Furlan: “L’infortunio di Sinner più grave del previsto. Stagione sfortunata per gli azzurri”

"Nonostante la sfortuna, il quadro azzurro è ancora eccezionale e in Davis abbiamo le nostre chance. Nardi? Dopo i problemi a polso e adduttori la chiave è stare bene"

Di Beatrice Becattini
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Renzo Furlan

Tutto è pronto per l’Olbia Challenger, evento 125 iniziato nella giornata di domenica 11 ottobre con i primi turni di qualificazioni.

Intanto, è tempo anche di sorteggi del main draw. A guidare il seeding sono Jacob Fearnley e Damir Dzumhur, rispettivamente prima e seconda testa di serie. In attesa dei verdetti del tabellone cadetto, sono sette gli azzurri ai nastri di partenza. Con la speranza che la spedizione tricolore si arricchisca di nuovi protagonisti.
Francesco Maestrelli, ottava forza in gara, se la vedrà con Mili Poljicak, mentre per Samuele Pieri c’è Daniel Rincon. Il classe 2002 di Borgo San Lorenzo, dopo il primo trionfo Challenger in carriera a Bari, ha ricevuto una wild card, così come il sardo Lorenzo Carboni che sarà opposto a Mackenzie McDonald, e al diciottenne Simone Massellani, che attende un qualificato. Luca Nardi affronterà il danese August Holmgren ed è in rotta di collisione proprio con uno tra Carboni e McDonald. Mentre Andrea Guerrieri incrocerà la racchetta con Abdullah Shelbayh. Presente anche Stefano Travaglia.

Furlan: “Stagione sfortunata per l’Italia, ma il momento rimane eccezionale”

Ad accompagnare Luca Nardi c’è Renzo Furlan, con cui ha intentato una collaborazione a partire dalla scorsa primavera.
L’allenatore italiano ha rilasciato qualche dichiarazione a tutto tondo sullo stato del tennis azzurro e sul momento che il movimento sta attraversando, alla luce dell’infortunio di Jannik Sinner.
“Nonostante gli ultimissimi risultati un po’ meno positivi secondo me il quadro azzurro è ancora eccezionale“ ha esordito.

L’analisi della stagione dei protagonisti tricolore per Furlan ha alla base una buona dose di malasorte, con infortuni continui che hanno impedito loro di esprimersi al loro massimo.
“Per alcuni aspetti siamo stati sfortunati. Jannik Sinner si è ritrovato a dover gestire un infortunio forse un po’ più grave del previsto, Lorenzo Musetti ha avuto iniziato la stagione con uno stop molto importante e quello condiziona parecchio. Per quanto riguarda Cobolli, è vero che sente la pressione per via della potenziale qualificazione alle Nitto ATP Finals, ma non dimentichiamoci l’anno che ha vissuto. Si merita di ritrovarsi in questa posizione e potrebbe garantirci ancora una volta di avere un italiano al ‘torneo dei maestri’ “.

Poi, la conversazione è virata sulle due competizioni che chiuderanno il 2026. Da una parte le ATP Finals, dove, secondo Furlan i giocatori da tenere d’occhio sono più di uno. Dall’altra, la Coppa Davis, con le incognite che attanagliano le convocazioni di capitan Volandri.
“Cosa mi aspetto a Torino? È stato un 2026 particolare, c’è uno Zverev in forma e un Alcaraz che sta recuperando il miglior tennis torneo dopo torneo. E occhio a Djokovic, perché se riuscirà a qualificarsi sarà un valore aggiunto. È il più forte giocatore di tutti i tempi, una sua presenza sarebbe eccezionale”.

“So per certo che il compito di Filippo Volandri sarà ancora una volta molto complicato“ ha aggiunto circa l’impresa di mettere in bacheca la quarta Insalatiera consecutiva. “Io penso che alla fine ‘Muso’ vorrà partecipare, così come sappiamo che ci sarà ‘Cobo’. Poi è a disposizione anche Luciano Darderi che ha giocato la miglior stagione della carriera più eventualmente altre soluzioni Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego, oltre a due grandi doppisti come Simone Bolelli e Andrea Vavassori. La squadra resta estremamente competitiva, potremo senz’altro giocarci le nostre chance“.

Infine, ha spiegato cosa si attende dal lavoro con Nardi. “Questo è un ottimo torneo per via delle strutture e del clima, già dai primi colpi Luca si è trovato bene” ha detto a proposito dell’Olbia Challenger. “La sua situazione è molto particolare. Dopo l’infortunio al polso che ha gestito a marzo, si è stirato tre volte gli adduttori. La chiave ora è semplicemente stare bene, migliorare la condizione atletica e giocare più partite possibile. L’aspetto positivo è che, nonostante ci troviamo a fine stagione, ha ancora tante energie da spendere sia per concludere al meglio il 2026 che per preparare il 2027″.

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