Serio, concentrato e ambizioso. Anche in conferenza stampa. Fritz ha accarezzato lo Slam di casa due anni fa, quando a Flushing Meadows venne sconfitto in finale da Jannik Sinner. Nell’edizione dell’US Open orfana dell’azzurro, Taylor ci riprova e il primo step è andato. Il californiano non tradisce e si sbarazza del connazionale Blanchet in tre comodi set, avviando la campagna per centrare l’obiettivo Major. Un traguardo che qualsiasi tennista sogna, ma nel caso di fallimento l’americano non la prenderebbe alla leggera, andando a sottolineare anche come il suo livello di gioco sia migliorato rispetto all’edizione di due anni fa.
D. Congratulazioni Taylor. Avevi 18 anni quando hai debuttato qui, Blanchet ha 18 anni. Ti sei rivisto in lui o nel suo gioco allo stesso modo di quando avevi 18 anni?
TAYLOR FRITZ: “Non mi ci sono riconosciuto sinceramente. Era sull’Arthur Ash, è giovane, credo che stesse sentendo un po’ di pressione. C’erano match, quando ero giovane, dove non avevo aspettative di vittoria. Entravo in campo e giocavo, e giocavo bene perchè non c’era pressione. La avverti nei campi importanti, e oggi non ha giocato la sua miglior partita e questo è stato un bene per me.”
D. Ciao Taylor. Come compareresti il giocatore che eri due anni fa qui con il giocatore che sei attualmente?
TAYLOR FRITZ: “Penso di fare molto cose meglio. Servo decisamente meglio rispetto a come facevo due anni fa quando sono arrivato in finale. In campo direi lo stesso. Per quanto riguarda questo specifico torneo, fisicamente il mio corpo rispondeva alla grande. Penso di essere lo stesso giocatore, se non meglio “
D. Quando giocate al meglio dei cinque set, c’è sempre qualcosa che fisicamente vi fa un po’ male. Vedendo il match di Djokovic ci sono tante cose che si mescolano. Personalmente qual è il tuo livello dove smetti di giocare? C’è il tuo coach a consigliarti quando fermarti ?
TAYLOR FRITZ: “Forse non sono propriamente la persona più adatta a cui chiedere questo, un paio di volte ho giocato quando non avrei dovuto. In generale penso che sia quando è tutto quello a cui riesci a pensare quando stai giocando. Se non riesci a giocare e, diciamo, a volte ti capita di dimenticare l’infortunio, ma ti ritrovi sempre a pensarci a causa del dolore, probabilmente non dovresti continuare.”
D. Hai mai visto uno Slam in cui capitassero infortuni o sorprese così presto nell’arco del torneo?
TAYLOR FRITZ: “Sì, il Roland Garros.”
D. Cosa ne pensi?
TAYLOR FRITZ: “Onestamente non conta niente di tutto ciò fin quando sono in semifinale o in finale, non sono preoccupato per questo.”
D. Quando un giorno guarderai indietro e valuterai la tua carriera, quanto sarà importante finirla con uno Slam o senza?
TAYLOR FRITZ: “E’ super importante. Sarei molto dispiaciuto se non riuscissi ad ottenerlo. Tutte le volte che ho fissato un grande obiettivo, l’ho sempre raggiunto. Non vincere uno Slam sarebbe molto duro per me.”
