Coppa Davis: Belgio e Croazia, altro miracolo. Serbia e USA nei quarti

Bemelmans e De Loore battono i fratelli Zverev in un rocambolesco doppio durato 5 set, i tedeschi chiamati ora a ribaltare il risultato a Francoforte. Troicki e Zimonjic completano l'opera contro la Russia. A Osjiek Mektic e Draganja superano a sorpresa Marc e Feliciano Lopez, Spagna nei guai. Gli Usa chiudono i conti con la Svizzera

Di Redazione
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CROAZIA-SPAGNA 2-1 (Domenico Giugliano)

N. Mektic/M. Draganja b. M. Lopez/F. Lopez 6-7(6) 7-6(7) 7-6(5) 2-6 6-4

Ad Osijek si gioca il doppio tra Croazia e Spagna dopo i due singolari di ieri che hanno visto la sorprendente vittoria di Skugor su Carreno e il pareggio siglato Bautista su Pavic. Il primo set, dopo due break nei primi due games, si mantiene in equilibrio, con altri due break a testa e si decide in un tiebreak giocato molto bene da tutti e quattro i giocatori e vinto dopo 55 minuti dalla coppia più esperta, ovvero i due Lopez. Partita molto divertente e con molti vincenti, merito anche dei due croati che partivano nettamente sfavoriti.

Nel secondo set sono proprio Draganja e Mektic a scappare via avanti di un break. Sul 4-3 il duo spagnolo riesce a strappare la battuta e si arriva inesorabilmente al tiebreak anche in questo secondo parziale. Tiebreak molto emozionante con continui ribaltamenti. Draganja e Mektic salgono 5-2 ma i due spagnoli reagiscono e si portano a set point, con servizio, sul 6-5. I padroni di casa non ci stanno e complici molti errori da parte soprattutto di Marc Lopez si conquistano il set vincendo il parziale per 9 punti a 7 dopo un’ora esatta. Il terzo set è all’insegna dell’equilibrio. Ci sono tre palle break totali, due per la Spagna, una per la Croazia, ma non sono sfruttate. Anche questo parziale si risolve al tiebreak, e come nel secondo, a vincerlo è la coppia croata per 7 punti a 5. Nel quarto set, i due Lopez alzano finalmente il ritmo ed ottengono il break nel quarto game portandosi sul 4-1. Il duo croato molla un po’ la presa e sul 5-2 concede un secondo break che chiude il set a favore della Spagna per 6-2 dopo 40 minuti. Si va dunque al quinto. Ad inizio set il duo croato strappa subito il servizio a Marc Lopez al terzo tentativo dopo altre due palle break consecutive annullate da Feliciano. I due ragazzi non tremano, concedono solo una palla break nel sesto game salvata con il servizio da Draganja. Sul 5-4 Mektic serve per il match, non trema e dopo 4 ore e 23 minuti regala il punto del 2-1 alla squadra di casa tra l’ovazione del pubblico di Osijek che era pronto a tutt’altro risultato dopo i forfait di Cilic e Coric. Domani finale con speranza per la Croazia. Sarà difficile ma contro questa Spagna sciupona e distratta mai dire mai. Un brutto colpo per gli iberici quello di oggi, con i due Lopez davvero troppo fallosi e mai al comando di questo match.

GERMANIA-BELGIO 1-2 (Matteo Polimanti)

R. Bemelmans/J. De Loore b. A. Zverev/M. Zverev 6-3 7-6(4) 4-6 4-6 6-3

Germania e Belgio tornano in campo sul punteggio di 1 a 1 per disputare un importante doppio, in una sfida diventata equilibrata ed interessante dopo la vittoria a sorpresa in cinque set ieri contro Kohlschreiber di Steve Darcis. I fiamminghi sono obbligati ad aggiudicarsi questo match per incrementare le loro chanche di vittoria, visto che in entrambi i singoli di domani partiranno svantaggiati. Johan Van Herck punta sul talento di Ruben Bemelmans e sulla potenza di Joris De Loore, coppia che nel play off di settembre aveva sconfitto a sorpresa due doppisti quotati come Melo e Soares; Micheal Kohlmann schiera invece come da pronostico i due fratelli Zverev, al loro primo match insieme in Coppa Davis; Misha non gioca un match in questa competizione da addirittura 8 anni quando con Nicolas Kiefer venne sconfitto da Verdasco- Lopez.

