Pat Cash attacca Federer: “MTO? Una truffa”. Ma lui non ci sta

L'ex tennista ha criticato il time out medico chiesto da Federer tra quarto e quinto set della finale degli Australian Open. "Critica esagerata, sono l’ultimo ad abusarne" la sua risposta

Di Raoul Ruberti
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Pat Cash - Australian Open 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

Tutti abbiamo ancora negli occhi le immagini della finale degli Australian Open tra Federer e Nadal, eppure persino un incontro del genere non è riuscito ad evitare un po’ delle solite polemiche. Ad attirarle è stato il medical time out chiesto da Federer al termine del quarto set, perso con il punteggio di 6-3. L’ex tennista australiano Pat Cash, nelle vesti di commentatore per la BBC, ha commentato la richiesta – perfettamente contemplata dal regolamento, e alla quale Nadal non ha battuto ciglio – senza mezzi termini: Equivale a barare, ma è permesso. È una truffa legalizzata, ma non è giusto”.

La risposta del vincitore è arrivata, pacata ma pronta: “Ritengo questa critica esagerata” ha detto Federer, “Soffro di un problema all’inguine a partire dal secondo turno; contro Rafa ho sentito dolore durante il terzo set e ho pensato che essendoci una regola potevo utilizzarla”. Conscio dell’utilizzo non troppo sportivo che a volte viene fatto della regola, lo svizzero ha aggiunto di ritenersi un buon esempio: “Chiaramente non dobbiamo abusare del sistema, ma credo di aver indicato questa strada durante la mia carriera: probabilmente sono l’ultima persona a chiamare il medical time out per spezzare il ritmo all’avversario”.

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