Il tennis italiano ha finalmente e irrevocabilmente trovato il suo faro, destinato ad illuminare tutto il mondo per anni ed anni. Certo, non c’era bisogno di questa ultima conferma perché é da tempo che tutto l’ambiente é consapevole del suo folgorante bagliore al punto che anche i non addetti ai lavori, quelli che fino a ieri non avevano mai preso una racchetta in mano né assistito ad uno scambio se non a quelli tra Fantozzi e Filini, sono stati travolti dalla tennis-mania. La cosa più bella ed entusiasmante é il suo altruismo, perché sarebbe facile rimanere concentrati esclusivamente sul proprio cammino senza curarsi degli altri e invece la sua scelta di mettersi a disposizione di tutti con grande generosità rende tutto ciò ancor più strepitoso.
Ebbene sì, non si può che dichiarare pubblicamente tutta la nostra gratitudine e tutto il nostro amore per Camila Giorgi (10) che ha annunciato il suo tennis camp a Maiorca per ben 6 settimane, mandando il mondo del tennis italiano e non solo in visibilio.
Grazie alla nostra amicizia con il collega Sergio (chi scrive é papà di due giovani tennisti) siamo entrati in possesso del programma del corso. Lezione 1: strategie e tattiche oculate di gioco; lezione 2: come gestire l’ansia al servizio; lezione 3: il rapporto equilibrato tra genitori e figli tennisti; lezione 4: vaccini e tennis, pro e contro; lezione 5: premi e Agenzia delle entrate, Stati Uniti e Argentina, le terre promesse.
E va bene, ok, parliamo anche di quanto successo in riva al Principato. Contro ogni previsione storica a Montecarlo si é verificato un sorpasso.
Carlos Alcaraz (7), come ha dichiarato alla stampa, non si aspettava che Jannik si presentasse in Costa Azzurra e dunque si é preparato per il torneo sbarcando in costume con il suo Yacht da 10 milioni appena acquistato e battezzato con il nome criptico “Senza Mosquito divertimento garantito”.
Non é certamente il caso di ironizzare ogni settimana sulla residenza a Montecarlo di Jannik Sinner (10), tuttavia lo stesso é apparso un po’ confuso al momento della premiazione, quando gli é stato chiesto, trovandosi a casa sua, di salutare i suoi connazionali: “ Ich danke dem Publikum, ich spiele sehr gerne zu Hause, ich bin vor dem Casino aufgewachsen und habe dort Ski gefahren” (ringrazio il pubblico, amo giocare a casa mia, sono cresciuto sciando davanti al Casinò).
I tedeschi, si sa, “temono Dio, ma nient’altro al mondo!” come diceva Otto Von Bismarck Schönhausen e giustamente Sascha Zverev (8) ha voluto omaggiare il suo illustre connazionale OTTO, anche se lottava lottava ma alla fine ha racimolato l’ottava scoppola consecutiva contro il nuovo numero 1 del mondo.
Matteo Berrettini (7) ha finalmente goduto della buona stella, approfittando del ritiro di Bautista Agut e dell’omaggio di Daniil Medvedev (4) al suo fan italiano, con un “famolo strano” di 49 minuti. Il russo ha preso una legnata tricolore, diciamo bianco rosso e Verdone anche se più che altro la sua racchetta avrà pensato “Maledetto il giorno che t’ho incontrato”.
Nella Montecarlo che lo ha fatto principe Stefanos Tsitsipas (3,14) é passato da Apollo a pollo, da Dio a Pi, si sa il passo é breve.
Lorenzo Musetti (5) é tornato sulla terra in senso più metaforico che reale ma dalla terra al cielo il passo é breve e lui ha una discreta confidenza dialettica con chi sta in alto e quindi saprà come riprendersi.
Il torneo ha raccontato la nuova favola di Valentin Vacherot (9) che, travolto dall’autunno a questa parte da inaspettato successo e imprevedibili ricchi premi ha subito chiesto di spostare la propria residenza in Trentino Alto Adige.
Va detto che durante la semifinale contro Alcaraz, il monegasco si é imbufalito con lo spagnolo, reo di aver richiesto la video review per verificare la correttezza di un suo colpo, lasciandosi scappare un “hjio de puta“. Per dirimere la questione é stato necessario organizzare una puntata speciale di Porta a Porta con plastico del Court Ranieri III, al termine della quale il placido Bruno Vespa (1) ha concluso: “Punto di Alvarez!”, e rivolto al giacobino Vacherot: “Non glielo consento! Non glielo consento!”.
L’ultima notizia degna di nota della settimana arriva ancora dall’Italia dove sembra che la Fitp abbia investito 5 milioni di euro nel gruppo editoriale Sae che detiene svariati giornali tra cui, a breve, La Stampa. Eloquente il commento dell’inarrestabile Binaghi (10): “Il nostro obiettivo era acquistare Ubitennis, ma Scanagatta ci ha chiesto in cambio 100 milioni, una nuova sala stampa al Foro Italico con mensa 3 stelle Michelin, l’intitolazione del nuovo Grand Stand, l’esonero di Vanoli, lo spostamento delle Atp Finals a Settignano e i diritti per la biografia di Fognini. Eravamo d’accordo su tutto, ma il netto rifiuto di Fabio ha fatto saltare il piano”.
In questa settimana si sono giocati anche torni femminili e il turno di qualificazione della BJK Cup con l’Italia che ha battuto il Giappone, ma chi siamo noi per fare cronaca? Come ricorderete P.S. questa é una rubrica satirica e in questo numero contiene commenti astrattamente offensivi nei confronti di cittadini monegaschi, greci e argentini naturalizzati italiani, nonché direttori, presidenti federali e artisti ultra ottantenni pagati dai contribuenti. I voti sono dati a caso perché l’autore capisce di tennis ma non sa far di conto (cit. al contrario).
