ATP Montreal: Darderi rimonta Borges e vola ai quarti, è la prima volta in un Masters 1000 sul cemento

L’azzurro cresce alla distanza e supera il portoghese 4-6 6-3 7-5 dopo 2 ore e 22 minuti. Per lui è il secondo quarto di finale in carriera in un Masters 1000 dopo Roma. Ora attende il vincente tra Rinderknech e Nakashima.

Di Jenny Rosmini
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Foto Ubitennis

[19] L. Darderi b. N. Borges 4-6 6-3 7-5

Luciano Darderi continua la sua corsa a Montreal. Il numero 22 del mondo supera in rimonta Nuno Borges, n. 55 ATP, con il punteggio di 4-6 6-3 7-5 in due ore e 22 minuti e raggiunge per la seconda volta in carriera i quarti di finale di un Masters 1000, dopo la cavalcata fino alla semifinale di Roma dello scorso maggio. Quello canadese è dunque il suo primo quarto di finale in un 1000 sul cemento. Con il successo sul portoghese arriva inoltre la trentesima vittoria stagionale — nuovo primato personale — e il decimo quarto di finale nel 2026, soglia che nessun altro giocatore aveva ancora raggiunto in questa stagione

Primo set: Borges impeccabile al servizio, il break decisivo arriva nel nono game

Parte bene Darderi nel gioco d’apertura. Nonostante Borges riesca a trovare con il dritto gli ultimi centimetri disponibili del campo, l’azzurro è bravo a rimontare da 15-30 e ad assicurarsi il primo game dell’incontro. Buona partenza in battuta anche per il portoghese, che intasca il suo turno inaugurale a 15. Si procede seguendo la regola dei servizi, con i ricevitori che faticano a entrare più volte nello scambio durante uno stesso game.

L’equilibrio si spezza dopo circa mezz’ora. Nel nono gioco Borges alza sensibilmente il livello in risposta e si procura due palle break: Darderi salva la prima, ma sulla seconda il portoghese va a segno e sale 5-4. È il primo vero passaggio a vuoto al servizio dell’azzurro, che nel momento più delicato non riesce a trovare punti diretti con la battuta.

Borges, al contrario, chiude il parziale con una dimostrazione di forza. Nell’ultimo game mette insieme tre ace e un servizio vincente, portando a sette il conto degli ace in appena 34 minuti, e sigilla il 6-4. I numeri fotografano bene la differenza nel primo set: 15 vincenti e appena 6 errori per il portoghese, contro i 4 vincenti e gli 8 gratuiti di Darderi.

(ha collaborato Andrea Binotto)

Secondo set: Darderi cambia passo in risposta e prende il controllo

La partita cambia fisionomia già nelle prime battute del secondo set. Darderi comincia a leggere meglio il servizio avversario, prende campo con maggiore decisione e costringe Borges a giocare molti più colpi. Nel secondo game arrivano le prime occasioni in risposta dell’italiano: quattro palle break, costruite attraverso una combinazione di risposte profonde, maggiore aggressività e qualche errore in più del portoghese. Borges le cancella tutte, una anche con l’ace, ma per la prima volta deve lavorare duramente per conservare il servizio.

Il segnale si trasforma nel break due game più tardi. Darderi si procura la quinta opportunità dell’incontro e, allo scoccare dell’ora di gioco, riesce finalmente a concretizzarla per il 3-1. È un momento di grande qualità da entrambe le parti: Borges prova immediatamente a reagire e si procura la chance del controbreak, ma l’azzurro la cancella con un poderoso dritto sulla riga al termine di uno scambio ad altissima intensità. Darderi consolida così il vantaggio e sale 4-1. Borges continua a ottenere molto dalla prima di servizio e accorcia rapidamente sul 4-2 con un game a zero, ma adesso è Darderi a comandare maggiormente gli scambi. L’italiano non concede più aperture e completa la rimonta nel parziale: 6-3 dopo un’ora e 20 minuti complessivi, tutto rimandato al terzo.

Terzo set: Darderi resiste, dà spettacolo e trova lo strappo decisivo sul 5-5

Il livello rimane alto anche nel set decisivo. Il primo passaggio delicato per Darderi arriva nel quarto game, quando un Borges estremamente solido in difesa riesce a portarsi sul 15-40. L’azzurro reagisce aumentando nuovamente i giri del motore: cancella entrambe le palle break e mette insieme quattro punti consecutivi per tenere il servizio e agganciare il 2-2.

Lo strappo sembra arrivare nel settimo gioco. Darderi gioca probabilmente uno dei suoi migliori game della partita, alternando aggressività e variazioni e regalando anche spettacolo al pubblico di Montreal: memorabile il recupero sotto rete su uno slice insidiosissimo di Borges, trasformato in un punto che scatena il boato degli spalti. L’azzurro si procura la palla break e il successivo doppio fallo del portoghese gli consegna il 4-3. Il vantaggio dura però pochissimo. Nel game seguente è Darderi a commettere il suo primo doppio fallo dell’incontro in un momento delicato e Borges trova immediatamente il controbreak del 4-4. Si entra così nella fase più tesa del match, con entrambi costretti a cercare continuamente nuove soluzioni e pochissimo margine negli scambi.

Sul 5-5 arriva la svolta definitiva. Darderi si procura un’altra palla break e Borges gli dà una mano con una scelta tanto complicata quanto mal eseguita: prova a colpire uno smash su una palla ancora ascendente, ma spedisce il colpo sul nastro. Darderi sale 6-5 e va a servire per il match. Nemmeno l’ultimo game è semplice. Borges riesce ancora a procurarsi una possibilità per rientrare, ma Darderi cancella la palla break, arriva al match point e questa volta non lascia spazio a repliche: servizio vincente e 7-5. Dopo due ore e 22 minuti l’italiano può esultare per una vittoria costruita soprattutto attraverso la capacità di cambiare il match dopo un primo set nel quale Borges era apparso quasi inattaccabile.

Ai quarti Darderi attende il vincente tra Arthur Rinderknech e Brandon Nakashima. Contro il francese sarebbe il primo confronto a livello ATP; con Nakashima il bilancio è invece sull’1-1: Darderi vinse ad Amburgo nel 2025 per 7-5 6-7(7) 6-2, l’americano si prese la rivincita pochi mesi più tardi sul cemento indoor di Vienna, 6-2 7-5. Il risultato assume un peso ulteriore considerando che Borges era alla quinta apparizione negli ottavi di finale di un Masters 1000 e non aveva mai raggiunto i quarti: con una vittoria sarebbe diventato soltanto il terzo portoghese a riuscirci dopo Frederico Gil a Monte-Carlo 2011 e João Sousa a Madrid 2016, nonché il primo sul cemento. A scrivere un’altra prima volta, invece, è Darderi.




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