Finisce dopo cinque anni la collaborazione tra Matteo Arnaldi e coach Alessandro Petrone. L’annuncio era arrivato direttamente dall’allenatore tramite un post su Instagram qualche giorno fa. Ed è alla medesima piattaforma che l’azzurro affida il suo saluto.
“Troppe cose abbiamo vissuto insieme per metterle in un post… mi hai portato a vivere il mio sogno e di questo te ne sarò per sempre grato” si legge sui social. Poi Arnaldi passa in rassegna gli obiettivi raggiunti con Petrone di fianco: “2 quarti turni slam, una semi 1000, la Coppa Davis, la prima vittoria ATP e la prima vittoria a Roma, le Next Gen finals. Ma oltre a tutto questo abbiamo creato un amicizia che va oltre il tennis e per me questo significa più di ogni altra cosa. Grazie Ciccio, ti voglio bene”.
Arnaldi e un 2025 difficile: “Messo alla prova mentalmente e fisicamente”
Si chiude dunque così la stagione di Arnaldi, che ha scelto di rinunciare agli ultimi tornei del 2025 per guardare con fiducia al futuro. Sempre su Instagram Matteo ha spiegato cosa ha vissuto quest’anno: “Fine stagione 2025. Una stagione che mi ha messo alla prova — mentalmente e fisicamente. Da Wimbledon ho dovuto convivere con un problema al piede, che poi si è rivelato essere una microfrattura al sesamoide destro“.
L’azzurro ha toccato, nell’agosto del 2024, il best ranking, alla posizione numero 30. I problemi fisici, però, non gli hanno permesso di dare continuità ai progressi messi in luce l’anno scorso e saluta il 2025 da numero 64 del mondo, con la sconfitta la primo turno di qualificazioni del Master 1000 di Parigi – qui trovate la sintesi della stagione tennistica del 24enne di Sanremo. “Ora è il momento di staccare, ricaricare le energie e tornare più forte nel 2026“.