Partenza a rilento per i tedeschi, Alexander nel suo primo turno di battuta nonostante i 2 ace messi a segno non riesce a tenere il servizio, il Belgio ringrazia e sale subito 3-0; Misha e Sasha non riescono a trovare la corretta alchimia, in risposta il maggiore dei fratelli non è mai incisivo, mentre il piccolo della famiglia, come già aveva fatto vedere nel match contro Nadal, non ama il gioco di volo e commette molti errori di tocco grossolani; in 28 minuti Bemelmans e De Loore archiviano il primo set con il punteggio di 6-3. Nonostante l’unico break del primo parziale era stato subito da Alexander, i tedeschi soffrono maggiormente nei turni di servizi di Misha, le traiettorie mancine e lavorate del numero 35 del mondo non consentono al fratello facili conclusioni a rete, complicandosi spesso la vita e finendo preda dei docili tocchi di Bemelmans, che spesso e volentieri lo scherza con irrisoria semplicità; i belgi brekkano Misha nel fatidico settimo game e vanno a servire per salire 2 set a 0; qui però avviene la reazione di un nervoso Alexander (sul 3-4 ha disintegrato la sua racchetta ricevendo un avvertimento dall’arbitro) che infila due ottime risposte di rovescio e complice un doppio fallo di De Loore i tedeschi ottengono il break riportando i conti sul 5-5; si arriva così sul 6 pari, Misha con un doppio fallo e un servizio tenero, facile preda di De Loore, concede due mini break fondamentali per la coppia belga che si aggiudica il tie break con il punteggio di 7-4.

Sotto due set a zero i tedeschi non possono più sbagliare e proprio nel momento di difficoltà esce la combattitività dei fratelli Zverev; annullano sul 2-3 tre delicate palle break, infilano nove punti consecutivi e si portano in vantaggio per 4-3 chiudendo successivamente il parziale 6 giochi a 4. Se da una parte Misha comincia a trovare ritmo in risposta, Alexander dall’altra diventa invece autentico trascinatore a livello morale, sollecitando anche il pubblico che non tarda a dare il suo contributo. Nel quarto set, De Loore commette un altro doppio fallo delicato e i tedeschi effettuano il decisivo break sul 2-2, si arriva fino al 5-4 quando il numero 22 del mondo grazie al servizio annulla 2 palle break e al primo set point i fratelli Zverev sfruttano la chance portando l’incontro al quinto set. Nella bolgia della Fraport Arena il match si fa sempre più interessante e divertente, sulle ali dell’entusiasmo la Germania sembra avere più possibilità di vittoria ma la coppia belga nonostante la rimonta subita non molla. Il quinto set si gioca punto a punto, sul 2-2 i tedeschi non sfruttano una palla break e nel game successivo Misha perde per la seconda volta del match il servizio, complici le numerose incertezze di Alexander sotto rete. La coppia fiamminga, chiamata a servire per chiudere l’incontro sul 5-3 non trema e si aggiudica il match dopo una battaglia di 3 ore e 13 minuti portando il Belgio in vantaggio 2 a 1. Sarà decisiva la giornata di domani, che si preannuncia lunga e entusiasmante, con la Germania obbligata a vincere entrambi i singolari per aggiudicarsi una sfida diventata incredibilmente complicata.

SERBIA-RUSSIA 3-0 (Paolo Di Lorito)

