WTA Madrid, Paolini: “I punti di Roma? Menomale che devo difenderli!”

Dalle lacrime di Stoccarda all'incontro con Bebe Vio ai Laureus Awards, Jasmine Paolini parla così alla vigilia dell'esordio a Madrid: "Non si può sempre controllare tutto, a volte è giusto liberarsi un po'"

Di Giovanni Pelazzo
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Da Madrid, il nostro inviato
Non attraversa il miglior momento della sua carriera, ma Jasmine Paolini prova a lasciarsi alle spalle il momento difficile attraversato a Stoccarda abbozzando qualche sorriso qua e là. Durante la decina di minuti concessaci in una zona mista allestita in maniera molto informale, Paolini è tornata sulle lacrime in Germania (“Non si può sempre controllare tutto, serve un po’ di leggerezza”) e ha raccontato dell’incontro con Bebe Vio alla serata dei Laureus Awards. Di seguito quanto evidenziato.

Le condizioni di Madrid e i miglioramenti con lo spagnolo di Paolini

“A Madrid le condizioni sono un po’ diverse, si gioca outdoor e l’altitudine rende difficile controllare la palla. Sto cercando di giocare quanto più possibile qui per adattarmi alle condizioni e giocare un buon primo turno. Mi piace anche giocare indoor, quest’anno a Stoccarda non è andata bene, ma si controlla meglio la palla, mentre outdoor è un po’ più complicato”.

Lo spagnolo ‘está mejorando’, poi Madrid è una delle città più delle d’Europa e del mondo. Poi da italiana posso dire che ‘estamos tranquilos, que se come bien’! (siamo tranquilli perché si mangia bene, ndr). L’anno scorso ho giocato sul Centrale, è stato molto bello… Però non come a Roma ragazzi, devo essere onesta!”.

L’incontro con Bebe Vio e la positività della Nazionale

“La serata dei Laureus è stata molto bella, anche diversa. È un evento che celebra lo sport, abbiamo condiviso il tavolo con i migliori atleti del mondo ed essere lì è stato un onore e un privilegio. Ho incontrato Bebe Vio, volevo incontrarla da tempo: la conoscevo ma non di persona, è stato bello parlare con lei“.

“È sempre bello trascorrere una settimana in gruppo con la Nazionale. Ci siamo divertite molto come facciamo sempre: è stata una settimana positiva per me, sto bene. Ho visto prima di venire qua che Tyra Grant ha passato le qualificazioni, sono contenta”.

Paolini e il momento difficile a Stoccarda

“Voglio continuare a ripetere a me stessa che indipendentemente da vincere o perdere l’importante sarà stare bene in campo e divertirsi. La settimana scorsa sono uscite delle emozioni e a volte è forse anche giusto così, non si può sempre controllare tutto, è giusto liberarsi un po’. Non è bello farlo in campo, però non si può sempre controllare tutto ed è normale che capiti. Spero di scendere in campo qui a Madrid un po’ più tranquilla, cercando di godermi la partita e provando a esprimermi al meglio. Per riuscirci però dovrò entrare in campo un po’ più serena, un po’ più scialla. Ogni torneo è una nuova chance. Cerco di ricordarmi anche che sono fortunata a fare quello che faccio, che può capitare ci siano momenti più difficili, ma devo sforzarmi nel trovare il divertimento, perché giocare a tennis è una cosa che mi diverte tanto… Però serve un po’ di leggerezza“.

La pressione della classifica

“Mi sono già trovata in questa situazione l’anno scorso: per me la cosa importante è il livello che riesco a esprimere nei tornei. Se avrò un buon livello, magari non arriverà un risultato immediato, però avrò chance di giocare bene in un torneo. Se manca quello, si scende di livello, si sbaglia di più e ci si muove peggio è anche difficile crearsi la chance. Il primo obiettivo è salire di livello con più continuità rispetto a quanto ho fatto quest’anno, poi per quanto riguarda i punti di Roma… menomale che li devo difendere! Vuol dire che ho vinto l’anno scorso, però insomma, non è il mio pensiero principale in questo momento”.

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