Ronaldo il Fenomeno unisce l’utile al dilettevole e trasforma la sua passione per il tennis in un investimento imprenditoriale. L’ex fuoriclasse brasiliano, due volte campione del mondo con la Seleçao, ha acquisito il 51% della DLD, società che gestisce le attività di Head e Mares in Brasile, assumendone la presidenza. Al suo fianco ci sarà anche Bruno Soares, ex numero 2 del mondo in doppio e vincitore di tre titoli del Grande Slam nella specialità, tra gli investitori che detengono il restante 49%. Un’operazione che arriva in un momento particolarmente favorevole per il tennis brasiliano, tornato a suscitare grande interesse anche grazie all’ascesa di Joao Fonseca.
Non si tratta, dunque, dell’acquisizione del marchio Head a livello internazionale, ma del controllo della sua attività commerciale sul mercato brasiliano. I dettagli economici della transazione non sono stati resi pubblici.
Un mercato in crescita e una nuova sfida
La scelta arriva in un momento particolarmente favorevole per Head in Brasile. Secondo i dati diffusi dalla società e riportati dalla stampa specializzata brasiliana, il fatturato è cresciuto del 26% negli ultimi dodici mesi, mentre nell’ultimo triennio l’incremento medio annuo si è attestato intorno al 20%. Numeri che spiegano come l’investimento di Ronaldo abbia solide motivazioni commerciali, oltre a quelle sportive.
L’obiettivo della nuova proprietà è rafforzare la rete distributiva, migliorare i rapporti con i rivenditori e sostenere la diffusione degli sport di racchetta, attraverso iniziative rivolte ai circoli, alle accademie e soprattutto alla formazione dei giovani giocatori. Nel progetto rientra anche Mares, azienda specializzata nelle attrezzature per gli sport acquatici.
“Ho sempre creduto nel potere dello sport di trasformare le vite. Head ha una storia straordinaria nel tennis e vogliamo contribuire alla sua crescita in Brasile, rafforzando il legame con la comunità sportiva. Vogliamo investire nello sviluppo dello sport, soprattutto nella formazione di nuovi atleti”, ha spiegato Ronaldo presentando la nuova iniziativa.
Da Sinner ad Alcaraz, una passione che viene da lontano
L’avvicinamento di Ronaldo al tennis non è una novità. Da tempo l’ex attaccante di Barcellona, Inter, Real Madrid e Milan frequenta i grandi tornei internazionali, gioca regolarmente e ha avuto occasione di condividere il campo anche con Carlos Alcaraz. A settembre, durante gli US Open, aveva raccontato quanto fosse cambiato il suo rapporto con lo sport.
“Non mi annoia il calcio, ma ora seguo più il tennis. Il calcio è la mia vita e lo seguirò per sempre, ma adesso il tennis è nel mio cuore”. Parole accompagnate da un apprezzamento particolare per Jannik Sinner: “Ho una simpatia e un’ammirazione incredibili per lui. Spero di vedere presto una sua partita”.
Un legame, quello con l’azzurro, che trova oggi anche un punto di contatto commerciale. Sinner è infatti uno dei principali testimonial internazionali di Head, insieme a Novak Djokovic, Alexander Zverev, Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini. Tutti giocatori che rappresentano uno dei marchi più riconoscibili nel panorama delle attrezzature tennistiche.
Ma Ronaldo guarda anche al futuro del tennis brasiliano. Già alla fine del 2025 aveva annunciato un ambizioso progetto per la realizzazione di 100 campi da tennis e altrettanti da padel, attraverso strutture private e iniziative destinate anche alle comunità meno abbienti. Un piano distinto dall’acquisizione di Head Brasile, ma che conferma la volontà di investire in maniera continuativa nel settore.
L’interesse per il tennis, del resto, lo aveva portato anche a partecipare a iniziative benefiche e a stringere rapporti con diversi protagonisti del circuito, tra cui Diego Schwartzman, al quale aveva dedicato un messaggio in occasione del suo ritiro a Buenos Aires.
Resta da capire quanto la presenza di Ronaldo potrà incidere concretamente sullo sviluppo della disciplina in Brasile, dove l’ascesa di Joao Fonseca ha già contribuito a riaccendere l’interesse intorno al tennis. L’investimento in Head aggiunge un ulteriore elemento a questa fase di crescita e porta nel settore uno dei nomi più conosciuti dello sport mondiale. Per il Fenomeno, a quindici anni dal ritiro dal calcio, comincia così un’altra partita, un’altra sfida.
