Dal tennis alla Juventus, passando per media, streaming e diritti sportivi. Marina Storti, CEO di WTA Ventures dal 2023, è stata cooptata nel consiglio di amministrazione della Juventus come consigliera non esecutiva e indipendente, in sostituzione di Kerstin Andrea Lutz. Per il calcio italiano è una nomina societaria; per il tennis, invece, è anche la storia di una manager che negli ultimi anni ha lavorato per trasformare la crescita commerciale del circuito femminile in una delle principali sfide del suo percorso professionale.
Dopo le dimissioni di Kerstin Andrea Lutz, arrivate lo scorso 25 giugno, Storti entra come consigliera non esecutiva e indipendente e resterà in carica fino alla prossima assemblea degli azionisti, chiamata alle deliberazioni previste dalla legge. Il suo ingresso è già riportato nella composizione del consiglio di amministrazione pubblicata dalla Juventus.
Da agosto 2023 Storti è CEO di WTA Ventures, la struttura commerciale creata dalla WTA insieme a CVC Capital Partners con l’obiettivo di accelerare la crescita del tennis pro femminile. Non si tratta quindi di un ruolo legato all’organizzazione tecnica del Tour o alla gestione sportiva delle giocatrici, ma al valore commerciale del prodotto: media, distribuzione, sponsorizzazioni, partnership e sviluppo dell’audience.
Le parole di Marina Storti
Sono onorata di entrare a far parte del Consiglio di Amministrazione della Juventus Football Club in qualità di Consigliere Indipendente Non Esecutivo. La Juventus è uno dei club calcistici più iconici al mondo e un marchio globale con una storia straordinaria che risale al 1897 e un enorme potenziale per il futuro. Per me, che sono cresciuta in Italia e ho trascorso gran parte della mia vita adulta nel Regno Unito, questa è anche un’opportunità per riconnettermi con le mie radici e contribuire a un’istituzione che da tempo è centrale nello sport e nella cultura italiana.
Oltre al mio ruolo di CEO di WTA Ventures, sono entusiasta di mettere a disposizione della Juventus la mia esperienza nel settore dei media e dello sport e di contribuire al prossimo capitolo della storia del club, al fianco del Presidente Gianluca Ferrero, dell’Amministratore Delegato Giovanni Carnevali e degli altri membri del prestigioso Consiglio di Amministrazione.
Cosa può significare per la Juventus
La nomina non comporta, almeno sulla base delle comunicazioni ufficiali, l’annuncio di una delega specifica a Storti su streaming, diritti televisivi o strategia commerciale. È però possibile leggere il suo ingresso nel CdA come l’arrivo di una manager con competenze consolidate proprio nei settori dei media, del digitale e dello sport globale. Storti non cambia campo nel senso tradizionale del termine: porta nel CdA della Juventus un percorso costruito proprio su uno dei grandi temi comuni a tutto lo sport contemporaneo, quello di come rendere una competizione più forte, più riconoscibile e più appetibile per pubblico, broadcaster e partner commerciali. È questa la parte della sua storia che passa dal tennis.
