L’euforia italica per lo sport della racchetta portata dai successi degli alfieri azzurri al Roland Garros e dall’ascesa (virtuale) di Jannik Sinner al primo posto della classifica ATP ha travalicato i confini dello Stivale. Qui al Roland Garros tutti i giornalisti vengono nella zona della sala stampa dove siedono i reporter italiani per sapere qualcosa di più di questa ondata di giocatori che non sembra volersi arrestare. E naturalmente tutti vogliono sapere cosa ne pensa Ubaldo Scanagatta, di gran lunga il più “esperto” di tutti che frequenta il Roland Garros da ben 50 anni.
Il giornalista belga Yves Simon del giornale belga Infosud ha dedicato una bella intervista al Direttore, che era a Parigi in occasione della vittoria di Adriano Panatta nel 1976, così come di quella successiva di Francesca Schiavone nel 2010.
Ubaldo ha spiegato come il miglior momento della storia del tennis italiano è dovuto a diversi fattori: “Innanzitutto l’Italia organizza tanti tornei challenger, che consentono ai giocatori italiani di fare esperienza senza dover viaggiare troppo e senza dover spendere una fortuna per intraprendere l’attività professionistica. Poi la Federazione non ostacola i team privati che aiutano i giocatori, come invece faceva all’inizio. Prima c’era il Centro Federale di Tirrenia, aperto nel 2004, che sosteneva solo i giocatori che si allenavano lì a tempo pieno; ci sono voluti una quindicina di anni per capire che era necessario collaborare con i team privati e fornire loro servizi e supporto economico. Infine il fatto di avere tanti giocatori della stessa età insieme nel circuito ha fatto sì che quando uno riusciva a ottenere un buon risultato, gli altri si siano detti ‘ se ce l’ha fatta lui, perché non io?’”
Dopo aver fatto un parallelo con la situazione svedese negli anni ’80, trascinata dal fenomeno Borg, e ricordato i successi di Ubitennis, che durante le Nitto ATP Finals di Torino arrivò ad avere 575,000 visitatori unici sul proprio sito (“e sicuramente batteremo quel record”), Ubaldo ha concluso ricordando che, nonostante il tennis non supererà mai il calcio in termini di popolarità in Italia, tuttavia Sinner al momento è probabilmente il personaggio sportivo più rappresentativo del Paese a livello mondiale.
