Alcaraz, che frecciata a Ferrero: “Ora ho voce in capitolo e posso esprimere la mia opinione”

L'attuale numero due del mondo non rimpiange la scelta di separarsi dallo storico mentore: "Prima il nervosismo prendeva il sopravvento, ora cerco solo di divertirmi in campo"

Di Gianluca Sartori
3 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Tennis, ATP Monte Carlo Rolex Masters 2026, Carlos Alcaraz (ESP), Tuesday, April 7, 2026. Photo Felice Calabro'

🎾 UBICONTEST 2026
Prova a vincere 2 biglietti per le Finals 2026
Gioca con i pronostici e il nuovo FantaTennis durante Madrid, Roma e Amburgo: in palio 2.550€ di premi, tra cui due biglietti per le ATP Finals 2026 con hotel. Iscriviti alla Lega Yokohama sull'app Ubitennis! Leggi il regolamento completo →
Concorso a premi "Ubicontest 2026" · 18 aprile – 23 maggio 2026 · Valore totale montepremi € 2.550

Carlos Alcaraz, assente per infortunio dal Masters 1000 di Madrid, ha rilasciato un’intervista al podcast ufficiale del torneo. Una chiacchierata serena e rilassata, in cui tuttavia si annidano alcune dichiarazioni piuttosto pungenti nei confronti del suo ex allenatore e mentore, Juan Carlos Ferrero. Carlos non lo cita mai direttamente, ma parla vagamente di un passato in cui “il nervosismo prendeva il sopravvento”, mentre ora “ho voce in capitolo e posso esprimere la mia opinione”.

In particolare, così Alcaraz: “Ora ho voce in capitolo, posso prendere decisioni e comunicare di cosa ho bisogno. Adesso dico io quando devo fermarmi o quando è il momento di allenarmi”, ha spiegato l’attuale numero due del mondo. E ancora: “In passato la pressione e il nervosismo prendevano il sopravvento. Oggi affronto tutto con più calma, cercando solo di divertirmi in campo. Mi importa solo questo, i risultati arrivano di conseguenza”.

La separazione con Ferrero, arrivata come un fulmine a ciel sereno durante l’off-season a fine 2025, è sembrata indolore ad inizio anno, quando Alcaraz ha vinto il suo primo Australian Open con una cavalcata memorabile. Col passare dei mesi, però, nel mondo del tennis le perplessità sono aumentate, considerati i buchi nell’acqua dello spagnolo a Indian Wells e Miami e la finale persa contro Sinner a Montecarlo, ma soprattutto osservati i dialoghi andati più di una volta in scena durante le partite con l’attuale coach Samuel Lopez, in cui si è notato un Alcaraz spesso nervoso e insofferente. Al momento, tuttavia, Carlos non sembra avere l’intenzione di fare passi indietro, o comunque di cambiare direzione.

L’intervista ha poi toccato temi della sua vita privata. “Quando torno a Murcia è come se tornassi il bambino che ero – ha detto Alcaraz -. In un certo senso, dimentico di essere un tennista e torno semplicemente ad essere la persona che sono sempre stato. Fare le cose più semplici del mondo con i miei amici è ciò che mi rilassa, ciò che mi tiene con i piedi per terra”. E ancora, sulla passione per il golf: “Devo raggiungere un handicap di 5 nel golf, è questo il mio obiettivo per il fine anno. Al momento sono intorno a 12. Gli sfottò di Murray? Se giocassimo uno contro uno, mi straccerebbe. Mi darebbe una bella lezione, ma giocarmela con lui è il mio secondo obiettivo a medio termine”.

Leave a comment