Musetti, 2026 da dimenticare: “Ma nel 2027 voglio prendermi il posto che mi spetta”

Ancora quattro tornei da disputare per Lorenzo in questo 2026 stracolmo di infortuni per l'azzurro

Di Pietro Sanò
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Lorenzo Musetti - ATP Cincinnati 2026 (@ X ATPTour)

Lorenzo Musetti non ha affatto attraversato un 2026 facile. I quattro infortuni spalmati nel corso dell’annata lo hanno costretto a dei continui stop&go, dai quali è stato complicatissimo riemergere e ritrovare repentinamente le performance sperate. Il tennis del carrarino, inoltre, tanto elegante e creativo quanto complesso, richiede un’importante dose di rodaggio prima di raggiungere il picco. Ma ogni qualvolta che Lorenzo si è trovato sul punto di riassestarsi, si è sempre presentata una nuova noia fisica. Da Melbourne al Sol Levante, passando per lo swing europeo. Per ogni tappa del calendario 2026, lo sfortunatissimo Musetti ha trascinato con sé un infortunio, essendo praticamente impossibilitato a ridare forma alla sua stagione, senza rivedere più quel fantastico livello di gioco espresso in Australia, dove tutti sappiamo cos’è accaduto nel “maledetto” quarto di finale disputato contro Novak Djokovic.

“Il problema alla mano infortunio più scomodo dell’anno”

Così come tra bianche linee del rettangolo di gioco, anche fuori dal campo, Lorenzo Musetti non molla mai la presa. Anche in un’annata sfortunatissima come questa. Una volta sbarcato in Giappone, l’azzurro avrebbe dovuto partecipare al ‘500 di Tokyo – poi vinto da Carlitos Alcaraz -, ma ecco che anche in quel della Capitale giapponese è nato un nuovo infortunio per Lorenzo, fermato questa volta da una frattura rimediata all’anulare della mano destra: “Farò tutto il possibile nei prossimi giorni per recuperare ed essere pronto a giocare a Shanghai“, aveva scritto con ottimismo nel suo post Instagram, anche se v’era parecchio scetticismo circa la sua presenza nel ‘1000 cinese. Ma Lorenzo ha già smaltito il fastidio alla mano e sarà ai blocchi di partenza del Rolex Shanghai Masters, dove esordirà contro il padrone di casa – wild card del torneo – Yi Zhou, responsabile dell’eliminazione di Mattia Bellucci al primo turno.

Il ventiquattrenne di Carrara, alla vigilia del suo debutto, ha dichiarato ai microfoni di SkySportInsider: “Il problema alla mano è stato l’infortunio più scomodo dell’anno. Con la mano a riposo ho lavorato su tutto il resto del corpo, ma ora sono contento di aver rimesso due giorni di allenamento nelle gambe e di non avere più problemi con il dito. È stato impegnativo soprattutto mentalmente”. Lorenzo non gioca un match ufficiale da più di un mese – l’ultimo, contro Sweeny, a New York – e il Masters cinese darà dei riferimenti, per capire in che condizioni versa il tennista tricolore, e se può ambire ad un dignitoso finale di stagione, (magari) scevro da infortuni.

“Il focus principale adesso è cercare di chiudere l’anno senza altri infortuni”

Il rush finale di questo 2026 è tutto da scrivere. Ma se poche settimane fa Lorenzo confessava di essere ancora attaccato ad una flebile speranza per una remota qualificazione alle ATP Finals, dopo il forfait di Tokyo, questa lontanissima ipotesi rischia di volatilizzarsi, oppure – con ottimismo – diventare una Mission Impossible. Musetti è attualmente 34esimo nella Race, a quota 1295 punti. E il suo calendario, rivelato dall’azzurro stesso, prevede ancora Shangai, Lione, Vienna e Parigi. Ci sono ancora parecchi punti in palio da adesso a fine stagione, e dei buoni piazzamenti potrebbero consentirgli di recuperare terreno nel ranking- dove occupa per ora la 25^ casella – e trovare finalmente continuità in vista della prossima stagione.

“Nel 2027 voglio prendermi il posto che mi spetta in classifica – ha detto -. Sono volenteroso e molto motivato e a riprendermi quello che mi spetta e posso cercare di ambire a tornare dove ero a inizio stagione. Il focus principale adesso è cercare di chiudere l’anno senza altri infortuni. Il problema centrale di questa stagione è stato proprio questo: troppi stop che hanno frenato la mia crescita sia di ranking che di livello. Ogni volta mi sono ritrovato a ripartire quasi da zero o comunque da una situazione difficile. L’obiettivo è quello di riuscire a lavorare il più a lungo possibile in preparazione, facendo attenzione alla prevenzione e al rafforzamento fisico generale. E poi prepararsi a una stagione che inizierà con qualche punto da difendere, ma allo stesso tempo con pochi punti nella parte finale”.

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