[21] A. Fils b. [17] F. Tiafoe 6-3 1-6 6-0
The fury of Fils 🔥
— Tennis TV (@TennisTV) August 23, 2026
The moment @ArthurFils defeated Tiafoe to become the youngest Frenchman to ever raise a Masters trophy! #CincyTennis pic.twitter.com/uzGFJFFNWr
Arthur Fils ha il suo primo Masters 1000. Il francese conquista Cincinnati battendo Frances Tiafoe 6-3 1-6 6-0, al termine di una finale curiosamente divisa in tre atti nettissimi, con pochissimo spazio per un vero equilibrio: prima il dominio di Fils, poi quello dell’americano e infine il monologo definitivo del 22enne di Bondoufle. Il titolo più importante della sua carriera arriva al termine di un torneo nel quale aveva già eliminato, tra gli altri, Alex de Minaur e Flavio Cobolli, confermando una stagione di grande continuità nei Masters 1000. Prima di Cincinnati aveva infatti già raggiunto le semifinali a Miami e Madrid e i quarti a Indian Wells e Montreal.
È anche una vittoria che interrompe una lunga attesa per il tennis francese. Fils è il più giovane francese nonchè il quinto transalpino diverso a conquistare un Masters 1000, dopo Guy Forget (Cincinnati e Parigi 1991), Cédric Pioline (Montecarlo 2000), Sébastien Grosjean (Parigi 2001) e Jo-Wilfried Tsonga (Parigi 2008 e Toronto 2014). Proprio Tsonga era stato l’ultimo francese a riuscirci, dodici anni fa. A Cincinnati l’attesa durava ancora di più: l’unico precedente era Forget nel 1991, quando superò Pete Sampras in finale.
Primo set: Fils parte a tutta e travolge Tiafoe
Parte fortissimo Arthur Fils, che impone immediatamente alla finale un ritmo difficile da sostenere per Tiafoe. I primi scambi sono intensi e prolungati, ma l’equilibrio dura pochissimo: il francese prende rapidamente il controllo con la velocità dei suoi colpi e una presenza fisica impressionante. Il break arriva già nel secondo game, seguito da un altro turno di battuta tenuto a zero: in pochi minuti Fils vola sul 3-0, dopo aver conquistato 12 dei primi 13 punti della partita.
Tiafoe riesce a entrare un po’ di più nello scambio e soltanto nel quinto gioco conquista i primi punti in risposta, senza però riuscire realmente a mettere pressione al servizio del francese. Fils continua a comandare, estremamente preciso con la prima e bravo a variare le direzioni, impedendo all’americano di trovare riferimenti in risposta.
Non c’è soltanto la potenza nella partenza del numero 21 del seeding: Fils appare calmo, concentrato e completamente padrone del campo, mentre Tiafoe fatica a trovare il tempo sulla palla. Il francese chiude con un ultimo game praticamente perfetto: 6-3 in appena 20 minuti, con 8 ace e il 65% di prime in campo, contro il 38% dell’americano.
Secondo set: Tiafoe cambia ritmo e travolge Fils
Le occasioni per Tiafoe arrivano tutte insieme in apertura di secondo set. Dopo aver tenuto agevolmente il primo turno di battuta, l’americano porta Fils subito sullo 0-40. Il francese cancella le prime due palle break con il servizio e la terza con uno splendido rovescio incrociato, ma Tiafoe se ne procura una quarta: stavolta il recupero in corsa dello statunitense fa la differenza e arriva il break.
La partita cambia improvvisamente padrone. Fils perde efficacia nei colpi e, insieme, un po’ della pazienza mostrata nel primo set; Tiafoe invece acquista energia, velocità e soprattutto prende sempre più spesso l’iniziativa. In pochi minuti vola sul 3-0: quasi la fotocopia del parziale precedente, ma a parti invertite.
Ora è l’americano a imporre il ritmo, mentre Fils fatica a reagire alla sua intensità. Nel sesto game Tiafoe torna aggressivo in risposta, si procura altre opportunità e piazza il secondo break per il 5-1. Non c’è praticamente più partita nel parziale: lo statunitense completa la rimonta e chiude 6-1, portando la finale al terzo set in meno di un’ora complessiva di gioco.
Terzo set: Fils torna padrone, Tiafoe si spegne
Prima dell’inizio del parziale decisivo Tiafoe riceve un trattamento alla schiena. Fils, dal canto suo, continua inizialmente ad avere qualche difficoltà soprattutto sulla diagonale di rovescio, diventata problematica già nel secondo set. Nel primo game si ritrova sotto 0-30, ma riesce a uscirne e accompagna praticamente ogni punto con urla di incitamento: sembra soprattutto un modo per mantenersi acceso mentalmente dopo il passaggio a vuoto del parziale precedente.
La svolta arriva immediatamente. In uno scambio feroce sulla diagonale di diritto è Fils ad avere l’ultima parola e poco dopo arriva il break del 2-0. Il diritto del francese è tornato ad avere peso e profondità, mentre Tiafoe comincia progressivamente a perdere brillantezza. Nel quarto gioco Fils torna a spingere in risposta, si procura altre palle break e strappa nuovamente il servizio all’americano: 4-0.
Dopo l’intervento del fisioterapista Tiafoe non riesce più a ritrovare il giocatore che aveva dominato il secondo set. Fils, al contrario, torna a servire con grande efficacia e soprattutto recupera quella presenza quasi imponente mostrata all’inizio della finale. Il 5-0 arriva rapidamente e ormai il francese occupa il campo con tutt’altra sicurezza.
Tiafoe prova almeno ad allungare l’ultimo game e cancella i primi due match point, ma il finale è soltanto rimandato: alla terza occasione Fils chiude 6-0 e conquista il primo Masters 1000 della carriera. Il terzo set continua così a essere territorio inviolato per il francese nel 2026: dieci partite arrivate al parziale decisivo, dieci vittorie.
Resta una finale particolare, e non memorabile per pathos: entrambi hanno avuto momenti di dominio quasi assoluto, ma mai contemporaneamente. Quando Fils è stato straripante Tiafoe è rimasto ai margini del gioco; quando l’americano ha alzato ritmo e intensità, nel secondo set, è stato il francese a sparire. Nel decisivo, anche condizionato fisicamente e con percentuali molto basse di prime in campo, Tiafoe non è più riuscito a opporre resistenza.
Il successo pesa anche nella corsa alle ATP Finals di Torino: con i punti conquistati in Ohio, Fils sale al quinto posto della Race e scavalca Ben Shelton, mettendo un altro tassello importante nella rincorsa alla sua prima qualificazione. Anche Tiafoe esce però fortemente rilanciato da Cincinnati: l’americano sale all’ottavo posto nella Race e al numero 12 del ranking, rientrando pienamente nella battaglia per uno degli otto posti a Torino. Prima della finale Fils era già salito al sesto posto della Race e Tiafoe aveva guadagnato undici posizioni fino al n.12 del ranking live.
