Atp Acapulco: Zverev ko contro Kecmanovic, Tiafoe si salva. Saluta Monfils

Il tedesco cede a sorpresa contro il serbo, l'americano annulla match point. Avanzano anche Nakashima, Atmane e Vacherot

Di Redazione
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Alexander Zverev - ATP Acapulco 2026 (@X Abierto Mexicano Telcel)

È stata una notte di ottavi mozzafiato all’Abierto Mexicano de Tenis, con sorprese clamorose e conferme attese. Gli ottavi cambiano volto al torneo messicano. Da Acapulco va fuori il numero 3 del mondo Alexander Zverev, avanzano Tiafoe e Nakashima nei derby a stelle e strisce, mentre Cobolli e Bellucci firmano una preziosa doppietta italiana. Emozionante, infine, l’addio di Gael Monfils al pubblico messicano.

Il ko di Zverev ad Acapulco e le parole di Kecmanovic

La notte di ottavi all’ATP 500 di Acapulco ha visto una delle sorprese più clamorose: il numero 1 del seeding Sacha Zverev è stato eliminato da Miomir Kecmanovic con il punteggio di 6-3 6-7(3) 7-6(4) dopo due ore e 35 minuti di battaglia. Kecmanovic ha così ottenuto la prima vittoria in carriera contro un giocatore della Top 5, avendo un record di 0-11 precedenti contro avversari di quel livello prima del match ad Acapulco.

È una sensazione fantastica, soprattutto perché sono stati due anni difficili”, ha dichiarato il giocatore serbo, numero 84 nella classifica ATP. “Quindi sono felice che finalmente alcune cose stiano andando per il verso giusto”. Il match di Acapulco ha mostrato uno Zverev con qualche difficoltà in più del solito, soprattutto nei momenti chiave: il tedesco ha commesso numerosi errori e ha faticato a imporre il proprio ritmo nei due tie-break, soprattutto nel set decisivo dove non è riuscito a concretizzare alcune occasioni importanti.

Dal canto suo Kecmanovic ha spiegato che è riuscito ad alzare il livello quando doveva: “Credo di essere stato più aggressivo nei momenti cruciali. Ho servito molto meglio del solito, quindi sono contento che oggi sia andata bene”, ha dichiarato. “Ovviamente lui è il grande favorito, quindi non avevo alcuna pressione, ma bisogna comunque giocare bene nei momenti cruciali, chiudere la partita e per fortuna è andata come volevo”. Al prossimo turno il serbo affronterà il francese Terence Atmane, dopo che quest’ultimo ha superato Rafael Jodar 6-2 4-6 6-1 in un altro ottavo di finale combattuto.

I derby USA e l’epilogo di Tiafoe

Nel frattempo, nell’altro ottavo di finale, la testa di serie numero 8 Frances Tiafoe ha superato il connazionale Aleksandar Kovacevic in un match molto combattuto, salvando due match point in un thriller tutto americano nella tarda notte ad Acapulco. Tiafoe era sotto 4-6 nel tie-break del set decisivo, ma ha offerto un finale coraggioso, dove ha saputo reagire e ribaltare la situazione apparentemente compromessa, per poi prevalere 6-4 3-6 7-6(7). Il derby rappresenta una bella iniezione di fiducia per Tiafoe, che sta ritrovando ritmo dopo un inizio di stagione altalenante. Il prossimo avversario del giocatore americano sarà Mattia Bellucci.

Accanto a lui avanza anche Brandon Nakashima, vincitore dell’altro derby statunitense contro Patrick Kypson. Nakashima si è fatto valere ed elimina il connazionale per 6-4 6-4. Kypson aveva sconfitto la testa di serie numero 2 Alex de Minaur al tie-break del set decisivo nel turno precedente. Nakashima può ora guardare avanti al quarto di finale contro la testa di serie numero 6 Valentin Vacherot, dopo che il monegasco ha battuto Gael Monfils per 6-3, 6-3.

L’addio di Monfils e la doppietta azzurra

Capitolo a parte per Gael Monfils, vero protagonista della notte di Acapulco insieme a Zverev. E che nel 2009 ha scritto una delle pagine più emozionanti della settimana. Il francese al suo esordio aveva raggiunto la finale (allora si giocava su terra) contro Nicolas Almagro, ma poi non era più tornato in Messico. Nel 2026, anno della sua ultima stagione sul circuito, ha scelto proprio questo torneo per salutare il pubblico messicano.

Dopo aver centrato la prima vittoria stagionale nel turno precedente, Monfils si è arreso negli ottavi a Valentin Vacherot. L’uscita dal campo, però, è stata accompagnata da una standing ovation calorosa: un tributo alla carriera di uno dei giocatori più carismatici e spettacolari dell’ultimo ventennio.

Di Federica Migliorati

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