ATP Madrid: Cinà spreca due set point nel secondo, battuto dal danese Moller

Il danese ha saputo reagire a un passo dal terzo set, trovando i colpi migliori nel tie-break con il diritto. Per il palermitano è la terza sconfitta consecutiva al primo turno.

Di Matteo Beltrami
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Federico Cinà (@Instagram Federico Cinà)

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[Q] E. Moller b. [WC] F. Cinà 6-4 7-6 (4)
Sale a cinque (su cinque) il computo degli azzurro eliminati nel primo turno del Masters 1000 di Madrid. Dopo Bellucci, Berrettini, Sonego e Cocciaretto, anche Federico Cinà si aggiunge alla lista degli sconfitti all’esordio nella capitale spagnola. Il 19enne siciliano ha perso in due set 6-4 7-6 (4), dal danese Elmer Moller, dopo un’ora e 57′ di gioco. Una partita in cui la tensione e gli errori hanno fatto la differenza, con Moller che nel secondo set ha servito per il match sul 5-4, è stato ripreso, poi è risorto nuovamente spalle al muro.

Ad esempio nel tie-break, quando è andato sotto 4-2, ma poi ha trovato la forza di ribaltare il risultato, sfruttando un Cinà esausto nella mente prima ancora che nel fisico. Il palermitano chiude con 37 non forzati contro il 26 del danese, che va detto, ha giocato meglio i punti “caldi” del match. Con questa prestazione l’azzurro scivola indietro in classifica, precipitando al numero 220 al mondo.

Primo set: Cinà tiene botta nonostante qualche sbavatura. Poi cede il servizio sul finale

I primi due game della partita sono molto combattuti: tanti punti e quattro palle break annullate, due per parte, da entrambi. Moller è un gran battitore, la sua prima palla è pesante, e il palermitano fatica a leggere le traiettorie in risposta. Anche Cinà al servizio si dimostra sicura dietro alla sua prima palla, meno sulla seconda, dove spesso è aggredito da Moller in risposta. Nel nono game l’azzurro annulla due palle break al danese, la prima con il servizio, la seconda spingendo bene sugli appoggi. A fine parziale Cinà si complica la vita andando sotto 15-40, in un game avaro di prime palle. Il palermitano annulla le prime due con iniziativa, ma alla terza deve cedere servizio e set, venendo travolto dalla risposta di Moller.

Secondo set: Cinà sciupa due set point e si fa travolgere in un tie-break in cui era avanti di un mini break

Nel secondo parziale le percentuali di prime in campo di entrambi si abbassano, facendo lievitare i gratuiti. I primi cinque game del set scorrono via indenni, poi nel sesto game Cinà si complica la vita con un dritto affossato in rete, che manda Moller a due palle break. Sulla prima il palermitano si arrangia, ma sulla seconda la riposta del danese è profonda, e l’azzurro non la gestisce cedendo il servizio.

Il destino del match sembra segnato in favore del classe 2003 di Aarhus, ma al momento di servire per il match patisce la pressione, commettendo un doppio fallo che regala il contro break a Cinà. Il game seguente si gioca sul filo del rasoio, con il palermitano che annulla tre match point a Moller prendendo poi lo slancio per strappare il servizio al danese – in preda ai nervi – e servire per il secondo set. Il match ormai si gioca sul piano mentale, e la tensione appesantisce la palla più del necessario. Infatti Cinà non controlla i nervi, spreca due set point, e finisce per restituire il servizio a Moller, che si guadagna così il tie-break.

Cinà parte con un mini break di vantaggio, con l’aiuto del suo avversario. Si gira 4-2 per l’italiano, che ha servito in maniera impeccabile fin qui. Anche perché questi, saranno gli ultimi punti per il 19enne, che perde i restanti cinque in favore di un ritrovato Moller, in controllo con il dritto. Sicuramente Federico ha da recriminare i due set point sciupati sul 6-5, ma va dato anche merito al suo avversario, che ha avuto la forza di restare attaccato al set quando era spalle al muro. Al prossimo round il danese affronterà la 32esima testa di serie Diallo.

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