Dopo la sofferta vittoria all’esordio contro Laura Siegemund, che permette all’azzurra di centrare il suo primo mini traguardo per questo torneo (“giocare almeno due partite”), Jasmine Paolini arriva puntuale in zona mista per raccontare le sue impressioni a caldo. Dall’obiettivo continuità alle differenze di condizioni tra i campi principali e quelli principali, fino alla grande possibilità di allenarsi al Santiago Bernabeu… evaporata però per via di qualche problema logistico. Di seguito le impressioni di Paolini.
L’analisi di Paolini dopo la vittoria su Siegemund
“Sono molto contenta perché il primo set è stato tanto difficile, ma sono riuscita a rientrare in carreggiata, resettare e a fare il mio gioco. Verso la fine mi sentivo bene, quindi sono contenta, ci sono alcuni aspetti positivi da portare via da questa partita. Avevo le idee un pochino più chiare, con un po’ più di pazienza pur cercando di continuare a spingere. Voglio trovare un po’ di continuità: è il mio secondo match sulla terra… No, scusate, ho giocato anche la BJK Cup! Comunque sento di poter migliorare ancora, qui le condizioni sono completamente diverse rispetto agli altri tornei. Sono felice però di poter giocare un’altra partita, che è la cosa più importante. L’obiettivo era giocare almeno due match e ce l’ho fatta! Penseremo al prossimo, ma intanto sono contenta di essere riuscita a trovare il mio tennis”.
Le differenze tra i campi principali e quelli laterali
“In questi giorni mi sono allenata con giocatrici un po’ diverse da Siegemund: in allenamento ti riescono meglio certe cose, la palla lavorata qui ti aiuta molto e forse avrei potuto giocarne qualcuna in più. Però mi sentivo di spingere di più, soprattutto nel secondo e nel terzo set. Sono contenta di come ho cercato di mantenere l’ordine del gioco e di aver ridotto molto gli errori, aiutandomi anche a volte con il servizio”.
“I campi principali sono semi chiusi e molto più grandi. Io però mi ero allenata sui campi laterali e conoscevo bene le condizioni, in più forse noi donne abbiamo bisogno anche di meno spazio, quindi non mi sembrava così piccolo. Poi sono una molto tranquilla su queste cose, in questo momento cercavo di concentrarmi molto sulla partita: sono contenta di come ne sono uscita”.
La possibilità degli allenamenti al Santiago Bernabeu
“Purtroppo il mio hotel non è vicino al Bernabeu, quindi non credo che mi allenerò lì. Poi c’è anche il doppio, non penso avrò tempo per allenarmi! Però credo sia un ottimo modo per promuovere il tennis, è molto bello“.
