Si fa più pesante il bilancio azzurro a Cincinnati, dove salgono a tre gli italiani già eliminati dal tabellone maschile. Dopo Matteo Arnaldi, la sconfitta più amara è quella di Mattia Bellucci, capace di giocare alla pari per quasi tre ore con Jakub Mensik prima di arrendersi 7-5 2-6 7-6(5) al termine di un tie-break deciso sul filo dei punti. L’azzurro arriva fino al 5-5, ma il primo doppio fallo dell’intera partita concede al ceco il match point, immediatamente trasformato con un ace.
Più netto invece il ko di Luciano Darderi, battuto 6-4 6-2 da Rinky Hijikata. Dopo un primo set deciso da un solo break, il numero 20 ATP perde progressivamente incisività e sembra pagare anche le tante partite accumulate nelle ultime settimane. L’australiano ne approfitta con una prestazione solida e chiude in appena un’ora e dieci minuti.
(14) J. Mensik b. M. Bellucci 7-5 2-6 7-6(5)
Primo set: Mensik trova lo strappo nel finale
Avvio equilibrato, con Bellucci molto solido nei propri turni di battuta e capace anche di procurarsi un’occasione per togliere il servizio a Mensik. È anzi il ceco a dare qualche segnale di difficoltà, sia dal punto di vista fisico sia per un certo nervosismo, ma proprio nella fase decisiva riesce a ritrovare concentrazione e qualità. Tra i colpi migliori anche uno splendido passante vincente giocato da posizione molto defilata, che fotografa il cambio di inerzia del finale.
Quando il tie-break sembra ormai vicino, sul 5-6 Bellucci cede per la prima volta il servizio: Mensik sfrutta l’occasione e chiude 7-5 dopo circa un’ora di gioco, facendo suo un parziale rimasto in equilibrio fino agli ultimi punti.
Secondo set: Bellucci cambia marcia e domina
La reazione di Bellucci è immediata. L’azzurro strappa il servizio a Mensik già nel game d’apertura e, nel gioco successivo, è bravissimo a confermare il break risalendo dal 15-40. Il suo tennis diventa sempre più brillante e propositivo: tiene a zero il turno di battuta che vale il 3-1, impreziosito da una splendida veronica, mentre Mensik continua a mostrare qualche difficoltà sul piano fisico, già emersa nel primo parziale.
Bellucci prende così il controllo degli scambi, varia bene le soluzioni e gioca un tennis decisamente spumeggiante. Sul 4-2 arriva anche il secondo break, che mette definitivamente in discesa il set: l’italiano non concede più nulla e chiude 6-2, rimandando ogni verdetto al terzo.
Terzo set: Bellucci lotta fino all’ultimo, decide un doppio fallo al tie-break
Il terzo parziale diventa una vera battaglia, anche sul piano fisico. Sul 2-1 Mensik, Bellucci chiede il medical time-out e si fa trattare dal fisioterapista, ma riesce comunque a mantenere alta la qualità del suo tennis. Nel quinto game, alla quarta occasione, arriva il break che porta l’azzurro avanti 3-2, poi consolidato per il 4-2. Poco dopo Bellucci necessita nuovamente dell’intervento del fisioterapista, mentre anche Mensik sembra accusare le pesanti condizioni ambientali.
Il ceco riesce però a restare aggrappato alla partita e trova il controbreak del 4-4. Da quel momento si va avanti soprattutto sulla capacità di resistere. Sul 4-4 Mensik supera un game di oltre sei minuti, nel quale piazza anche tre ace consecutivi, e sale 5-4. Bellucci risponde con grande caparbietà, affidandosi soprattutto al servizio per il 5-5, mentre il ceco ritrova progressivamente vigore e si porta sul 6-5. L’italiano non trema e trascina la sfida al tie-break, raggiunto con 100 punti vinti a testa.
Mensik parte meglio e conquista il minibreak, ma Bellucci non molla. Un errore inatteso del ceco gli permette di rientrare e l’azzurro, giocando con coraggio e spingendo appena possibile, risale fino al 5-5. Proprio qui arriva il punto che decide la partita: Bellucci commette un pesantissimo doppio fallo, il primo di tutto il match, regalando a Mensik il match point. Il ceco non concede una seconda possibilità e chiude immediatamente con un ace.
Finisce 7-5 2-6 7-6(5) dopo 2 ore e 53 minuti, al termine di una partita estremamente combattuta. Bellucci esce con inevitabili rimpianti, soprattutto per quel singolo errore nel momento decisivo, ma anche con la consapevolezza di aver giocato alla pari per quasi tre ore con la testa di serie numero 14. Mensik affronterà ora il vincente tra Jiri Lehecka e Matteo Berrettini.
R. Hijikata b. (19) L. Darderi 6-4 6-2
Primo set: Hijikata sfrutta l’unico passaggio a vuoto di Darderi
Partenza ordinata per Luciano Darderi, che inaugura il match con un turno di battuta tenuto a zero. L’equilibrio si spezza però già nel terzo game: l’azzurro concede due palle break e, dopo aver cancellato la prima, cede il servizio permettendo a Rinky Hijikata di portarsi avanti 2-1.
Darderi prova immediatamente a rientrare e nel game successivo riesce a mettere pressione all’australiano, senza però completare il controbreak. Da quel momento i turni di servizio scorrono senza ulteriori strappi: l’italiano resta in scia, ma Hijikata gestisce con sicurezza il vantaggio acquisito e chiude 6-4, grazie al break ottenuto nelle battute iniziali del parziale.
Secondo set: Darderi cala, Hijikata ne approfitta
Darderi prova a restare aggrappato alla partita, ma con il passare dei game fatica sempre di più a mettere pressione a Hijikata con i colpi da fondo, come invece è abituato a fare. L’azzurro sembra pagare anche le energie spese nelle tante partite disputate nell’ultimo periodo, mentre l’australiano continua a giocare con grande solidità e lucidità.
L’equilibrio resiste fino al 2-2, poi Hijikata trova il break al termine di un game combattuto. Darderi non riesce più a cambiare l’inerzia dell’incontro e sul 4-2 arriva anche il secondo strappo dell’australiano, bravissimo a trasformare un’ottima fase difensiva in un colpo vincente spettacolare. Hijikata (n. 95 ATP) non concede più nulla e chiude 6-4 6-2 in un’ora e 10 minuti, mettendo fine al torneo di Darderi.
