Incredibile a Montpellier: Mpetshi Perricard si colpisce a un occhio e si ritira [VIDEO]

Ha del clamoroso (e del pericoloso) quanto accaduto al primo turno dell'ATP 250 di Montpellier, con Giovanni Mpetshi Perricard che si fa male all'occhio tentando una volée in allungo ed è costretto al ritiro

Di Giovanni Pelazzo
2 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Giovanni Mpetshi Perricard – ATP Metz 2025 (foto via Twitter @Moselle Open)

Ha del clamoroso quanto accaduto a Montpellier nel derby francese di primo turno tra Gea e Mpetshi Perricard. La wild card transalpina, n 168 del ranking, si era reso protagonista di una delle partite più belle dell’Australian Open, persa al quinto set contro un eterno Stan Wawrinka. Mpetshi Perricard, invece, era reduce dalla sconfitta all’esordio a Melbourne contro Baez, sempre al quinto set.

Ritrovatisi uno di fronte all’altro al primo turno del ‘250’ di casa – primo appuntamento indoor della stagione – i due francesi avevano iniziato il match senza particolari problemi, tenendo entrambi agilmente i primi turni di battuta. A trovare il primo break, nel sesto gioco, è stato Gea, bravo a strappare il servizio a 15 a Mpetshi Perricard, che nel finale di primo set si è reso suo malgrado protagonista di un episodio quantomeno inusuale.

Il n. 57 ATP, sotto 5-3 30-0, ha tentato una discesa a rete, venendo però punito dal passante di dritto lungolinea del suo avversario (dopo una prima volée rivedibile). Mpetshi Perricard ha istintivamente provato a mettere la racchetta, tentando una complicata volée di rovescio, ma ha finito per scheggiare la pallina con il telaio… e colpirsi involontariamente in pieno occhio. Il gigante francese si è subito accasciato a terra, facendo intuire che la situazione fosse più seria del previsto e richiedendo un medical time-out che però non ha sortito gli effetti sperati.

Rientrato in campo solo per onor di firma, Mpetshi Perricard ha giocato l’ultimo punto della sua partita (consegnando il set 6-3 a Gea) e si è poi visto costretto a ritirarsi. Senza dubbio uno degli epiloghi più sorprendenti che si possano ricordare.

Leave a comment