Il grande tennis maschile è finalmente tornato, dopo 20 anni di assenza, al Circolo Tennis Palermo 1926, con Francesco Passaro che, dopo oltre due ore e mezzo di battaglia, ha avuto ragione di un mai domo Jonas Forejtek (n.343 ATP). Nessun dubbio che questa emozionante finale, giocata davanti a spalti gremiti, sia stata una vera battaglia come conferma il punteggio di 6-3 6-7(2) 7-6(4) che alla fine ha premiato l’azzurro che conquista così il suo quarto trofeo a livello Challenger (Trieste, Torino e Genova i precedenti). Il match è stato a lungo incerto perché Forejtek è uno tosto che, pur essendo tutto sommato un rappresentante minore della grande scuola ceca (n.217 come best ottenuto nel 2022), a livello Challenger ha sempre detto la sua pur non avendo mai portato a casa un titolo. Ed era anche annunciato in ottima forma dopo la finale di Plodviv ottenuta un paio di settimane fa.
Passaro, la risalita passa da Lisbona
Così si capisce tutta la gioia del tennista perugino dopo aver chiuso a rete la palla del primo match point. Tra l’altro Francesco, oltre al recente lutto, aveva anche alcuni fantasmi da esorcizzare dopo una stagione avara di soddisfazioni e complicata anche dal problema al polso che l’aveva costretto al ritiro all’ATP 250 di Santiago e a quattro mesi di stop. Con questo successo Passaro rientra in top 200 e riprende la rincorsa a quel n.89 che fu capace di raggiungere a inizio 2025 e che più o meno è la classifica che sembra meritare. Poi ci sta che lui, forte di quel suo diritto devastante (a riguardo abbiamo racconti ammirati di giocatori che si sono allenati con lui, ndr), ambisca a qualcosa in più e a dire la sua anche a livello ATP. Ed è questa la motivazione con cui esattamente un anno fa lasciò il suo storico coach Roberto Tarpani per affidarsi alle cure di Stefano Pescosolido. La scalata ripartirà, almeno così spera il suo staff, la prossima settimana dal Challenger 100 di Lisbona.
