Roland Garros, Berrettini: “Dentro ho ancora tanto, ma voglio qualcosa in più”

L'azzurro: "Mi sento di nuovo bene, ma la prossima sarà diversa. Non devo accomodarmi troppo"

Di Pellegrino Dell'Anno
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SARDEGNA OPEN 2026 ATP CHALLENGER Tennis Club Cagliari 30/04/2026 Matteo Berrettini Foto Giampiero Sposito

Può sorridere, anzi deve, Matteo Berrettini. L’azzurro torna dopo tre anni in un terzo turno Slam, vincendo una partita di qualità contro Arthur Rinderknech. Prestazione maiuscola, di qualità e carattere, quella messa in scena dall’ex n.6 del mondo. Dall’inizio alla fine in controllo, chiudendo di fatto con un urlo liberatorio, ben esplicativo di quanto pesi per lui questa vittoria. Che restituisce fiducia e consapevolezza, in egual misura. Come dimostra anche in conferenza stampa.

D: Che sensazione provi a tornare su questo campo?
Berrettini
: “Tornare su questo campo è speciale, anche solo saperlo lo era stato. Sapevo che l’atmosfera sarebbe stata fantastica, a giocare e vincere questo tipo di partite. Mi sento di nuovo bene, è un gran passo, ma come tennista voglio qualcosa di più. Per quanto è una partita da ricordare, contro un francese di sera“.

D: Sinner ti ha parlato?
Berrettini
: “Ho visto cosa è successo a Jannik, molto sfortunato. Gli auguro di tornare il prima possibile, gli auguro buona fortuna. Lui è sempre molto concentrato. Ma è parte del nostro sport, quello che è successo a lui capita a molti…quello che lui ha fatto nelle ultime settimane no. Tornerà a vincere sui grandi palcoscenici“.

D: Hai chiuso un loop aperto qualche anno fa contro di lui.
Berrettini
: “Quella non era da considerarsi una sconfitta, ma uno die momenti più duri della mia carriera. Ci ho pensato forse nel primo game, ma sono riuscito a non farmi distrarre. Me la sono goduta, avevo tifo contro ma sono stato sul pezzo. Ho avuto solo un piccolissimo passaggio a vuoto nel secondo, ma per cercare il dettaglio, sono felice“.

D: Giocare su questo campo, contro un francese, e “alla Berrettini”. Ace, prima, appena aizzavano l’altro.
Berrettini
: “Nelle situazioni di tifo a favore o contro mi sono sempre divertito. Ricordo contro Monfils allo US Open 2019, mi esaltai con tutti contro di me. Ma per riuscirci devi stare bene fisicamente e mentalmente“.

D: Adesso c’è Comesana, lo conosci? Cosa ne pensi? E questo è un momento in cui credi di più in te stesso, o ce ne sono stati altri in cui credevi di più?
Berrettini
: “Sapevo che Luciano era in svantaggio, poi mi hanno detto che ha perso. Non mi sono mai allenato. Ci ho visto giocare Pellegrino a Santiago, ma farò fare ai miei allenatori il loro lavoro, studiare gli avversari. Ci sono stati momenti con fiducia più alta, dopo risultati migliori e arrivando qua con pochi dubbi. Ho dimostrato quanto dentro abbia tanto, e oggi ho finito come la fine del primo turno. Ma la prossima sarà diversa, molto difficile, non bisogna accomodarsi troppo“.

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