ATP Shanghai: Jodar vuole le Finals, ritiro per Auger-Aliassime

Ancora una rimonta per Rafa Jodar, che elimina Van de Zandschulp e trova Ruud ai quarti. Il norvegese avanza grazie al ritiro di Auger-Aliassime per un problema al ginocchio

Di Giovanni Pelazzo
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Rafa Jodar - Shanghai 2026 (foto X @atptour)

Termina prima del previsto la sessione diurna di questo mercoledì a Shanghai, con gli ultimi ottavi di finale in programma. Per la terza volta in altrettante partite Rafa Jodar vince in rimonta, dimostrando un carattere da grande anche quando le energie non sono le stesse della primavera. Per lo spagnolo è il 4° quarto di finale negli ultimi 5 Masters 1000 disputati (Madrid, Roma e Montréal gli altri tre), nonché la 41esima vittoria stagionale. Anche nel 2025 erano state 41 le vittorie, ma a livello Challenger: un salto di qualità impressionante e impronosticabile, ma sempre più concreto. Jodar si porta a 2709 punti nella Race to Turin, a meno 171 punti dal nono posto di De Minaur, l’ultimo valido per la qualificazione alle Finals dopo il forfait di Sinner. Per lui ai quarti un ritrovato Casper Ruud, che approfitta del ritiro di Félix Auger-Aliassime nel finale di primo set.

[12] R. Jodar b. B. Van de Zandschulp 6-7(4) 6-4 6-2

Il primo ottavo di finale di giornata vede opposti Rafa Jodar, n. 12 del seeding, e Botic Van de Zandschulp, n. 41 ATP. L’inizio di partita conferma la tendenza di questi giorni per via dei campi decisamente rapidi: pochissime palle break e generale dominio dei servizi. Sotto 3-4 l’olandese è bravo a salvarne due di fila – avrebbe mandato il suo avversario a servire per il set – e a restare in scia, aggrappandosi al tie-break dominato nella seconda metà. “Penso di aver fatto le cose giuste nel primo set, ma lui ha giocato meglio i punti importanti“, ha ammesso lucidamente Jodar a fine partita. E infatti, dopo lo 0-2 iniziale, Van de Zandschulp ha cambiato passo e conquistato sette dei successivi nove punti, intascando il primo set.

Nulla di nuovo però per Jodar questa settimana, visto che sia contro Tirante che contro Lehecka il 2006 spagnolo aveva ceduto il primo parziale. Nonostante un po’ di nervosismo, sfociato in una brutta reazione con un raccattapalle, lo spagnolo si rimette in carreggiata presto: break in avvio per caricarsi e tenere la leadership del set. Rapido scambio di break e contro break a metà parziale, ma la sostanza non cambia e racconta di un giocatore più in fiducia e i cui colpi da fondo fanno più male di prima. Con un po’ di pazienza, al sesto set point Jodar pareggia i conti e parte benissimo anche nel terzo. Altro break in apertura e poi nel settimo game, arrivando al 6-7(4) 6-4 6-2 finale che gli regala un altro quarto di finale in un ‘1000’, diventando il secondo più giovane a riucirci nella storia del torneo dopo Mensik due anni fa.

[20] C. Ruud b. [4] F. Auger-Aliassime 5-2 rit.

Sarà come detto Casper Ruud il prossimo avversario di Jodar ai quarti, con il norvegese che torna a questo punto di un ‘1000’ su cemento per la prima volta da Indian Wells 2024. Non solo, perché Shanghai era l’ultimo Master che mancava alla collezione di Ruud nel set di quarti di finale raggiunti, che completa così questo traguardo importante. Poco da dire sulla partita, se non che il break del norvegese era arrivato nel quarto gioco e che Auger-Aliassime ha accusato un problema al ginocchio sinistro dopo un servizio. Il canadese si è fatto fasciare il ginocchio nel cambio campo sotto 4-1, si è tolto la fasciatura dopo la successiva pausa ma sul 5-2 15 pari, confrontandosi anche con il suo angolo, ha optato per il ritiro. Decisione, questa, che lo mantiene ancora lontano da un posto alle Finals, dove l’anno scorso raggiunse la semifinale.

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