Un cielo terso e un sole caldo ma non tale da rendere il clima asfissiante hanno caratterizzato la quarta giornata del Roma Garden Open (torneo Challenger 75) che ha visto il proprio tabellone allinearsi ai quarti di finale.
Il vero protagonista del torneo capitolino si conferma Andrea Vavassori. Il trentenne piemontese continua a togliersi soddisfazioni in una di quelle “finestre” – come da lui stesso definita – che gli permettono di giocare a livello Challenger sia in singolare sia in doppio col fratello.
Se la sfida di primo turno contro il ceco Mrva era servita per trovare il ritmo, Vavassori ha espresso una solida prestazione dal punto di vista tecnico e tattico contro il serbo Laslo Djere, regolato con un netto 6-3 6-4.
Al termine della sfida è lo stesso tennista piemontese ad apprezzare il livello espresso: “Oggi è stata una partita di sicuramente di livello più alto da parte mia rispetto al primo turno, però è una cosa normale. Io non sono abituato a giocare il singolare, soprattutto sulla terra.” Successo che rende Vavassori molto fiero del lavoro svolto: “è sicuramente un motivo d’orgoglio perché essere in grado di competere dopo tanto che non giochi il singolo e vincere queste partite fa capire che comunque il livello è molto alto.”
Una settimana differente dal solido ma che avrà i suoi benefici anche nella vita da doppista di Andrea: “Questo mi dà fiducia anche in doppio. Quando vado in doppio sicuramente gli avversari sono un pochino più intimoriti perché di doppisti specialisti che giocano bene in singolo non ce ne sono tanti.” Due match che hanno permesso a Vavassori di sperimentarsi in una situazione diversa, cosa che non sorprende per un giocare che ama competere: “Essere in grado di superare i momenti difficili è cosa principale di questo sport, così come essere in grado di trovarsi in difficoltà e trovare delle soluzioni, che sia il servizio, che sia la risposta o cercare di variare la posizione.“
E proprio contro Djere, un giocatore già affrontato in carriera, Vavassori ha messo in campo tutte le sue armi: “Ho cercato di essere continuo con lo slice, bloccare la risposta sulla prima, stare a volte indietro e alzare traiettorie oppure anche stare vicino e colpire sempre lo slice per farlo giocare male. Laslo è un giocatore molto solido, molto continuo, però se gli si propongono delle soluzioni alternative come lo slice, come la palla carica di dritto, le aperture di campo col servizio, può andare fuori giri. Oggi è stata quella la chiave.“
A trascinare Vavassori non solo la voglia di far bene per sè stesso ma anche per dare un segnale a quella piccola percentuali di tifosi-scomettitori che hanno supportato Djere (in quanto giocatore in svantaggio), con l’obiettivo di innervorire Vavassori. Missione fallita con il tennista torinese che ha tratto energia dalla situazione: “Il fatto che mi tifavano contro mi ha aiutato invece di mettermi in difficoltà. Sono un giocatore a cui piace tirar fuori la garra, quindi ho cercato di evitare lo scontro perché mi piace sempre essere rispettoso verso il mio avversario e verso la gente che mi guarda.”
Il tema delle scommesse è ben noto nel mondo del tennis con diversi giocatori che hanno denunciato il comportamento di tali pseudotifosi soprattutto sui social. Oggi in campo Vavassori ha veicolato loro un messaggio: “Dentro di me la lotta contro di loro c’era e visto il problema scommesse, ho cercato di fargli perdere i soldi che avevano scommesso. Quindi è stata una motivazione abbastanza grande.”
Vavassori ai quarti affronterà un avversario per lui inedito, il ventiseienne Pol Martin TIffon (26 anni, 312 ATP), che nel primo match di giornata ha sconfitto 6-4 6-2 Nerman Fatic.
Andrea Guerrieri: la sorpresa che non ti aspetti
Il tennista torinese non è l’unico azzurro che ha trionfato nella giornata di giovedì. Protagonista di un altro exploit nell’ultimo match di giornata è stato il ventisettenne Andrea Guerrieri (338 ATP). Dopo aver espresso una solida prestazione contro Bondioli, Guerrieri concede il bis eliminando in due set la testa di serie numero 3 Arthur Fery. 6-4 6-3 il punteggio a favore del tennista nato e cresciuto a Correggio. Guerrieri, partito dalle qualificazioni, approda per la seconda volta ai quarti di un torneo Challenger dopo quelli raggiunti lo scorso anno a Bergamo. Risultato che permetterà a Guerrieri di ritoccare il suo best ranking avvicinandosi alla posizione n. 300.
Lo spazio per sognare c’è ancora dato che l’avversario di Guerrieri sarà il romeno Filip Cristian Jianu (24 anni, 272), protagonista del ITF World Tour con 16 titoli ma protagonista di alti e bassi nel circuito Challenger. Jianu tolto il sogno di un derby tutto italiano sconfiggendo per 6-3 6-2 il qualificato Filippo Romano.
Ai quarti anche il numero 1 del seeding Svrcina: “è stata una partita difficile”
Importante vittoria anche per la testa di serie numero 1, Dalibor Svrcina. Il tennista ceco ha regolato con un doppio 6-4 lo svizzero Henry Bernet. Un match difficile per Svrcina che non ha nascosto le difficoltà sperimentate durante l’incontro: “Sì, è stata una partita difficile. Ho sentito che lui stava giocando un gran match, ha iniziato un po’ meglio di me. Nei primi sei game sentivo che lui stava giocando meglio, io non mi sentivo molto bene all’inizio. Quindi lui stava giocando bene ma, allo stesso tempo, in alcuni game ha commesso degli errori facili che mi hanno aiutato a sentirmi un po’ più a mio agio in campo perché oggi non mi sentivo molto bene, ma fa parte del gioco. Quindi sono felice di aver ottenuto la vittoria anche se non mi sentivo molto bene, ne sono felice.”
