Ancora non si sono conclusi tutti i match delle qualificazioni al prossimo US Open 2026, causa rinvio per pioggia, ma qualcosa di interessante lo si può già annotare. Lato Italia, ad esempio, per ora hanno trovato accesso al main draw Lucrezia Stefanini e Andrea Guerrieri, che rispettivamente hanno staccato il pass per l’ultimo Slam mancante e per il primo della carriera. Nascoste nei meandri del tabellone cadetto, però, ci sono diverse altre storie che meritano di essere raccontate. Che riguardino chi è già in possesso di un posto tra i 128 che andranno a contendersi il titolo a Flushing Meadows o chi ancora deve superare lo scoglio, poco importa. Quel che ci interessa è parlarne in questa sede, dal momento in cui hanno comunque già raggiunto un traguardo importante.
1) Andreescu, Zheng e Nishikori: dalle finali Slam alle quali dello US Open
Quando apri il tabellone delle qualificazioni di uno Slam e scorri tra i nomi, la maggior parte delle volte capita che trovi tennisti/e che si disimpegnano nel mare magnum nel circuito Challenger o giovani in rampa di lancio. La vera novità arriva quando tra i protagonisti del draw cadetto incappi in ex finalisti Major. Al turno decisivo per disputare lo US Open 2026 ce ne sono ben tre. Due dei quali legati per sempre proprio alla città di New York. In primis Bianca Andreescu, passata dal titolo a Flushing Meadows nel 2019 al n. 183 del ranking WTA a causa dei tanti guai fisici e di una continuità mai trovata. Le lezioni impartite a Eva Vedder (6-1 6-2) e Veronika Podrez (6-0 6-3) fanno solo da preludio all’ultimo scoglio, rappresentato da Tamara Zidansek.
Spostandoci nel tabellone maschile non possiamo non tenere conto della presenza all’ultimo turno di Kei Nishikori, sconfitto in finale allo US Open 2014 da Marin Cilic e da qualche tempo costretto a superare le sabbie mobili delle qualificazioni Slam. Per il n. 477 del mondo ora c’è il derby contro il promettente Rei Sakamoto dopo il 6-1 2-6 6-2 a Sebastian Ofner e il 6-4 6-4 all’altra wild card Michael Antonius.
Infine c’è Qinwen Zheng, passata dal vivere un 2024 stellare con l’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024 e le finali all’Australian Open e alle WTA Finals al ritrovarsi invischiata al n. 121. Per lei il turno decisivo, fermato e posticipato per pioggia sul 6-4 2-5, è contro Elena Pridankina (nome che ritornerà più tardi) dopo il 6-3 6-2 nel derby con Xiaodi You e il 6-1 7-5 a Clara Burel. Da citare, per dovere di cronaca, anche Grigor Dimitrov, mai in finale in un Major ma comunque ex n. 3 del mondo e soprattutto unico tra quelli citati ad essere già certo di un posto in main draw dopo il forfait di Otto Virtanen.
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