Roland Garros: Arnaldi è tornato, Tsitsipas battuto in quattro set

Un Matteo Arnaldi sulla strada del pieno recupero non lascia scampo a Tsitsipas. Stefanos sembrava averne di più dopo il secondo set, invece l'azzurro è tornato a giocare al meglio, addirittura dilagando nel finale

Di Michelangelo Sottili
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Matteo Arnaldi – Roland Garros 2026 (foto via Twitter @rolandgarros)

M. Arnaldi b. S. Tsitsipas 7-6(2) 5-7 6-3 6-2

Con Jannik Sinner fuori, al Roland Garros può succedere di tutto. E intendiamo le cose più impensabili, come Zverev che vince uno Slam (forse più probabile che si presenti al prossimo match con zero ore di sonno per la tensione). Oppure Djokovic mezzo storto come certe volte a Monte Carlo che alza il venticinquesimo (in senso figurato, perché alla sua età alzare letteralmente il trofeo è un rischio per la schiena). Oppure Stefanos Tsitsipas che torna a giocare come ai bei tempi e… no, questa non succede perché Matteo Arnaldi lo supera 7-6(2) 5-7 6-3 6-2 in 2h52′.

Matteo ritrovato?

Un grande Arnaldi, che pare essersi messo definitivamente alle spalle i lunghi mesi caratterizzati dal dolore al piede, dalle inevitabili sconfitte e dai conseguenti dubbi sul proprio tennis. Lui, arrivato al n. 30 ATP nell’agosto 2024, è uscito dai 100 lo scorso marzo, ma questo successo lo riporterà dentro. Per cominciare. O ricominciare. Anche perché due anni fa qui a Parigi fu proprio Tsitsipas a fermarne la corsa, agli ottavi in quattro set, dopo che il classe 2001 da Sanremo aveva battuto nettamente Rublev.

Bene Matteo tatticamente, smorzate a punire posizioni arretrate, qualche serve&volley per togliere certezze alla risposta di rovescio, mentre atleticamente è tornato a impressionare con recuperi che hanno messo in mostra rapidità e flessibilità. Come quello in cui raggiunge l’ottima contro-smorzata di Stefanos e chiude facendo passare la palla di fianco al palo della rete, giusto per citare un punto mainstream. Non male nemmeno il dritto di Tsitsipas, colpo che aveva risentito del periodo senza fiducia del greco, ma non bene le solite discussioni con il proprio angolo – cioè il padre e coach Apostolos.

Primo set – Arnaldi solido nel tie-break, Tsitsipas no

Occasioni per entrambi nei primi game è deciso al tie-break. A deciderlo è Tsitsipas, ma in negativo. Doppio fallo al quarto punto, seguito da un battibecco con il padre e soprattutto (forse non a caso) da uno smash che non si poteva non chiudere; Arnaldi glie ne fa giocare un altro, corridoio e 4-1 per Matteo. Stefanos fa in tempo a strappare applausi per un rovescio lungolinea vincente, ma commette altri due errori e il primo set è azzurro.

Secondo set – Tsitsipas prende la rincorsa e sorpassa

Una rispostona lungolinea sul kick vale due palle break per Arnaldi, annullate, ma si rimane nel game che Matteo fa suo giocando con grande profondità. Sotto 3-1, Stefanos riesce ad alzare il livello, agguanta il 3 pari e brekka di nuovo all’undicesimo game, due bei colpi e altrettanti errori dell’azzurro. Chiude al servizio, parziale di sei giochi a due.

Terzo set – Zampata di Arnaldi difesa con tranquillità

Il calo di Matteo è stato solo temporaneo, riprende a spingere, si procura la chance del 3-1 che trasforma finalizzando un punto spettacolare con il passante. Nessun problema nel mantenere i successivi turni di battuta e 6-3.

Quarto set – Arnaldi prende il largo

Equilibrio per quattro giochi, poi Stef si perde la prima, Arnaldi ne approfitta con una gran risposta per il 15-40, doppio fallo e da lì prende il volo, 14 punti a 1 fino ai tre match point consecutivi. Tsitsipas reagisce alla grande raggiungendo la parità. Nessuna tensione per Matteo, che gioca una gran smorzata e sul successivo match point segue a rete la seconda forzando l’errore in risposta. Al terzo turno lo aspetta la sfida inedita con il belga Raphael Collignon, n. 62 ATP.

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