Roland Garros: notte fonda per Garin. Paire ko alla sua maniera

Il cileno prima testa di serie eliminato da Blanchet. Medjedovic molto bene su Pouille. Cadono Molcan e Varillas, sorride Misolic

Di Redazione
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Benoit Paire - Roland Garros 2023 (foto Roberto dell'Olivo)
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Le qualificazioni dell’Open di Parigi sono iniziate e non sono mancate le sorprese. Dopo l’exploit del Cile a Roma (con due rappresentanti in semifinale), in Francia la musica cambia: Tomas Barrios Vera cede a Facundo Bagnis per 6-3 6-2. A proposito di argentini, Juan Manuel Cerundolo rispetta i pronostici e supera Beibit Zhukayev 6-4 6-3 e attenderà proprio il sopracitato connazionale nel prossimo turno. Ma la sconfitta che stupisce di più è quella della testa di serie n.1 del tabellone cadetto: eliminato al primo turno ad Aix en Provence e a Roma, continua il momento negativo da parte del cileno Cristian Garin che anche a Parigi esce di scena dopo una sola gara. Fatale il 6-4 4-6 6-1 inflitto dal padrone di casa Ugo Blanchet, classe 1999.

Per quanto concerne i padroni di casa, il derby tutto francese tra Mathias Borgue e Mae Malige viene vinto dal primo per 6-4 2-6 2-6. Sconfitta alla sua maniera invece per Benoit Paire che dopo il medical time out nel secondo set perde 6-1 6-4 contro Jozef Kovalik, con un finale a dir poco colorito contro il giudice. Delusione francese anche per l’ex top 10 Lucas Pouille, dopo aver vinto a maggio il Challenger di Mauthausen, torna in campo per il Roland Garros, uscendo però subito di scena dopo il 6-3 7-5 da parte di Hamad Medjedovic, reduce dal sedicesimo di finale di Roma perso contro Daniil Medvedev dopo quasi tre ore di gioco.

Chi invece ha vinto è stato il sudafricano Lloyd Harris, quest’anno già vincitore del Challenger di Shenzhen su cemento. Anche su terra rossa non delude e rifila un 6-2 1-6 5-7 in rimonta contro il 19enne Arthur Gea.

Male Alex Molcan, partito da favorito contro Yunchaokete Bu ma uscito sconfitto 6-3 7-5 grazie ad una solida prova del cinese numero 189 al mondo. A proposito di vittorie inaspettate, meritano una menzione d’onore Billy Harris, Denis Kudla e Gustavo Heide che hanno sconfitto rispettivamente Emiliano Nava, Jan Choinski e Lukas Klein. Sorride Radu Albot che si toglie la soddisfazione di battere il classe 2004 Henriqeu Rocha dopo 2 ore e 53 minuti. Termina subito il sogno del dominicano Nick Hardt che vince il primo set contro Shintaro Mochizuki salvo poi farsi recuperare dal nipponico.

Delude Juan Pablo Varillas: la testa di serie numero nove in queste qualificazioni ha la peggio contro Marco Trungelliti con il classe 1990 che vince 6-0 7-6. Il canadese Gabriel Diallo batte Genaro Alberto Olivieri dopo un’intesa lotta mentre Filip Misolic non ha troppi problemi ad archiviare la pratica Sho Shimbakuro (6-3 6-2). L’esotico match tra il finlandese Otto Virtanen e l’australiano Dane Sweeny vede vincere l’europeo per 6-2 6-3. È durato invece oltre 3 ore la partita tra Geoffrey Blancaneaux e Antoine Escoffier, concluso poi 7-5 3-6 6-7(7). Concludiamo segnalando i successi di Adrian Andreeev, Filip Krajinovic, Vit Kopriva, Dalibor Svrcina e Duje Ajdukovic.

Christian Attanasio

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