WTA Roma, Garcia sulla scia di Korda: “I tifosi devono rispettare i limiti del tennis”

La tennista francese ha rimarcato tutte le difficoltà ambientali di giocare contro il beniamino del pubblico dopo aver battuto Elisabetta Cocciaretto sul campo Centrale degli Internazionali d'Italia

Di Manuel Ventriglia
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Caroline Garcia - Miami 2024 (foto X @wta)

Alcuni giocatori possono sentire il peso di un tifo avverso, altri la vivono come una motivazione extra a dare il massimo ed andare oltre l’ostacolo. Caroline Garcia non ha risentito del supporto caloroso riservato dal campo Centrale ad Elisabetta Cocciaretto e accede al terzo turno dell’ATP 1000 di Roma dopo aver superato la marchigiana con il punteggio di 6-2 7-6(5). La tennista francese ha espresso grande soddisfazione per la sua prestazione e davanti ai microfoni ha evidenziato, alla luce di quanto accaduto a Sebastian Korda durante il match con il beniamino di casa Cobolli, le difficoltà di giocare con degli spettatori ampiamente schierati, sottolineando però come alcuni limiti non devono essere trascesi.

D. : Complimenti Caroline. Ci puoi raccontare che partita è stata oggi ?
Garcia: “Mi aspettavo una lotta e così è stato. Lei è una grande giocatrice, abbiamo giocato contro un paio di volte e ogni volta è una battaglia e non importa quale fosse il risultato del primo set, lei giocava sempre in modo aggressivo nel secondo, sempre molto vicina alla linea di fondo. Buon match, buon rientro e in definitiva un ottimo incontro sul Centrale.”

D. (Pellegrino Dell’Anno): Quanto è difficile giocare contro gli italiani a Roma?
Garcia: “Ovviamente, come in qualsiasi altro Paese, i tifosi italiani possono accendersi e gasarsi. Penso di essere stata particolarmente fortunata oggi, non era eccessivo, era rispettoso e ovviamente ti aspetti che i fan incoraggino il proprio giocatore, non è un problema fino a quando sono rispettosi e rispettano i limiti del tennis. E’ anche divertente per il tennis e per lo sport, preferiamo sempre un pubblico energico rispetto ad uno silenzioso e noioso.”

D. : Quanto è importante avere tennisti maschili che supportano il tennis femminile ? Non sono in tanti a farlo.
Garcia: “Sembra essere importante per i media ovviamente, perchè apparentemente loro hanno più voce in capitolo rispetto a noi, che è un pochino triste in un certo senso, ma se deve essere così, lo accettiamo. Penso che tutti siano fan del tennis in generale e sai, dobbiamo lavorare in questa fase di marketing per il tennis femminile, anche se è uno degli sport femminili più popolari al mondo. Qualche volta è vero che il supporto degli uomini fa più rumore ed è ben apprezzato ma sai non importa da dove provenga, è sempre bene che ci supportiamo uno con gli altri.”

D. : Sto scrivendo un pezzo sul ranking e di come esso influenzi qualche volta i giocatori, sei mai stata condizionata dal numero accanto al nome dei giocatori per la difesa dei punti?
Garcia: “Sì, ero tipo una top 20, e giochi contro la numero 50 nel mondo ma per qualche motivo perdi e alcuni ti diranno “oh ha perso contro qualcuno con un ranking più basso” ma forse quella stessa giocatrice era numero 20 un mese prima, questo è quello che può influenzarsi sia con i media che con il giudizio della gente. Sembra che quando sia più alto il ranking tu sia autorizzata a perdere, quando è più basso non ti è permesso perdere.”

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