ATP Indian Wells: Zverev domina Fils e si prende la semifinale con Sinner

L’atleta tedesco si impone con autorità e sfida l'azzurro nel penultimo episodio del torneo

Di Danilo Gori
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Alexander Zverev - Indian Wells 2026 (foto X @bnpparibasopen)

[4] A. Zverev b. [30] A. Fils 6-2 6-3

Poco equilibrio nel primo quarto di finale maschile del BNP Paribas Open di Indian Wells. Alexander Zverev vince piuttosto nettamente con Arthur Fils un match dalle aspettative ben diverse in termini di spettacolo e suspence.

Il quarto tennista del computer serve bene e risponde con altrettanta cura, togliendo la battuta al rivale già nel primo gioco. Fils quasi ritrova l’equilibrio dubito dopo ma il tedesco sventa il colpo e pesca il secondo break nel quinto game, al termine del quale Fils non trova di meglio che distruggere la racchetta. Il nuovo attrezzo non muta nulla nell’andamento della partita: Zverev ottiene altri due break nel secondo parziale e chiude la questione per 6-2 6-3.

L’avversario sarà Jannik Sinner nella per lui ottantaduesima volta nell’anticamera della finale, l’occasione per portare il bilancio in parità per 41-41. In conferenza stampa la prima domanda per Alexander sottolinea che per lui sabato significherà l’apparizione nella semifinale di tutti i Master 1000 e lui si dichiara molto soddisfatto di essere il quinto giocatore della storia a raggiungere il traguardo (gli altri sono i Big Four): “sono orgoglioso di questo traguardo, è una gran cosa averlo raggiunto in carriera”.

D: Tra voi due c’è un bel tira e molla e oggi è andata bene a te. Come hai fatto per farla sembrare così semplice?
Zverev: “Oggi ho giocato con maggiore rapidità e gli ho tolto il tempo; lui non ha potuto essere aggressivo come sa, giocare così mi agevola molto”.
D: Al prossimo turno avrai Sinner: è da un po’ che non lo batti. In cosa ti mette in difficoltà? Sei eccitato all’idea di ritrovarlo? Quali sono i tuoi pensieri al riguardo?
Zverev: “Abbiamo avuto dei match molto tirati, eccetto forse quello di Parigi. È sempre una grande sfida con il numero due del mondo, così come con Alcaraz; sarà dura, ma non vedo l’ora di essere in campo”.

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