US Open, Darderi: “Contento della mia tenuta mentale nel match”

Luciano Darderi parla dopo la vittoria su Svrcina che lo ha portato al terzo turno dello US Open

Di Vanni Gibertini
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Luciano Darderi - US Open 2026

Vittoria di sostanza quella di Luciano Darderi, che nel suo match di secondo turno allo US Open ha sconfitto il ceco Dalibor Svrcina.

Il match

Una partita altalenante: il quarto set è proprio lo specchio di questa partita, con sette break in dieci game. Ti era mai successo un set con tutti questi break, una partita con alti e bassi così forti?

LUCIANO DARDERI: “No, è stata tosta perché nel secondo set ero sopra 4-2: ci sono stati dei momenti di cui non ho approfittato, ma comunque lui ha risposto bene. Nel secondo set è stato un momento difficile, poi nel terzo sono salito. Nel quarto set, nel primo game, sinceramente ho avuto tante palle per andare sopra, perché il primo game è sempre importante. Lui mi ha fatto subito break e io ho ribreakkato. Si è visto che risponde meglio di quanto batte, quindi è stata una partita tosta. Era difficile fare sempre un vincente contro uno che corre tanto.

Come ho detto nei giorni precedenti, sicuramente sarebbe stata una partita lunga come quella del primo turno. Però sono contento perché sono rimasto sempre attaccato mentalmente, anche se ero sotto 3-1 nel quarto. Sapevo che dovevo darmi quella possibilità di poter ribreakkare e sono stato bravo mentalmente a non sciogliermi, a non mollare sul 3-1, 0-30, perché sapevo che potevo ribreakkare. È stata una partita molto mentale da quel punto di vista.”

Sono state due partite dure, anche il primo turno non è stato facile. Come ti stai trovando arrivando a questo terzo turno? Mi sembra che le condizioni ti piacciano abbastanza: un cemento medio, non troppo veloce né troppo lento. Mi pare che tu senta bene la palla, attacchi bene con il dritto e usi sempre quel bel rovescio tagliato quando serve.

LUCIANO DARDERI: “Sì, le palle sono difficili da controllare per tutti e volano un po’. Oggi, poi, le condizioni erano diverse: faceva più caldo e la palla andava più veloce, quindi adattarsi non era facile. Lui ha fatto tanti doppi falli. Un game intero, ti era mai capitato di brekkare senza toccare la palla? Non mi ricordo: ormai ho giocato talmente tanti game che non mi ricordo neanche quale game fosse, quindi non lo so.

Però lui aveva dei tratti in cui il servizio non andava bene e altri in cui rispondeva molto bene, quindi era un po’ difficile. La seconda arrivava piano, quindi entrare non era facile, perché lui trovava subito un controcolpo dopo la risposta. Dovevi sempre fare il punto, tranne qualche game in cui, come hai detto tu, ha regalato un po’. Però alla fine non era facile.”

Guardando avanti

Stai pensando al prossimo turno?

LUCIANO DARDERI: “Ancora non sto guardando. Devo un attimo rilassarmi, ho giocato quattro ore. Vediamo chi arriva. Speriamo vinca Lorenzo, perché è un mio amico e ovviamente giocare un derby non è mai facile, nel caso dovesse vincere lui. Però c’è ancora tanto da giocare: aspettiamo la partita e poi vediamo come giocare, sicuramente sabato al massimo.”

Hai un obiettivo minimo in testa?

LUCIANO DARDERI: “No, sinceramente no: solo partita per partita. Andare avanti senza Sinner e Alcaraz… scusa, senza Sinner, adesso c’è Alcaraz. Dalla mia parte penso non ci sia Alcaraz, penso sia nella parte bassa, non mi ricordo. Però oggi, secondo me, sono tutti giocabili, tranne Alcaraz, che ho visto di nuovo in una forma pazzesca: dopo quattro mesi, tornare così… L’ho visto giocare ieri sera, fantastico. Quindi, a parte lui, che non è dalla mia parte del tabellone, sono tutte partite da giocare. La risposta a questa domanda è andare partita per partita, perché secondo me puoi battere chiunque e perdere con chiunque. Si sono visti i risultati degli ultimi giorni, che fanno capire il livello del tennis di oggi: tanti alti e bassi e tante partite di teste di serie che hanno perso oppure vinto al quinto set. Questo fa capire il livello del tennis di oggi.”

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