ATP Shanghai: subito eliminati Bellucci (con match point) e Cinà

Provenienti dalle qualificazioni, Federico Cinà e Mattia Bellucci si arrendono rispettivamente a Molcan e alla wild card Zhou

Di Redazione
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Mattia Bellucci - Montreal 2026 (foto Ubitennis)

Bilancio azzurro in negativo nel mercoledì di apertura del Rolex Shanghai Masters. Dopo la vittoria in rimonta di Matteo Berrettini, infatti, sono arrivate le sconfitte in tre set di Federico Cinà e Mattia Bellucci. Vediamo cosa è successo.

A. Molcan b. [Q] F. Cinà 4-6 6-1 6-2

Al suo primo Masters 1000 guadagnato (il sesto complessivo, ma il primo disputato senza una wild card) Federico Cinà cede all’esordio, rimontato dal veterano slovacco Alex Molcan. Dopo aver superato le quali a Shanghai, battendo in tre set Xiao e Dougaz, questa volta il set decisivo non sorride a Cinà, bravo a ribaltare il primo parziale ma tradito da tanti errori nei successivi due. Bravo Federico a reagire subito dopo il break subito nel quinto game, trovando il contro break immediato alla prima chance, salvando altre due palle break sul 4-4 e trovando l’allungo decisivo nel decimo gioco.

Il rendimento al servizio del palermitano è però drasticamente crollato nel secondo e terzo set, con sei break subiti in otto turni di battuta che hanno fatto scivolare via il match dal suo controllo fino al 4-6 6-1 6-2 finale. Tutto serve, comunque, a fare esperienza. Intanto, dopo le qualificazioni superate nel ‘1000’ cinese, Cinà sale virtualmente al n. 135 del mondo, suo best ranking (seppur live).

[WC] Y. Zhou b. [Q] M. Bellucci 6-4 3-6 7-6(4)

Superato il tabellone cadetto, Mattia Bellucci non sfrutta un match point e si ferma al primo ostacolo, il 2005 di Pechino Yi Zhou, n. 277 ATP. 6-4 3-6 7-6(4) in due ore e tre quarti per Zhou che, nonostante la classifica, è già al dodicesimo match nel Tour – tutti in Cina da wild card, con quattro vittorie: oltre a questa, due per ritiro e una “completa” su Norrie.

Un primo set quasi stregato per l’azzurro che non sfrutta sette palle break, per la maggior parte annullate dal servizio, ma c’è anche quella del punto rocambolesco con Zhou che sembrava poter essere passato. È infine Bellucci a cedere il servizio sul 4-5, complici qualche errore e l’aggressività di Yi. Reazione immediata e piccolo calo del cinese che cede il servizio in apertura con un doppio fallo. Mattia si prende il secondo parziale con un game di anticipo: memore dell’appoggio di dritto che gli è costato il citato punto rocambolesco, il classe 201 di Busto Arsizio va a set point tirando forte addosso all’avversario, colpito alla spalla destra.

Nel terzo set, Bellucci salva con la battuta il 15-40 al settimo gioco e va a match point quando l’avversario serve sul 5-6, ma è troppo precipitoso nello spingersi a rete. Nel tie-break, Yi piazza lo strappo decisivo grazie alla complicata stop volley “troppo stop” di Mattia. Confermato il vantaggio con una bella volée (inseguendola, Bellucci perde gli appoggi e cade rischiando di farsi male alla mano), Zhou tiene i servizi necessari fino a chiudere con l’ace n. 12. Al secondo turno, altra sfida inedita con un altro azzurro: Lorenzo Musetti.

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