ATP Shanghai: Zverev è una macchina al servizio, de Minaur si arrende in due set

Il tedesco si impone 6-4 6-4 in appena 78 minuti e conquista la semifinale. Impressionante l'80% di prime in campo, ma soprattutto la gestione delle cinque palle break concesse all'australiano, quasi tutte annullate col servizio

Di Luca De Gaspari
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Alexander Zverev - ATP Shanghai 2026 (@ X ATPTourenEspanol)

Bastano un break per set e una prestazione di altissimo livello al servizio ad Alexander Zverev per superare Alex de Minaur e conquistare un posto nelle semifinali del Masters 1000 di Shanghai. Il numero 1 del seeding si impone con un doppio 6-4 in un’ora e 18 minuti, al termine di una partita nella quale la differenza emerge soprattutto nei momenti decisivi.

Il dato più impressionante riguarda il rendimento del tedesco alla battuta: l’80% di prime in campo (44 su 55), con il medesimo 80% di punti conquistati quando ha trovato la prima (35 su 44). Numeri che spiegano buona parte del risultato, insieme alle cinque palle break annullate sulle cinque concesse. Dall’altra parte, invece, Zverev è chirurgico: due opportunità, due break. Una differenza di concretezza che condanna l’australiano, nonostante una prestazione complessivamente tutt’altro che disprezzabile.

[1] A. Zverev b. [9] A. de Minaur 6-4 6-4

Primo set: Zverev salva tre palle break consecutive e conserva il vantaggio

L’equilibrio iniziale si spezza nel quinto game, quando Zverev trova il primo allungo della partita. Sul 2-2 il tedesco aggredisce il turno di battuta dell’avversario, si procura tre palle break consecutive e strappa il servizio a zero, portandosi avanti 3-2.

La reazione di de Minaur è immediata. Nel game successivo l’australiano sale 0-40 sulla battuta di Zverev, procurandosi tre opportunità consecutive per ristabilire la parità. È qui, però, che il servizio del tedesco diventa assoluto protagonista: su tutte e tre le palle break de Minaur non riesce nemmeno a mettere in campo la risposta, vanificando una situazione che avrebbe potuto cambiare il corso del parziale.

Zverev risale fino alla parità, completa la rimonta e consolida il vantaggio sul 4-2. Da quel momento non concede più nulla di significativo: tiene a zero il successivo turno di servizio e, sul 5-4, chiude il primo set alla prima occasione utile, per 6-4.

Secondo set: altre due occasioni sprecate da de Minaur, poi l’allungo decisivo

La seconda frazione segue un copione molto simile. De Minaur cerca di rimanere aggrappato alla partita, mantenendo inizialmente i propri turni di servizio senza particolari difficoltà. Zverev, dal canto suo, continua a trovare un’elevatissima percentuale di prime, rendendo complicato per l’australiano costruire occasioni in risposta.

Il momento potenzialmente decisivo arriva ancora nel sesto game, stavolta sul 3-2 per de Minaur. L’australiano si porta sul 15-40, conquistando altre due palle break. Sulla prima non riesce a rispondere al servizio del tedesco, mentre sulla seconda stecca un colpo di dritto. Zverev cancella così anche la quarta e la quinta opportunità concesse nell’incontro e completa la rimonta, riportandosi sul 3-3.

Come spesso accade in queste circostanze, il prezzo delle occasioni mancate arriva immediatamente. Nel game successivo è Zverev a prendere l’iniziativa in risposta: il tedesco sale 15-40 e sfrutta subito la prima occasione, conquistando il break del 4-3.

Il numero 1 del seeding consolida il vantaggio, si porta sul 5-3 e non trema neppure quando viene chiamato a servire per il match. Ultimo game tenuto a zero, per sigillare il secondo 6-4 e la qualificazione alle semifinali.

L’80% di prime, dieci ace e cinque palle break cancellate

Le statistiche raccontano con chiarezza la solidità della prestazione di Zverev. Il tedesco chiude con 10 ace, un solo doppio fallo, 24 vincenti e 15 errori gratuiti, conquistando complessivamente il 76% dei punti giocati al servizio.

De Minaur, che pure ottiene un eccellente 81% di punti con la prima, paga soprattutto la minore incisività con la seconda, con la quale raccoglie appena 8 punti su 18 (44%). L’australiano conclude con 17 vincenti e 11 errori gratuiti, ma soprattutto con il rimpianto di non aver trasformato neppure una delle cinque opportunità di break.

In una partita decisa da pochi passaggi cruciali, Zverev ha saputo giocare tutti quelli più importanti dalla propria parte. E con una prima di servizio così efficace, trovare il modo di scalfirlo diventa un’impresa particolarmente complicata.

In semifinale trova Alejandro Davidovich Fokina contro cui ha vinto 6 precedenti su 7.

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