[7] E. Svitolina b. [3] C. Gauff 6-4 6-7(13) 6-4
Una sfida che profuma di conferme e di consapevolezza per una delle giocatrici più in forma del circuito. Elina Svitolina approda all’atto conclusivo del WTA 1000 di Dubai per la terza volta in carriera, confermando un feeling magico con i campi degli Emirati. L’ucraina si presenta a questo appuntamento con un rullino di marcia spaventoso in questo avvio di 2026: un record di 15 vittorie a fronte di sole 2 sconfitte che la pone di diritto come una delle giocatrici da battere in questo primo scorcio di stagione.
Ma c’è di più: superando l’americana, Elina ha conquistato la sua 25esima vittoria in carriera contro una top 5, diventando la terza giocatrice in attività a raggiungere questo prestigioso traguardo dopo Victoria Azarenka e Aryna Sabalenka. Un dato che ne certifica, una volta di più, lo status di “ammazza-grandi”. Di fronte, una Coco Gauff mai doma, capace di trasformare il match in una battaglia di nervi e adrenalina, ma costretta a cedere sotto i colpi di una Svitolina in stato di grazia. 6-4 6-7(13) 6-4 il punteggio finale a favore della tennista ucraina.
Primo set: equilibrio chirurgico, poi l’allungo ucraino
L’avvio è un monologo dei servizi. Sia Gauff che Svitolina entrano in campo con le idee chiarissime, privilegiando la concretezza alla spettacolarità. Ne scaturisce un parziale rapido, dove gli scambi prolungati sono merce rara e il ritmo viene dettato quasi esclusivamente dall’efficacia dei colpi d’inizio gioco. Entrambe blindano i propri turni di battuta senza concedere spiragli, scivolando velocemente sul 4-4 dopo appena otto game.
La sensazione di una fase di studio ad alta intensità si interrompe bruscamente nel “momento della verità”. Sul 4-4, la pressione sale e la prima a mostrare le crepe è Coco Gauff. L’ucraina fiuta l’occasione con cinismo, piazza il break decisivo e si invola sul 5-4. Chiamata a chiudere, Svitolina non trema: un turno di servizio solido e un errore di diritto dell’americana – tradita dalla fretta di accorciare lo scambio – sigillano il 6-4 per l’ex vincitrice delle Finals (2018).
Secondo set: il dramma del servizio e la rimonta di Coco
Il secondo parziale sembra l’inizio della fine per Gauff. Svitolina parte fortissimo, strappa subito il servizio e scappa sul 2-0, approfittando di un’americana ancora troppo fallosa. Ma Coco è una lottatrice: reagisce, accorcia sul 2-1 e completa la rimonta agganciando il 2-2.
Qui il match entra in una fase schizofrenica. Due doppi falli della giovane di Delray Beach regalano un nuovo break a Svitolina (3-2), ma il controbreak è immediato: 3-3. Gauff mette la freccia e sorpassa sul 4-3, rimettendo tutto in discussione, prima che Svitolina ristabilisca l’ordine nell’ottavo gioco (4-4).
Proprio in questa fase di massima tensione, emerge il nervosismo di Coco legato al suo “nuovo” servizio. Dopo l’ennesimo doppio fallo, l’americana si è rivolta verso il proprio box con una frase emblematica: “Ho fatto tutto quello che hai voluto negli ultimi sei mesi…“. Uno sfogo diretto presumibilmente a Gavin MacMillan, l’esperto di biomeccanica ingaggiato prima della scorsa edizione dello US Open proprio per ristrutturare il movimento della battuta.
Nonostante i demoni tecnici, Gauff dimostra una tenuta mentale d’acciaio. Si approda così al tie-break, un segmento di partita decisamente folle: Svitolina arriva a match-point per ben quattro volte, ma non riesce a sferrare il colpo del K.O. Gauff resta aggrappata al match con le unghie e, alla fine di una battaglia di nervi, chiude con lo score di 7-6(13), portando la contesa al terzo set.
Terzo set: per Svitolina grande solidità e terza finale a Dubai
L’inerzia sembrava passata nelle mani dell’americana, ma il set decisivo ristabilisce le gerarchie di questo inizio di stagione. L’avvio è all’insegna di un equilibrio precario: Svitolina prova a scappare portandosi avanti 2-1, ma Gauff resta in scia. Dopo sei giochi, il tabellone recita 3-3 e la tensione sul Centrale è palpabile.
È qui che emerge la maggiore solidità dell’ucraina. Svitolina tiene con estrema concretezza il settimo game, mettendo pressione ai turni di battuta della rivale. Sul 5-4 in suo favore, Elina gioca un nono game impeccabile, costringendo Gauff all’errore e chiudendo la contesa con un altro 6-4.
Per Svitolina è la terza finale a Dubai, il coronamento di un inizio di 2026 praticamente perfetto. Per Gauff, restano i segnali di una condizione atletica straordinaria, ma anche la necessità di ritrovare pace con quel servizio che, nei momenti che contano, sembra ancora un cantiere aperto.
