Tutte le strade (per questa volta) non portano a Roma, bensì a Parigi. Le tappe della settimana transitoria – inclusa quella del WTA di Rabat – si avvicinano alle fasi finali.
Il programma del Grand Prix Son Altesse Royale La Princesse Lalla Meryem si è stato inaugurato da una super prestazione di Panna Udvardy, riuscita a disinnescare in due set la spigolosissima colombiana Camilla Osorio, mina vagante su superfici di questo tipo. L’austriaca – n.7 del seeding – ha messo k.o la semifinalista dell’ultima edizione in due set (7-5 6-3), ottenendo l’accesso per la seconda semi della carriera a livello Tour (dopo Bogotà 2026).
Per seguire il trend delle “vittorie inaspettate”, Petra Marcinko (classe 2005), si è aggiunta alla breve lista del pomeriggio marocchino, eliminando la testa di serie numero 2 Bouzas Maneiro. La talentuosa giocatrice croata è andata speditissima nel primo parziale, senza fronteggiare nemmeno un break point. Qualche insidia nel secondo set, con una spagnola molto più vivace rispetto al parziale precedente, e riuscita a passare al comando per 3 giochi ad 1. Da quel momento, la numero 6 del seeding ha ricominciato ad affilare le armi, spedendo fuori dal torneo Bouzas Maneiro. Udvardy raggiunge l’ucraina Kalinina, sbarazzatasi di Anna Bondar con lo score di 6-4 7-5.
In chiusura di programma vittoria rocambolesca di Jil Teichmann contro la giovane beniamina di casa Yasmine Kabbaj.
La svizzera domina il primo set 6-1 e poi viene costretta al terzo set da un break a zero subito nell’undicesimo gioco del secondo. Dopo un’altra sfilza di break nel parziale decisivo Teichmann sale 5-4 e 40-15 con il servizio a disposizione. Quattro punti consecutivi per la marocchina e si torna in parità. Si arriva dunque al tie-break decisivo e anche qui non si contano i servizi persi. Kabbaj ha lei un match point sul 6-5 in risposta ma Teichmann infila tre punti consecutivi e chiude il thriller, raggiungendo la semifinale dove affronterà Marcinko
