Sonego dopo la vittoria su Evans: “Si festeggia alla fine, c’è ancora un torneo da giocare”

Nell'atto finale dell'Erste Bank Open di Vienna, Lorenzo Sonego dovrà affrontare il giocatore più in forma del momento: "Oltre ai colpi da fondocampo, il servizio è molto migliorato"

Di Vanni Gibertini
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Lorenzo Sonego - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)
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Un messaggio dal direttore
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La più classica delle prove del nove, Lorenzo Sonego, l’ha superata. Dopo aver inflitto al numero uno del mondo Novak Djokovic la peggior sconfitta della sua carriera in termini di game vinti (appena tre), si è confermato in semifinale contro un ottimo giocatore come Dan Evans e ha raggiunto la finale dell’ATP 500 di Vienna, dove affronterà Andrey Rublev – il giocatore più caldo del momento.

Per Sonego si tratta della prima finale in un torneo di questa categoria nonché della prima finale su una superficie indoor. Di seguito l’audio della sua conferenza stampa dopo la vittoria in semifinale, con le domande del direttore Ubaldo Scanagatta e di Vanni Gibertini.

https://soundcloud.com/ubitennis/sonego-1

Stanotte avevo dormito bene. Ovviamente era un match importante, ma i festeggiamenti si tengono per la fine del torneo, perché qui si sta giocando il torneo e ogni giorno c’è un’altra partita”.

Contro Rublev dovrò tenere il mio solito atteggiamento e partire da lì. Lui è un giocatore difficile, che gioca su pochi scambi, tira forte, serve molto bene. Dovrò comandare il gioco, imponendo quello che sto facendo”.

Il nostro primo match, sulla terra [a Cortina nel 2016] è stato completamente diverso, eravamo molto più giovani, con molta meno esperienza, e qui è tutta un’altra storia, non vedo l’ora di giocare”.

[Rublev] è migliorato molto al servizio, è un’arma molto importante che ha, anche perché se non si risponde bene lui poi fa molto male con il colpo successivo, per cui non è sufficiente buttare di là la palla, bisogna rispondere anche bene. Per cui le sue armi sono il servizio e il primo colpo dopo il servizio”.

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