L’assenza di un tennista come Jack Draper dal circuito pesa eccome. Il britannico, protagonista di un ottimo 2025, era stato designato come uno dei possibili antagonisti della rivalità intoccabile tra Alcaraz e Sinner, e proprio sul più bello, l’ex numero 4 del ranking è dovuto rientrare ai box per l’ennesimo infortunio, questa volta al braccio sinistro. Prima il forfait nei due masters 1000 del Nord-America, poi, dopo il buon esordio a Flushing Meadows, ecco che salta fuori anche il ritiro dallo US Open la scorsa estate.
“Mi manca l’adrenalina della competizione”
Il fisico di Jack è, dalla fase embrionale della sua carriera, un grande punto interrogativo, e probabilmente l’unica componente limitante nella sua ascesa verso l’élite del tennis, dove già milita saldamente, o di cui almeno faceva parte sino a qualche mese or sono. Il ritorno in campo di Draper, però, sarà imminente, e avverrà nei prossimi “Qualifiers” di Coppa Davis, nel tie tra Gran Bretagna e Norvegia: “È da molto tempo che non riesco a competere, ma sono rimasto in una buona posizione. Anche se è stato difficile, con molti momenti bui e molte difficoltà, ma questo è lo sport che ho scelto – confessa Jack in un’intervista alla LTA -. Imparo sempre, cresco sempre e sono felice di essere tornato a giocare. Ad essere sincero, mi manca l’adrenalina della competizione. Mi manca l’emozione di giocare davanti al pubblico, contro grandi giocatori, e quella sensazione di vittoria che non si può replicare in allenamento, quindi sarà fantastico tornare di nuovo in campo“.
“Sarà una sfida. Ma sto migliorando costantemente”
L’inglese tornerà tra i convocati per la sfida di Oslo ed è impellente la sua voglia di riprendere la racchetta in una competizione ufficiale: “Non vedo l’ora di far parte della squadra di nuovo. Adoro giocare per la Gran Bretagna e stare con gli altri ragazzi sarà di nuovo una sensazione incredibile”.
L’ultima stagione ha dato a Draper delle consapevolezze. Il britannico ha tutti i mezzi necessari per stare in top 5 e lottare con gli attuali dominatori del circuito, anche se riprendere quel ritmo e rimettersi al passo, non avverrà certo in un battibaleno, ma l’entusiasmo non manca: “Penso che l’anno scorso sia iniziato davvero alla grande. La seconda metà è stata estremamente impegnativa, ma ho tratto molta fiducia e sicurezza dalla prima metà dell’anno e da ciò che ho raggiunto. L’ho tenuto a mente e ho continuato a pensare che voglio competere ai massimi livelli. Presto, penso che sarà un po’ una sfida e un viaggio per tornare dove ero, solo perché sono stato fuori per così tanto tempo. Ma allo stesso tempo sto migliorando costantemente e continuo a migliorare. Spero di poterlo dimostrare il prima possibile” – ha concluso il britannico.
