US Open, Monfils saluta lo Slam e annuncia: “Sarò un uomo d’affari”

"Sarò sicuramente presente per Elina", ha ammesso Gael Monfils all'ultima allo US Open. "Ma ho già firmato un contratto per un'azienda svizzera"

Di Niccolò Moretti
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Gael Monfils - US Open 2026 (@X FFT)

[14] L. Tien b. [WC] G. Monfils 6-3 6-4 6-3

Sul Louis Armstrong va in scena l’ultima partita di Gael Monfils a livello Slam. Il francese, 40 anni compiuti da pochi giorni e destinato al ritiro al termine della stagione, cede a Learner Tien con il punteggio di 6-3 6-4 6-3 in 2h16‘. Il pubblico newyorkese prova a trascinarlo fino all’ultimo, ma il campo certifica una superiorità abbastanza netta dell’americano, sia sul piano atletico sia per peso e continuità di palla.

Per Monfils, però, quella di New York resta comunque una corsa dal sapore particolare. Il francese è riuscito a regalarsi un’ultima vittoria a Flushing Meadows proprio nella settimana del suo quarantesimo compleanno, prima di fermarsi al secondo turno. Un epilogo quasi romantico per un giocatore che allo US Open ha costruito una parte importante della propria storia, cominciata con l’esordio nel main draw nel 2005, ben 18 partecipazioni e culminata probabilmente semifinale raggiunta nel 2016, stagione in cui tocca anche il best ranking di numero 6 del mondo.

Qui ha anche conosciuto colei che in futuro sarebbe diventata sua moglie, Elina Svitolina, durante un allenamento nel 2017, facendo partire una delle storie d’amore più belle del mondo del tennis di questo secolo. La sua carriera Slam si chiude così proprio in uno dei luoghi che più lo hanno adottato, anche per una certa affinità nel modo di interpretare il gioco tra lo showman francese e il pubblico newyorkese.

La cronaca del match

Sul piano strettamente tecnico, però, la partita è molto meno equilibrata di quanto suggerisca il sostegno del pubblico. Monfils prova a restare dentro il match con esperienza, variazioni e qualche accelerazione improvvisa, ma dall’altra parte trova uno dei migliori difensori del circuito. Tien assorbe bene il ritmo, si muove con grande facilità e costringe spesso il francese a giocare una palla in più. Anche nei momenti in cui Monfils riesce a mettere pressione, il ventenne americano conserva una notevole lucidità: annulla tutte le otto palle break affrontate nel corso dell’incontro.

Nel primo set Monfils ha una delle sue occasioni migliori nel quinto game, quando riesce a procurarsi chance in risposta. Tien si salva e nel gioco successivo alza immediatamente il livello, trovando il break che lo porta sul 4-2. È il primo vero strappo della partita e basta per indirizzare il parziale. L’americano continua a servire con ordine, non concede più aperture e chiude 6-3.

Anche nel secondo set Monfils prova a tenere il match su binari più incerti. Vince un lungo game in apertura e per qualche minuto riesce a restare agganciato al punteggio, ma il settimo gioco diventa nuovamente lo spartiacque. Tien aumenta profondità e qualità in risposta, costringe il francese a difendersi e trova il break. Da quel momento il set scivola velocemente verso il 6-4, con il transalpino incapace di creare una vera occasione per rientrare.

Il terzo parziale è quello in cui il pubblico prova maggiormente a spingere il francese verso un ultimo allungo. Nel quarto game Monfils si procura due possibilità per passare avanti e per un attimo sembra poter riaprire la serata. Tien, però, se ne esce ancora una volta con grande qualità e sangue freddo, conserva il servizio e cancella quella che di fatto è l’ultima vera finestra concessa all’avversario.
Scampato il pericolo, l’americano torna a comandare. Nel settimo game i doppi falli di ‘La Monf’ pesano parecchio e facilitano il break del 4-3. A quel punto la partita prende definitivamente la direzione di Tien, che continua a muovere bene il francese e trova anche un secondo break nel game conclusivo per chiudere 6-3.

Finisce così la corsa di Monfils a Flushing Meadows e, più in generale, la sua storia negli Slam. Un’uscita di scena senza rimonta o colpo di teatro finale, ma comunque coerente con il rapporto speciale costruito negli anni con il pubblico americano. Per il francese, dopo il tennis, si apre anche un capitolo del tutto diverso: ha già annunciato di aver accettato un lavoro nel wealth management per una società svizzera, pur lasciando intendere di voler restare in qualche modo vicino al mondo del tennis. Per Tien, invece, resta soprattutto una vittoria molto solida, mai realmente in discussione. Il numero 14 del seeding gestisce con maturità una serata che poteva portare con sé qualche complicazione a livello emotivo e conquista il terzo turno, dove affronterà Jakub Mensik. Di seguito riportiamo qualche estratto della sua conferenza stampa.

US Open, Monfils: “Ho firmato un contratto con un’azienda svizzera”

D: Quali emozioni hai provato vedendo quel video alla fine, che ripercorreva la tua carriera qui a New York dall’inizio fino ad oggi?
Gael Monfils
: “È stato davvero bello. Ho rivisto quella prima partita contro Novak nel 2005. Ma come dicevo, anche guardando questo video, pensavo a quando ero ancora junior, al mio primo anno, e poi vedevo la differenza nel colore dei campi, quindi è stato davvero bello. Mi fa ricordare quante partite ho giocato qui e quante centinaia di atmosfere ho vissuto”.

D: È difficile per un atleta accettare la fine della propria carriera. Come stai affrontando questo momento?
Gael Monfils: “Ad essere sincero, la affronto in questo modo: quando prendi una decisione, la prendi e poi convivi con essa, credo che sia così per molti atleti. Un aspetto che secondo me ci aiuta anche ad avere successo è proprio quello di fare delle scelte, e questa è una scelta importante. Forse la più importante, perché è l’ultima, ma diciamo che hai allenato la tua mente e la tua ossessione per lo sport per così tanti anni, quindi quando decidi di smettere, per quanto mi riguarda, è facile“.

Un paio di mesi fa a Parigi, è stata davvero dura, perché non sai davvero cosa aspettarti e come reagirai realmente. Per me è stato un po’ più difficile gestire le emozioni, giocare e dare il meglio, perché mi ero ripromesso di dire addio ma di riuscire comunque a dare il meglio. A Parigi è stato un po’ più difficile, ma ho avuto la sensazione di aver imparato molto. E poi qui è stato molto meglio, molto più facile per me gestirlo, perché qui era un evento importante”.

D: Hai mai pensato a cosa vorresti fare nel mondo del tennis una volta che avrai smesso di giocare? Vuoi diventare allenatore? Vuoi seguire il circuito come commentatore? Che rapporto vorresti avere con questo sport una volta terminata la carriera agonistica? Magari come leggenda? Saresti perfetto come leggenda
Gael Monfils: “Ad essere sincero, ho un nuovo capitolo che inizierà l’anno prossimo. Lavorerò nel settore finanziario. Ho già firmato un contratto per lavorare nella gestione patrimoniale presso un’azienda svizzera. Quindi il mio prossimo capitolo sarà lavorare in ufficio e nel settore finanziario. Continuerò sempre a seguire il tennis, perché amo questo sport. Mia moglie gioca. Non credo che il prossimo anno mi occuperò molto di tennis. Sarò sicuramente presente in ogni caso per Elina, ma sarò più un uomo d’affari“.

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