V. Troicki/N. Zimonjic b. K. Kravchuk/A. Kuznetsov 6-3 7-6(3) 6-7(5) 6-4

Dopo la difficoltosa ma fruttuosa giornata di ieri, la Serbia scende in campo in tutta sicurezza sopra 2-0. Il capitano/giocatore Zimonjic sceglie come suo compagno di doppio Troicki, il quale nonostante la maratona di ieri è parso più in forma rispetto a Djokovic; mentre la Russia da spazio agli altri due suoi singolaristi Kravchuk e Kuznetsov. Tutti e quattro indossano magliette rosse e pantaloncini bianchi, e per riconoscerli bisogna ricorrere al colore e al taglio di capelli (per fortuna Kravchuk porta un cappellino, nonostante si giochi indoor). Proprio lui parte alla battuta, ma Troicki per due volte azzecca la risposta e la Serbia si porta avanti, fino a quando Zimojic non si fa ri-brekare a 0 poco dopo. Sul 2-3, con Victor alla battuta, i serbi rischiano grosso e quando riescono a salvarsi cambiano marcia: con una serie di 15 punti a 4 portano a casa il primo set. Il secondo parziale si gioca a strappi. I tennisti di casa sembrano partire con il piede giusto e vanno in vantaggio 3-0. La coppia russa però inizia a prendere coraggio e i loro schemi diventano più efficaci, mentre i serbi si trovano a vivere un blackout che gli costa 5 game consecutivi. Il pubblico continua a sostenerli con trombette e schiamazzi e Kuznetsov, forse intimorito, si fra brekkare nel momento clou e quindi si va al tie-break. A questo punto Troicki fa valere tutta la sua potenza al servizio e nei colpi da fondo, Zimonjic invece si limita a concretizzare il primo set-point con una demi-volée. Il terzo set è quello che segue un andamento più regolare. L’unico sussulto c’è nel nono game quando Kravchuk perde la battuta e manda Nenad servire per il match. Quest’ultimo però non trova molte prime e di nuovo al tie-break è ancora lui a commettere gli errori da fondo che gli costano il parziale. Il quarto, e ultimo, set non poteva che essere lottatissimo. Dopo uno scambio di break nella parte centrale, tutto si decide nel decimo game con Kutnetsov al servizio. Entrambi i serbi giocano alla perfezione in risposta e per la gioia di Djokovic e del 4000 tifosi presenti, chiudono 6-4 e vincono il match dopo 3 ore e 10 minuti. Da sottolineare come per Kuznetsov questa sia stata la prima sconfitta in Davis su 9 incontri disputati. La Serbia invece, che in questo week-end ha messo in mostra il suo team più forte, accede ai quarti di finale dove affronterà la Croazia o la Spagna.

USA-SVIZZERA 3-0 (Paolo Di Lorito)

S. Johnson/J. Sock b. A. Bossel/H. Laaksonen 7-6(3) 6-3 7-6(5)

Si ricompone la coppia statunitense che vinse il bronzo in doppio lo scorso anno a Rio. L’allenatore in borghese Jim Courier preferisce, a Sam Querrey, Jack Sock il quale insieme a Johnson ha giocato 15 match in carriera. La Svizzera non ha molto con cui opporsi e affianco a Laaksonen, che avevamo già visto in campo ieri, c’è il numero 485 mancino Bossel. Nonostante le quote siano tutte a favore dei giocatori di casa, i rossocrociati, almeno in due parziali, imbastiscono un’ottima difesa con la quale riescono a tenere lontano gli avversari. Nel primo set tutti i turni di battuta vengono mantenuti agevolmente dai quattro tennisti fino al 6 pari, e nel tie-break la differenza la fa Johnson che con due risposte fulminee, entrambe lungolinea, lascia impietrito lo svizzero di turno. Il pubblico sugli spalti è raggiante, e anche nella panchina USA l’atmosfera è rilassata. Nel secondo set emerge tutto il divario tecnico fra le due coppie, anche se non mancano punti combattuti e decisi da ottime volée. I ritmi di gioco sono elevati e i game scivolano via in un batter d’occhio: in 32 minuti e dopo aver avuto 2 break di vantaggio, gli Stati Uniti chiudono 6-3. Il terzo set è quello che offre minor spettacolo. Il duo americano, con Johnson al servizio, si distrae e subisce un break nel quarto game, che la Svizzera conserva fino al 5-3. Gli elvetici avranno persino due set point, ma Sock ha uno slancio d’orgoglio e li annulla entrambi. I tennisti di casa rientrano in carreggiata in tempo e portano tutto al tie-break dove l’equilibrio si interrompe proprio all’ultimo punto: l’unico mini-break deciderà l’incontro. Bossel sotto rete cerca di inserirsi in un lungo scambio tra dritti, il suo tentativo però fallisce e con esso se ne vanno anche le speranze di vittoria. Il risultato di questo week-end è netto, l’accesso ai quarti di finale per il secondo anno consecutivo è arrivato senza neanche ricorrere alla giornata di domenica. Il team a stelle e strisce, con Querrey in testa che fa da porta bandiera, omaggia il pubblico di Birmingham con un giro di campo, e per loro adesso ci sarà l’Australia che con lo stesso punteggio si era sbarazzata ad inizio giornata della Repubblica Ceca.

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