ATP Shanghai: Alcaraz va ko con Bergs! Zverev certo del n. 1 a fine anno

Carlos Alcaraz saluta Shanghai: agli ottavi ci va Zizou Bergs. Alexander Zverev sarà il primo tedesco a chiudere la stagione in vetta al ranking

Di Beatrice Becattini
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Carlos Alcaraz - - ATP Shanghai 2026 (@ X ATPTourenEspanol)

Z. Bergs b. [2] C. Alcaraz 7-5 7-6(4)

Il Masters 1000 di Shanghai perde il suo favorito. Perché nonostante la testa di serie numero 2, Carlos Alcaraz aveva, alla vigilia del torneo, tutti i favori del pronostico per la vittoria finale. Invece, lo spagnolo si ferma al terzo turno, sconfitto in due set, 7-5 7-6(4), da Zizou Bergs, autore di una prova concreta e coraggiosa.

Il numero 3 del mondo dimostra sin dai primi punti un feeling latente con la palla e, soprattutto, fatica a leggere i rimbalzi, con tanti errori non forzati – a fine partita sono 27 – e moltissimi colpi steccati. Dopo aver perso un primo set sul filo di lana, Alcaraz si sfoga con il proprio angolo, palesando tutte le difficoltà odierne. E la situazione non va a migliorare, anzi. Dalla sua, Bergs gioca un match inappuntabile, con 24 vincenti e 29 gratuiti, oltre a nove ace. Con due uniche sbavature che potevano costargli care. Sul punteggio di 7-5 6-5 il belga va a servire per la vittoria, ma subisce il controbreak da parte di un avversario che si ribella alla sconfitta con classe e strapotere.

Ciononostante, Zizou approccia il tiebreak nella maniera migliore, almeno fino al 4-2, quando commette il primo e unico doppio fallo del suo incontro. Neppure un errore così grossolano lo deconcentra e, beneficiando di un rovescio in corridoio di Carlos, chiude con due servizi vincenti. Si tratta del terzo successo su un top 10 per Bergs – a fronte di 14 sconfitte, di cui l’unico precedente con Alcaraz a Tokyo nel 2025 -, che agli ottavi sfiderà il vincente tra Tommy Paul e Valentin Vacherot.

La prestazione di Alcaraz contro Bergs è caratterizzata da tante imprecisioni e da cali di concentrazione compromettenti. Con questa sconfitta abbiamo un verdetto definitivo: Alexander Zverev chiuderà il 2026 da numero 1 del mondo. Non che prima regnasse l’incertezza, ma adesso anche la matematica lo certifica. Sarà il primo tedesco a finire la stagione in vetta al ranking.

Primo set: Bergs è perfetto e si porta in vantaggio per 7-5

Il game che inaugura l’incontro è già una miniatura del set che si prospetta. Alcaraz si innalza subito 40-0, poi si complica la vita ed è costretto ai vantaggi. Carlos alterna soluzioni da fenomeno qual è a erroracci e anche l’umore è tutt’altro che sereno. Bergs è assai centrato nella sua azione. Al servizio si disimpegna egregiamente, mentre da fondocampo regge e cerca la verticalizzazione per finalizzare il punto a rete.
Grazie a questo arrembaggio, il belga è il primo a procurarsi una palla break nel quinto gioco: Zizou risponde nei piedi dell’avversario e avanza per chiudere con una volée che sorprende lo spagnolo. In soccorso del numero 3 del mondo non arriva la prima e neppure rischiare la seconda tanto da sfiorare il doppio fallo lo aiuta. Perché poi la volée di Alcaraz è fuori misura.

Tuttavia, quando deve allungare, Bergs cala e commette qualche gratuito di troppo. Carlos accetta lo scambio da fondo ed entra nella modalità attendista. Non vuole sbagliare e pazienta nella speranza di crearsi i presupposti per tirare il vincente. Così, ottiene subito il controbreak, con la regolarità e una smorzata delle sue.

Nonostante la reazione, la seconda forza del seeding non trova la serenità e cosa ne risente sono le sue soluzioni. La poca costanza e un rivale assai concentrato creano i presupposti per una palla break che manderebbe Bergs a servire per il primo set sul 4-4. Il nastro, però, respinge il rovescio del numero 39 ATP e salva Alcaraz. Ma solo momentaneamente. Perché nell’undicesimo gioco le occasioni per Zizou sono ben due, con la complicità del sette volte campione Slam, che incappa in un doppio fallo sul 15-30. Il diritto in uscita dal servizio tradisce lo spagnolo e allora Bergs può davvero battere per passare in vantaggio.
Pur con qualche difficoltà – Carlitos annulla due set point con altrettante prodezze – il belga riesce a chiudere per 7-5 alla terza opportunità.

Secondo set: Alcaraz saluta Shanghai, agli ottavi va Bergs

Alcaraz ne ha per tutti, in primis per sé stesso. Ad accenderlo sono i rimbalzi che non lo convincono e la certezza di non sentire bene la palla per potersi auto-correggere. Sicuramente nel secondo parziale Carlos tampona i passaggi a vuoto, tenendo agilmente i turni di servizio. Durante gli scambi, però, continua a essere poco incisivo e a steccare tanti colpi.

Così, le criticità arrivano tutte insieme sul 5-5. Ribaltato un insidioso 0-30, il numero 3 del mondo non capitalizza una palla che gli avrebbe garantito almeno il tiebreak. Allora Bergs prende in mano il comando delle operazioni e si procura la prima palla break del set. Alcaraz serve a uscire, ma manda in corridoio il diritto a campo aperto. Il belga quindi è a un passo dal successo più prestigioso della carriera. È sempre difficile nel tennis tracciare una linea netta tra i meriti di un giocatore e i demeriti dell’altro. Ciò che è certo è che Alcaraz rifiuta con tutta la convinzione possibile la sconfitta e gioca forse il turno di risposta di tutto il match, con il risultato di strappare il controbreak in extremis.

I verdetti sono demandati al tiebreak. La versione di Carlitos che si è accesa negli ultimi minuti torna a regalare qualcosa, al cospetto di un Bergs che non dà segni di cali neppure dopo l’immensa occasione sprecata. Almeno fino al 4-2, quando commette il primo doppio fallo dell’intero incontro. Lo spagnolo riacciuffa il 4-4, ma poi commette il secondo grave errore del tredicesimo gioco, con un rovescio in uscita dal servizio sparato in corridoio. Zizou non ci pensa due volte e tira due prime vincenti. Bergs vola agli ottavi con la vittoria più importante, Alcaraz saluta.

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