sinner, 18enne italiano, batte 7-6 6-2 6-4 Max Purcell. Si tratta della prima vittoria in uno Slam per questo ragazzo da molti ritenuto come una delle migliori promesse del tennis mondiale. Pur avendo attività junior pari quasi a zero, Sinner ha però dimostrato di poter battagliare anche con i grandi. Di poter diventare qualcuno capace di cambiare la storia del tennis. Italiano e non solo.

2365 giorni dopo, domenica 12 luglio 2026, sul Centre Court di Wimbledon, Sinner ottiene la centesima vittoria a livello Slam, battendo Alexander Zverev 6-7 7-6 6-3 6-4. Più di sei anni sono passati: nel mezzo è l’italiano è diventato n.1 al mondo, ha vinto cinque Major, due ATP Finals, due edizioni della Coppa Davis e tanto altro. Sinner è uno dei dominatori del circuito, 5-2 nelle finali Slam, con le uniche due sconfitte per mano di Carlos Alcaraz, una delle quali smarrendo due set di vantaggio e tre match point consecutivi. Ovviamente, Jannik è il primo italiano a raggiungere la tripla cifra di trionfi nei tornei dello Slam. Prima di compiere 25 anni, tra l’altro.

Sinner come Murray

Nella centesima vittoria, tra l’altro, risiede un’ulteriore curiosità. Sinner l’ha ottenuta infatti vincendo uno Slam, Wimbledon per la precisione (e per il secondo anno di fila). In passato solo Andy Murray era stato capace di ottenere l’affermazione n.100 in una finale Major: il suo primo, lo US Open 2012, contro Novak Djokovic All’epoca però lo scozzese aveva già 26 anni e soprattutto erano passati sette anni pieni dalla prima, a Wimbledon 2005 contro Bastl. Negli anni ’80-’90 in molti ci sono andati vicini, ma nessuno come Sampras: l’americano vinse infatti la sua 99esima partita in un Major allo US Open 1995, in finale contro Agassi.

Jannik tra l’altro paga anche un inizio leggermente a rilento: 26 vittorie nel triennio 2020-22, prima della definitiva esplosione. Dall’Australian Open 2023 ne sono arrivate 74, con Sinner che ha sempre raggiunto almeno gli ottavi di tutti gli Slam cui ha partecipato da allora salvo due occasioni: Roland Garros 2023 (Altmaier) e 2026 (caldo e Cerundolo). Per il resto, l’azzurro è ormai conoscenza abituale dei turni finali dei grandi tornei. Per quanto lo Slam parigino non sia da solo all’ultimo posto in termini di vittorie per l’azzurro.

Le vittorie per torneo

W-L%
Australian Open27-584,4%
Roland Garros23-776,6%
Wimbledon27-487%
US Open23-679,3%

Al momento Sinner ha ottenuto il maggior numero di partite in Australia e a Wimbledon, gli Slam che ha vinto due volte, con percentuali sopra l’80%. US Open e Roland Garros, pur essendoci un trionfo negli USA nella bacheca del n.1 al mondo, presentano il numero di vittorie minore. Con un importante asterisco però: lo US Open 2026 deve ancora giocarsi, ed è lecito aspettarsi anche lì un cammino importante da parte di Sinner. Tradotto: il Roland Garros, tra tutti, è lo Slam che porta meno successo per l’italiano, visto che ha le stesse vittorie tra Parigi e New York pur avendo giocato una volta di meno l’ultimo Slam stagionale per ora. Nonostante abbia ottenuto proprio lì, nel 2020, il primo quarto di finale di questo livello.

In termini di età, Sinner rimane in linea con i Big Three: 25 anni per Federer a Wimbledon 2006, 24 per Nadal e Djokovic a Roland Garros 2010 e Wimbledon 2011, rispettivamente. Una testimonianza ulteriore di quanto il percorso, sempre più da capogiro dell’azzurro, possa essere paragonato a quello di coloro che hanno scritto la storia di questo sport. Rimanendovi intrecciati più di chiunque altro. E ponendo sfide ulteriori alle generazioni successive, come Sinner. La 50esima vittoria, infine, era invece arrivata al Roland Garros 2024, quarti di finale, 6-2 6-4 7-6 contro Dimitrov. Risultato che diede la conferma, grazie al ritiro di Djokovic dal torneo durante il match, che Sinner sarebbe diventato n.1 del mondo. Ha una discreta capacità, Jannik, di abbinare cifre tonde ad eventi di rilevanza. Campione anche nella cura dei dettagli.

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