Toni Nadal: “Allenerò Rafa quando sarà a casa”

Lo zio-coach del tennista spagnolo torna a parlare della non-separazione da suo nipote e del misunderstanding mediatico nato a Budapest

Di Redazione
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“Me ne vado, con Moya è in buone mani” così Toni Nadal annunciava la sua separazione dal nipote durante un’intervista a Budapest. A distanza di un mese, però, al quotidiano ‘La Vanguardia’, torna a parlare della ‘non-separazione” da Rafael. “Ho sempre detto la stessa cosa ed è molto semplice: sono stato a un corso di allenatori e mi hanno chiesto della mia accademia a Manacor e ho rivelato di essere sempre più coinvolto in essa. Qualcuno poi mi ha chiesto: ‘Quindi non viaggerai più con Rafa?’. E io non ho risposto al giornalista” ha dichiarato lo zio-coach di Nadal, il quale ha tenuto poi a specificare come cambierà il suo lavoro.Il rapporto con Rafa non sarà lo stesso, perché viaggiare implica essere di più l’allenatore. Non è la stessa cosa trascorrere insieme due o ventidue settimane. Quando sarà a casa continuerò ad allenarlo proprio come quest’anno“.

Non manca un commento al torneo di Acapulco, dove il nipote ha raggiunto la finale: “Ha giocato abbastanza bene anche se Querrey è stato migliore. Rafael ha lasciato il torneo soddisfatto e questo è un bene. È importante andarsene con buone sensazioni nonostante la sconfitta”Insomma c’è fiducia nel team Nadal per il prosieguo della stagione nonostante gli ultimi anni siano stati piuttosto negativi: “Nella vita bisogna sempre credere in se stessi. Nel caso di Rafa i tanti infortuni lo hanno condizionato mentalmente. L’anno scorso ha avuto di tutto“.

Dario Marchetti

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