ATP Madrid: Berrettini, debutto da dimenticare. Prizmic un muro invalicabile

Un Matteo Berrettini ancora fuori giri inciampa sulla solidità del qualificato croato Dino Prizmic, che domina in due set e vola alla sfida con Shelton

Di Francesco De Salvin
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Tennis, ATP Monte Carlo Rolex Masters 2026, Matteo Berrettini (ITA), Thursday, April 9, 2026. Photo Felice Calabro'

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[Q.] D. Prizmic b. M. Berrettini 6-3 6-4

C’era grande curiosità per l’esordio di Matteo Berrettini al Mutua Madrid Open contro il giovane talento croato Dino Prizmic, promosso dalle qualificazioni. Un confronto inedito, il primo in assoluto tra i due, che metteva di fronte l’esperienza dell’azzurro alla freschezza del classe 2005. Tuttavia, la Caja Magica ha emesso un verdetto piuttosto amaro per il tennista azzurro: Berrettini è apparso ancora lontano dalla condizione ideale, finendo imbrigliato nella ragnatela di un Prizmic impeccabile per tenuta mentale e solidità da fondo campo.

Primo set: Berrettini, avvio col freno a mano. Prizmic è solido e conquista il primo parziale

L’avvio di match segue i binari della rapidità, con scambi ridotti all’osso e i due contendenti impegnati a testare i tempi di reazione sull’altura madrilena. Prizmic parte ordinato e incisivo con i colpi di inizio gioco, mentre Berrettini cerca di scaldare il motore affidandosi alla combinazione servizio-diritto. L’azzurro riesce a impattare sul 2-2 dopo aver annullato una pericolosa palla break, ricorrendo a una smorzata millimetrica che sembra poter incrinare le certezze del giovane qualificato croato.

L’equilibrio, tuttavia, si spezza nel sesto game. Nonostante un’altra palla break annullata con la solita sensibilità sotto rete, Matteo subisce la qualità in risposta di Prizmic, che aggredisce la seconda dell’italiano e trova angoli profondi. Il break subito sul 4-2 cambia l’inerzia del parziale: il croato acquista ulteriore fiducia, tiene agilmente il proprio turno di battuta e vola sul 5-2, costringendo un Berrettini apparso un po’ statico a inseguire su ogni palla.

Dopo un sussulto d’orgoglio di Matteo che accorcia le distanze, nel nono gioco il copione torna saldamente nelle mani di Prizmic. Il croato continua a tagliare a fette il campo con un diritto particolarmente velenoso, mentre l’azzurro non riesce a trovare la profondità necessaria per scuotere l’avversario. Il qualificato si procura rapidamente due set-point e, alla prima occasione, sigilla il 6-3, lasciando a Berrettini il compito di resettare tutto in vista del secondo parziale.

Secondo set: un lampo di reazione non basta. Prizmic ringrazia e vola al secondo turno

L’avvio del secondo set sembrava regalare uno spiraglio di luce: Matteo parte solido al servizio, issandosi sull’1-0 e dando segnali di vita. Prizmic, però, non trema e vince una vera e propria battaglia di logoramento nel secondo game, durato ben otto minuti, per impattare sull’1-1. Il momento di rottura arriva nel gioco successivo: Berrettini commette un errore madornale su una smorzata tutt’altro che impossibile, un regalo che il croato scarta con freddezza trovando il break. Con il servizio a disposizione, il croato conferma il vantaggio senza sussulti, involandosi rapidamente sul 3-1.

Sull’orlo del baratro, Berrettini tenta di scuotersi. Nel quinto game, sotto la minaccia di un doppio break che avrebbe fatto calare il sipario in anticipo, l’azzurro annulla con coraggio tre palle break consecutive, riuscendo a restare in scia sul 2-3. È un sussulto di nervi più che di gioco, che però non basta a scalfire le certezze di un Prizmic in stato di grazia. Il croato riprende a macinare tennis, tiene a distanza i tentativi di rientro di Matteo e gestisce con autorità i turni di battuta fino al 5-3, approfittando di un’inerzia ormai svanita per l’italiano.

Il traguardo arriva poco dopo: Prizmic non concede sbavature e sigilla l’incontro con il punteggio di 6-3 6-4. Una sconfitta che brucia per Berrettini, apparso troppo falloso nei momenti chiave e incapace di sfondare il muro difensivo dell’avversario. Per il giovane croato, la vittoria vale il prestigioso pass per il secondo turno, dove troverà ad attenderlo la testa di serie numero 4 del torneo, lo statunitense Ben Shelton. Per Matteo, la strada del ritorno verso i vertici passa inevitabilmente da una necessaria crescita di continuità fisica.

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