Coppa Davis, Cilic: “Mi sentivo superiore dal secondo set in poi. Con Alcaraz e Nadal sarebbe stato diverso”

Le parole del capitano Martic e di Cilic a caldo dopo la vittoria sulla Spagna nei quarti di finale. Martic: “Borna è molto felice di essere tornato in salute.

Di Redazione
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Marin Cilic - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
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La Croazia ha cominciato nella maniera migliore la campagna nelle Davis Cup Finals by Rakuten di Malaga. Le vittorie di Coric e Cilic su Bautista Agut e Carreno Busta hanno portato i balcanici alla semifinale: un successo in trasferta tutt’altro che banale. Questo il commento in conferenza stampa da parte di Marin Cilic e del capitano Vedran Martic.

Moderatore: Marin, sei stato due volte un break avanti nel terzo set. Parlaci di questa battaglia, specie nel set decisivo, in quest’atmosfera pazzesca.
Cilic: “Mi sentivo superiore rispetto a Pablo tra metà del secondo set e inizio terzo set, ero costantemente in pressione su di lui. Ho avuto dei problemi nei miei game di servizio, ho commesso tanti doppi falli. Nel complesso sono riuscito a mantenere la calma: dal 4-2 sono stato rimontato fino al 4-5 e sono riuscito a mantenere la lucidità”.

D: Adesso ci sarà la sfida all’Australia in semifinale. Affronterai Alex De Minaur, con cui hai un bilancio di due vittorie e una sconfitta.
Cilic: “Hanno vinto una grande partita contro gli olandesi e hanno dimostrato di essere molto forti. Sono dei ragazzi giovani e molto grintosi. L’anno scorso a Torino è stata una bella battaglia”.

D: Vedran, l’anno scorso Borna (Coric) non ha potuto giocare. Ora è tornato, quanto è stato importante?
Martic: “Borna è molto felice di essere tornato in salute. Sta giocando una grande stagione e ottenendo dei risultati straordinari. Tutti i nostri giocatori stanno combattendo al massimo in Coppa Davis, abbiamo anche Mektic e Pavic che hanno fatto una bellissima stagione. Sono molto orgoglioso dei miei ragazzi oggi”.

D: Cosa ci sarebbe stato di diverso con Rafa Nadal e Carlos Alcaraz?
Cilic: “Sarebbe stato molto diverso. Rafa quest’anno ha vinto due Slam ed è sempre stato un leader della squadra. Carlos ha fatto una stagione straordinaria, è stato davvero un peccato si sia infortunato a Parigi-Bercy e ha dovuto saltare anche il Master di Torino e questo appuntamento in casa. Nei prossimi anni la Spagna sarà ancora una squadra da battere”.

D: Vedran, cosa hai detto ai tuoi giocatori nei momenti più importati delle partite? Qualche segreto che ci puoi rivelare?
Martic: “Sono successe tante cose durante la partita: chiaramente si cerca sempre un modo per riuscire a vincere. Oggi entrambi sono riusciti a trovare la strada per la vittoria. Ad esempio Marin nel primo set ha cercato di trovare il suo gioco e dal secondo set è stato superiore. Ogni partita poi fa storia a sé e la devo leggere in maniera diversa”.

D: Quanto è stato difficile concentrarsi in una folla così rumorosa?
Cilic: “Ormai ho molta esperienza in Davis e mi aspettavo un atteggiamento del genere da parte del pubblico, specie essendo sotto 1-0. A volte hanno urlato tra la prima e la seconda, ma nel complesso il pubblico è stato corretto. L’importante è non fischiare quando stai per servire”.

Giulio Vitali

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