Challenger Vicenza: derby azzurro tra Caruso e Donati, Moroni inarrestabile

Nella città veneta si sta disputando l'unico Challenger della settimana. Sono tre gli italiani in semifinale: il boliviano Dellien chiude il quadro

Di Paolo Di Lorito
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Salvatore Caruso - Roma 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)
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I tornei dello Slam sono indiscutibilmente gli eventi tennistici più importanti dell’anno ma questo sport è dotato di un sottobosco a dir poco florido e anche durante la prima settimana del Roland Garros, quando 128 tennisti sono presenti sulla terra rossa di Parigi, è possibile organizzare un altro torneo. Si tratta ovviamente del circuito Challenger e in quale nazione poteva disputarsi se non in quella dove ogni anno si organizzano il maggior numero di eventi di questa categoria? In Italia ovviamente, e in particolare a Vicenza dove si stanno giocando gli Internazionali di Tennis (montepremi €64,000). La presenza di tennisti azzurri alle semifinali è quasi totale: l’unico straniero, nonché ultima testa di serie rimasta in gara, è il boliviano Hugo Dellien, 24enne numero 145 del mondo che oggi sfiderà Gian Marco Moroni. Quest’ultimo, dopo aver disputato la sua prima finale Challenger della carriera la scorsa settimana a Mestre, sta continuando il suo momento di forma straordinaria che lo ha visto entrare per la prima volta nella top 300 (aveva iniziato l’anno oltre la 700esima posizione). Grazie al suo efficace rovescio a una mano e alla sua umiltà e simpatia contagiosa, il 20enne romano sta sempre più conquistando il pubblico dello stivale. E chissà se proprio lui lo ritroveremo nel mese di novembre a Milano per le NextGen Finals, magari senza neanche passare per le qualificazioni (al momento è 14esimo nella Race to Milan).

Dall’altra parte del tabellone c’è l’ormai classico derby azzurro tra Salvatore Caruso e Matteo Donati, e per entrambi si tratterebbe della prima finale della stagione. I due si sono già affrontati tre volte in passato, sempre a livello Challenger, e Caruso, che ieri ha sfruttato il ritiro di Travaglia, cercherà oggi di riportare il conteggio degli scontri diretti in parità. Molto più complicata è stato invece il venerdì del n. 236 del mondo, che ha sconfitto rimontando un set di svantaggio al serbo Kecmanovic, di 36 posti più in alto di lui in classifica.

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